Cronaca

Fiat
È morto Oddone Camerana

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Oddone Camerana è morto questa mattina a Torino. Con lui scende nell’ombra uno degli ultimi protagonisti degli anni della grande Fiat. E un membro della famiglia piuttosto atipico.
Nato a Torino nel 1937, nipote di Aniceta Agnelli e pronipote del Senatore, era entrato all’ufficio Stampa di corso Marconi da giovane assistente, nel 1962. Dal 1976 al 1994 ha guidato la pubblicità e l’immagine Fiat, Lancia e Alfa Romeo. È lui che ha cambiato il marchio al prodotto e poi all’azienda (i celebri rombi blu disegnati da Jean Reiwald), che ha cercato di dare un’identità europea all’auto italiana, che ha ridato voce alla Fiat negli Stati Uniti con uno stile personale, graffiante e che ha portato per un certo tempo al successo.

Manager e scrittore. Al suo lavoro di manager, molto vicino ai cugini Agnelli, ma sempre leggermente smarcato, Camerana ha aggiunto una seconda anima di uomo di lettere, creativo e scrittore. Nel 1985 uscì L’enigma del Cavalier Agnelli, il primo di una serie di sguardi dall’interno - e un po’ di sbieco - al mondo di cui per nascita e professione faceva parte. Un modo di osservare, di comporre e narrare che veniva dalla sua posizione di insider, ma allo stesso tempo sembrava rivendicare una indipendenza di giudizio e di stile. Quasi una cultura a sé, rispetto a buona parte del management e perfino della proprietà. Dalle passeggiate pensose e sole di Giovanni Agnelli - estromesso dalla Fiat nel 1920 mentre il bolscevismo serpeggia -  all’avventura americana degli anni’70 (L’imitazione di Carl, 2002), a fianco dei più brillanti pubblicitari di Madison Avenue, i “racconti automobilistici” di Camerana catturano per la trama e i personaggi visti da vicino. Ma anche stupiscono, per la loro prospettiva e il pensiero profondo. Altri scritti scavano nell’animo umano e – sorprendentemente, date certe premesse – in quello dello stesso autore. Tra tutti La notte dell’Arciduca (1988), che traspone in altri tempi e luoghi il dramma vissuto di un figlio suicida. Ma anche il recente Non mi lasciare (2017), riflessione a tutto campo di chi vive lo spegnimento della memoria, un patrimonio che credeva intoccabile.

L'eredità. Oddone Camerana ci lascia una raccolta di cultura e di scritti fantasiosi, rappresentativi di una parte del suo essere. E poi una mole davvero notevole di lavoro al servizio dell’industria. Chi ha tempo e desiderio di partire per un viaggio sui Quattroruote del tempo (insieme a tanti altri giornali), ne troverà, indirettamente, ampia traccia. Dalle pagine pubblicitarie così moderne, quasi vivide nelle loro cromie e nel rigore grafico, ai servizi enciclopedici sulle Fiat del tempo, alle fondamentali copertine, che potevano fare davvero il successo di un modello.

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