Ford Gyron, 1961. <\/b>La Gyron fu una delle espressioni più radicali della Space Age e nascondeva la sua arma segreta nel nome. La monoruota anteriore non deve ingannare, perché a mantenerla in assetto costante di vol... di marcia pensava un giroscopio. La dotazione della coupé spaziale prevedeva un computer di bordo, che forniva tutte le informazioni sui ristoranti aperti in zona e la programmazione dei cinema di Detroit.<\/p>"}],"slickFor":{"infinite":true,"autoplaySpeed":-1000,"slidesToShow":1,"slidesToScroll":1,"arrows":true,"adaptiveHeight":false,"dots":false,"fade":true,"asNavFor":".c-gallery1__slider--nav","initialSlide":0,"autoplay":false,"autoplayF":false,"autoplaySpeedF":-1000},"slickNav":{"slidesToShow":1,"slidesToScroll":1,"arrows":true,"asNavFor":".c-gallery1__slider--for","dots":false,"centerMode":true,"infinite":true,"focusOnSelect":true}}' data-config-mobile='{"options":{"bannerSkinAdv":"NO","bannerSkinSelector":"#advM_NO","wtSlideArea":"FOTOGALLERY NEWS","wtSlideAreaFull":"FOTOGALLERY FULL","wt4":"FOTOGALLERY NEWS","wt5":"","wt6":"CURIOSITA'","advFormatInGallery":"MastheadTop","advFormatInGalleryPosition":"-1","hideAdv":false,"refreshBannerStep":-1},"slides":[{"type":"image","small_url":"https://statics.quattroruote.it/content/dam/quattroruote/it/news/curiosita/2015/02/20/space_age_15_auto_che_avremmo_dovuto_guidare_oggi/gallery/rsmall/1940-gm-futurliner-concept-bus.jpg","big_url":"https://statics.quattroruote.it/content/dam/quattroruote/it/news/curiosita/2015/02/20/space_age_15_auto_che_avremmo_dovuto_guidare_oggi/gallery/rbig/1940-gm-futurliner-concept-bus.jpg","alt":"Space age - 15 auto futuristiche degli anni '50 che avremmo dovuto guidare oggi","caption":"
GM Futurliner, 1950.<\/b> Un veicolo da show e insieme da trasporto che sembrava un aereo senz'ali, ecco cos'era il Futurliner. Di questa meraviglia Space-Déco, la General Motors ne costruì 12 con la supervisione di Harley Earl. La fiancata si apriva come un proscenio, con tanto di illuminazione e palco retrattile, mentre il pilota guidava dall'alto di una suggestiva cupola. Il Futurliner funzionava eccome, grazie al motore da 400 pollici cubi dei camion GM.\u200b<\/p>"},{"type":"image","small_url":"https://statics.quattroruote.it/content/dam/quattroruote/it/news/curiosita/2015/02/20/space_age_15_auto_che_avremmo_dovuto_guidare_oggi/gallery/rsmall/gm_lesabre_concept_car_4.jpg","big_url":"https://statics.quattroruote.it/content/dam/quattroruote/it/news/curiosita/2015/02/20/space_age_15_auto_che_avremmo_dovuto_guidare_oggi/gallery/rbig/gm_lesabre_concept_car_4.jpg","alt":"Space age - 15 auto futuristiche degli anni '50 che avremmo dovuto guidare oggi","caption":"
GM LeSabre XP-8, 1951.<\/b> LeSabre condivideva il nome con un caccia a reazione della guerra di Corea. Fu la prima concept della General Motors e la seconda per Harley Earl. Il design anticipò l'ossessione per le pinne e fu un laboratorio mobile, visto che per le sovrastrutture furono sperimentati magnesio, alluminio e vetroresina. Aveva il sedile riscaldato, perché Earl la utilizzò come auto di tutti i giorni percorrendo 60.000 chilometri.<\/p>"},{"type":"image","small_url":"https://statics.quattroruote.it/content/dam/quattroruote/it/news/curiosita/2015/02/20/space_age_15_auto_che_avremmo_dovuto_guidare_oggi/gallery/rsmall/20130223_140825_0_713104001361628505_0.jpg","big_url":"https://statics.quattroruote.it/content/dam/quattroruote/it/news/curiosita/2015/02/20/space_age_15_auto_che_avremmo_dovuto_guidare_oggi/gallery/rbig/20130223_140825_0_713104001361628505_0.jpg","alt":"Space age - 15 auto futuristiche degli anni '50 che avremmo dovuto guidare oggi","caption":"
Bertone BAT, 1953.<\/b> La grigia Torino non era l'oscura Gotham City, però la serie di BAT disegnate da Bertone potevano tranquillamente essere scambiate per le coupé di Batman. Pipistrello: mai nome poteva essere più azzeccato. In realtà BAT era la sigla di Berlinetta Aerodinamica Tecnica, sviluppata su piattaforma Alfa Romeo 1900 e con coefficiente aerodinamico bassissimo (appena 0.19 per la BAT 7). Le linee tese fanno scuola ancora oggi.<\/p>"},{"type":"image","small_url":"https://statics.quattroruote.it/content/dam/quattroruote/it/news/curiosita/2015/02/20/space_age_15_auto_che_avremmo_dovuto_guidare_oggi/gallery/rsmall/1954_General_Motors_XP-21_Firebird_009_8861.jpg","big_url":"https://statics.quattroruote.it/content/dam/quattroruote/it/news/curiosita/2015/02/20/space_age_15_auto_che_avremmo_dovuto_guidare_oggi/gallery/rbig/1954_General_Motors_XP-21_Firebird_009_8861.jpg","alt":"Space age - 15 auto futuristiche degli anni '50 che avremmo dovuto guidare oggi","caption":"
GM Firebird XP21, 1953.<\/b> Due anni dopo la Sabre, Earl aveva già compiuto il primo salto nell'iperspazio disegnando uno dei primi seri tentativi di trasformare un'automobile in un cacciabombardiere supersonico. Il che era un segnale chiaro, in tempi di guerra fredda. I due prototipi di Firebird realizzati erano spinti da una turbina a gas Wirlfire e, fra le altre cose, vantavano il pilota automatico. Come i jet.<\/p>"},{"type":"image","small_url":"https://statics.quattroruote.it/content/dam/quattroruote/it/news/curiosita/2015/02/20/space_age_15_auto_che_avremmo_dovuto_guidare_oggi/gallery/rsmall/1954_Fiat_8V_Turbina_07_1.jpg","big_url":"https://statics.quattroruote.it/content/dam/quattroruote/it/news/curiosita/2015/02/20/space_age_15_auto_che_avremmo_dovuto_guidare_oggi/gallery/rbig/1954_Fiat_8V_Turbina_07_1.jpg","alt":"Space age - 15 auto futuristiche degli anni '50 che avremmo dovuto guidare oggi","caption":"
Fiat Turbina, 1954. <\/b>Sempre nella Motortown italiana, la Fiat fu la prima Casa europea a realizzare una vettura a turbina a gas. La concept car del Centro Stile di Torino corona un lungo progetto iniziato nel 1948. La Turbina è una coupé biposto a quattro ruote indipendenti, in cui l'azione del cambio è sostituito dal comportamento della turbina simile a un convertitore idraulico. Presentata al Salone di Torino del 54, oggi è esposta nel Museo dell'Auto del capoluogo piemontese. <\/p>"},{"type":"image","small_url":"https://statics.quattroruote.it/content/dam/quattroruote/it/news/curiosita/2015/02/20/space_age_15_auto_che_avremmo_dovuto_guidare_oggi/gallery/rsmall/54PontiacBonn_b6508.jpg","big_url":"https://statics.quattroruote.it/content/dam/quattroruote/it/news/curiosita/2015/02/20/space_age_15_auto_che_avremmo_dovuto_guidare_oggi/gallery/rbig/54PontiacBonn_b6508.jpg","alt":"Space age - 15 auto futuristiche degli anni '50 che avremmo dovuto guidare oggi","caption":"
Pontiac Bonneville Special, 1954.<\/b> Forse non avrebbe superato l'atmosfera, ma il portaruota posteriore che sembrava una turbina lo faceva pensare. Prima ancora che Space Age, la Bonneville Special era una coupé biposto incantevole, con la raffinatezza del tettuccio trasparente apribile ad ali di gabbiano poggiato sulla carrozzeria in vetroresina da galleria del vento. Disegnata da Harley Earl, fu svelata al Motorama del '54 in due prototipi metallizzati in bronzo e in verde smeraldo.<\/p>"},{"type":"image","small_url":"https://statics.quattroruote.it/content/dam/quattroruote/it/news/curiosita/2015/02/20/space_age_15_auto_che_avremmo_dovuto_guidare_oggi/gallery/rsmall/1961028_10152770874090049_2903725893514263653_o(4).jpg","big_url":"https://statics.quattroruote.it/content/dam/quattroruote/it/news/curiosita/2015/02/20/space_age_15_auto_che_avremmo_dovuto_guidare_oggi/gallery/rbig/1961028_10152770874090049_2903725893514263653_o(4).jpg","alt":"Space age - 15 auto futuristiche degli anni '50 che avremmo dovuto guidare oggi","caption":"
Ford FX-Atmos, 1954.<\/b> Cosa daremmo per un po' di cruising del sabato sera su un sogno simile, magari con due cannoni laser nelle aste frontali... La FX-Atmos poteva vantare un più innocuo schermo radar sulla plancia di comando (probabilmente per il puntamento), chissà perché non venne prodotta in serie... Gli unici a prenderla sul serio furono Hanna e Barbera, che ne utilizzarono il design per l'auto dei cartoni animati The Jetsons.<\/p>"},{"type":"image","small_url":"https://statics.quattroruote.it/content/dam/quattroruote/it/news/curiosita/2015/02/20/space_age_15_auto_che_avremmo_dovuto_guidare_oggi/gallery/rsmall/1955-Ghia-Gilda.jpg","big_url":"https://statics.quattroruote.it/content/dam/quattroruote/it/news/curiosita/2015/02/20/space_age_15_auto_che_avremmo_dovuto_guidare_oggi/gallery/rbig/1955-Ghia-Gilda.jpg","alt":"Space age - 15 auto futuristiche degli anni '50 che avremmo dovuto guidare oggi","caption":"
Chrysler Ghia X-Coupe, 1955.<\/b> X-Coupe come X-1, il jet della Bell che per primo ruppe il muro del suono nel 1947. Elegantissima, disegnata da Giovanni Savonuzzi alla Ghia di Torino, la X-Coupe sintetizza il pragmatismo e il gusto italiani con la capacità visionaria dell'industria americana. Fu soprannominata Gilda in omaggio al film con \"l'atomica\" Rita Hayworth e anticipò di mezzo secolo anche un altro matrimonio fra Torino e Detroit.<\/p>"},{"type":"image","small_url":"https://statics.quattroruote.it/content/dam/quattroruote/it/news/curiosita/2015/02/20/space_age_15_auto_che_avremmo_dovuto_guidare_oggi/gallery/rsmall/Futura_01_1500.jpg","big_url":"https://statics.quattroruote.it/content/dam/quattroruote/it/news/curiosita/2015/02/20/space_age_15_auto_che_avremmo_dovuto_guidare_oggi/gallery/rbig/Futura_01_1500.jpg","alt":"Space age - 15 auto futuristiche degli anni '50 che avremmo dovuto guidare oggi","caption":"
Lincoln Futura, 1955. <\/b>Sembra che per la Futura, il designer della Lincoln, Bill Schmidt, si fosse ispirato allo squalo che lo sfiorò mentre faceva pesca subacquea alle Bahamas. Questa concept fu realizzata dalla Ghia di Torino per lo stratosferico (questo sì) costo di 250.000 dollari. Impressionò i Saloni dell'auto e i supercattivi, perché fu proprio alla Futura che George Barris si ispirò nel 1966 per costruire la Batmobile del Batman tv (quello con la pancetta).<\/p>"},{"type":"image","small_url":"https://statics.quattroruote.it/content/dam/quattroruote/it/news/curiosita/2015/02/20/space_age_15_auto_che_avremmo_dovuto_guidare_oggi/gallery/rsmall/1956-Buick-Centurion-front-right.jpg","big_url":"https://statics.quattroruote.it/content/dam/quattroruote/it/news/curiosita/2015/02/20/space_age_15_auto_che_avremmo_dovuto_guidare_oggi/gallery/rbig/1956-Buick-Centurion-front-right.jpg","alt":"Space age - 15 auto futuristiche degli anni '50 che avremmo dovuto guidare oggi","caption":"
Buick Centurion XP-301, 1956.<\/b> Tra i vari neurodeliri incapaci di raggiungere la ionosfera, la Centurion si distinse per una previsione poi avverata: le telecamere con lente grandangolare al posto degli specchi retrovisori, che trasmettevano le immagini su un monitor 10 per 15 centimetri incassato nel cruscotto. E a proposito di console di comando, la quantità di cromature e il cambio a siluro fotonico la elevavano al rango dell'astronave atomica del Dottor Quatermass.<\/p>"},{"type":"image","small_url":"https://statics.quattroruote.it/content/dam/quattroruote/it/news/curiosita/2015/02/20/space_age_15_auto_che_avremmo_dovuto_guidare_oggi/gallery/rsmall/1959-Cadillac-Cyclone-front-3-4crop-1.jpg","big_url":"https://statics.quattroruote.it/content/dam/quattroruote/it/news/curiosita/2015/02/20/space_age_15_auto_che_avremmo_dovuto_guidare_oggi/gallery/rbig/1959-Cadillac-Cyclone-front-3-4crop-1.jpg","alt":"Space age - 15 auto futuristiche degli anni '50 che avremmo dovuto guidare oggi","caption":"
Cadillac Cyclone, 1959.<\/b> La star di Motorama '59 riassumeva la visione del futuro del designer Harley Earl, che per l'occasione si servì del veterano Carl Renner per il progetto Cyclone, dotato di motore V8 con cambio automatico Hydra-Matic. Le pinne non erano indifferenti, ma comunque inferiori a quelle della Cadillac 62 convertibile. La Cyclone inaugurò il Daytona Int'l Speedway nel 1959, guidata da un generale dell'aeronautica USA.<\/p>"},{"type":"image","small_url":"https://statics.quattroruote.it/content/dam/quattroruote/it/news/curiosita/2015/02/20/space_age_15_auto_che_avremmo_dovuto_guidare_oggi/gallery/rsmall/argonaut-smoke.jpg","big_url":"https://statics.quattroruote.it/content/dam/quattroruote/it/news/curiosita/2015/02/20/space_age_15_auto_che_avremmo_dovuto_guidare_oggi/gallery/rbig/argonaut-smoke.jpg","alt":"Space age - 15 auto futuristiche degli anni '50 che avremmo dovuto guidare oggi","caption":"
Argonaut Smoke, 1960. <\/b>Altro che concept, la Argonaut faceva sul serio. Peccato costasse 26.000 dollari, l'equivalente di due ville con piscina. Certo che gli optional erano all'altezza: aria condizionata, telefono, comparti refrigerati per tenere in fresco i drink e i sandwich e una radio intercontinentale. L'abitacolo era una doppia bolla slanciata, in bellissimo pendant con i passaruota. Ne fu prodotta e venduta una sola.<\/p>"},{"type":"image","small_url":"https://statics.quattroruote.it/content/dam/quattroruote/it/news/curiosita/2015/02/20/space_age_15_auto_che_avremmo_dovuto_guidare_oggi/gallery/rsmall/1961_chrysler_turboflite-377110.jpg","big_url":"https://statics.quattroruote.it/content/dam/quattroruote/it/news/curiosita/2015/02/20/space_age_15_auto_che_avremmo_dovuto_guidare_oggi/gallery/rbig/1961_chrysler_turboflite-377110.jpg","alt":"Space age - 15 auto futuristiche degli anni '50 che avremmo dovuto guidare oggi","caption":"
Chrysler Turboflite, 1961.<\/b> Altro prodotto della joint venture fra Chrysler e Ghia, lo studio aerodinamico della Turboflite con motore a turbina a gas aveva portato alla riduzione dell'ingombro frontale, mentre il tettuccio scattava all'indietro con la semplice pressione di un pulsante. L'alettone fu adottato sulle muscle car di fine decennio, mentre le luci posteriori a pannello apparvero già nel 1966 sulle Dodge Charger.<\/p>"},{"type":"image","small_url":"https://statics.quattroruote.it/content/dam/quattroruote/it/news/curiosita/2015/02/20/space_age_15_auto_che_avremmo_dovuto_guidare_oggi/gallery/rsmall/1961_Roth's_Beatnik_Bandit.jpg","big_url":"https://statics.quattroruote.it/content/dam/quattroruote/it/news/curiosita/2015/02/20/space_age_15_auto_che_avremmo_dovuto_guidare_oggi/gallery/rbig/1961_Roth's_Beatnik_Bandit.jpg","alt":"Space age - 15 auto futuristiche degli anni '50 che avremmo dovuto guidare oggi","caption":"
Ed \"Big Daddy\" Roth Beatnik Bandit,1960.<\/b> Il grande customizzatore Ed Roth era l'eterno fanciullo capace di trasformare un fumetto in automobile e viceversa con mezzi artigianali. La carrozzeria della Beatnik Bandit era in vetroresina decorata a mano e il tettuccio a bolla venne formato in un forno per pizze, tanto per dire. Divenne un modellino in scatola per la Revell, finché nel 1968 la Mattel ne acquisì i diritti per la prima serie di 16 Hot Wheels.<\/p>"},{"type":"image","small_url":"https://statics.quattroruote.it/content/dam/quattroruote/it/news/curiosita/2015/02/20/space_age_15_auto_che_avremmo_dovuto_guidare_oggi/gallery/rsmall/5187011539_556488d395_o.jpg","big_url":"https://statics.quattroruote.it/content/dam/quattroruote/it/news/curiosita/2015/02/20/space_age_15_auto_che_avremmo_dovuto_guidare_oggi/gallery/rbig/5187011539_556488d395_o.jpg","alt":"Space age - 15 auto futuristiche degli anni '50 che avremmo dovuto guidare oggi","caption":"
Ford Gyron, 1961. <\/b>La Gyron fu una delle espressioni più radicali della Space Age e nascondeva la sua arma segreta nel nome. La monoruota anteriore non deve ingannare, perché a mantenerla in assetto costante di vol... di marcia pensava un giroscopio. La dotazione della coupé spaziale prevedeva un computer di bordo, che forniva tutte le informazioni sui ristoranti aperti in zona e la programmazione dei cinema di Detroit.<\/p>"}],"slickFor":{"infinite":true,"autoplaySpeed":-1000,"slidesToShow":1,"slidesToScroll":1,"arrows":true,"adaptiveHeight":false,"dots":false,"fade":true,"asNavFor":".c-gallery1__slider--nav","initialSlide":0,"autoplay":false,"autoplayF":false,"autoplaySpeedF":-1000},"slickNav":{"slidesToShow":1,"slidesToScroll":1,"arrows":true,"asNavFor":".c-gallery1__slider--for","dots":false,"centerMode":true,"infinite":true,"focusOnSelect":true}}' data-js-component="gallery1" data-articletitle="15 auto futuristiche degli anni '50 che avremmo dovuto guidare oggi">
Mentre la vecchia Europa si rimetteva sulle sue gambe, l'America degli anni Cinquanta volava già verso una nuova frontiera: lo spazio. Il cinema, la letteratura e la divulgazione scientifica facevano sentire gli americani già sulla Luna, quindi non c'è da stupirsi che volessero guidare automobili che sembravano astronavi. Da allora fu un crescendo di dimensioni, linee e finiture grazie a designer innovativi e sfrenati come Virgil Exner della Chrysler, o Harley Earl della GM.
Design spaziale. L'ossessione per il futuribile si concretizzava con le concept car presentate negli show come il Motorama, organizzato dalla General Motors dal 1949 al 61. Un ulteriore salto nell'iperspazio lo compirono le mirabolanti custom car spaziali alla "Jetsons" concepite dal genio adolescenziale di Ed "Big Daddy" Roth e degli altri custom car builder, che trasformavano gli abitacoli in bolle di plastica.
L'Italia fece la sua parte. Quell'epoca di incosciente ottimismo è stata definita Space Age, l'Era Spaziale. E lambì anche l'Italia, grazie alla tradizione aeronautica, all'estetica e alla capacità costruttiva dei nostri carrozzieri. Davvero i nostri nonni pensavano che nel 2015 saremmo andati al mare su auto a turbina assettate dai giroscopi, con telecamere al posto dei retrovisori e lo schermo del computer sul cruscotto? Un giro oggi al Salone di Ginevra direbbe che ci avevano visto giusto. Alette a parte...
Paolo Sormani
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