La Bugatti ha avviato la produzione dei dieci esemplari della Centodieci. Le vetture sono state ordinate da alcuni dei più facoltosi collezionisti del pianeta, ognuno dei quali ha speso oltre 8 milioni di euro per avere nel proprio garage la versione stradale della concept presentata nel 2019.
16 settimane per realizzare gli interni. Derivata dalla Chiron e pensata come omaggio alla EB110 Super Sport, la Centodieci da 1.600 CV non solo sfoggia un design inedito ed estremo, ma offre anche livelli di personalizzazione e finitura persino più elevati rispetto alla Chiron stessa. A dimostrarlo è la cura riposta nella creazione degli interni, per i quali la Bugatti prevede 16 settimane di lavoro artigianale. Per il solo taglio dei pellami e la realizzazione delle cuciture sono previsti ben quattro giorni e un'intera giornata è prevista per il controllo qualità finale dei sedili.
Un percorso identico a quello di un modello completamente nuovo. Gli interni sono basati sul layout della Chiron, ma ogni possibile dettaglio è stato ripensato per creare un legame con la EB110. Sono così state introdotte cuciture romboidali realizzate a mano per pannelli porta, bordi dei sedili e plancia (coordinate visivamente per combaciare per direzione e forma), inoltre sono stati creati nuovi componenti per braccioli, pannelli porta, tunnel, battitacco, tappetini, sedili e padiglione. I sedili sono basati sulla versione Sport della Chiron e sono stati modificati per adattarsi al meglio al nuovo ambiente: i clienti hanno potuto scegliere tra il monogramma EB ricamato sui poggiatesta o un logo personalizzato. La definizione di tutti questi elementi per la produzione in piccola serie ha richiesto un anno di lavoro attraverso un processo creativo virtuale. E anche il più piccolo particolare è stato collaudato durante i 50 mila km percorsi dal prototipo per la messa a punto definitiva.
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