In occasione della Milano Design Week, Ferrari presenta la livrea definitiva del progetto Hypersail, monoscafo oceanico dotato di foil lungo 30 metri, alto 40 e largo 20: un prototipo da regata oceanica autosufficiente dal punto di vista energetico, progettato per "volare" stabilmente su tre punti d’appoggio. La struttura, infatti, collega il foil alla chiglia basculante, con gli altri due supporti forniti da un foil sul timone e da due foil laterali alternati.
Il varo della Ferrari Hypersail è previsto per il 2026, seguito dalle prime prove in mare.
Il dream team dietro al progetto
Al timone (letteralmente) del progetto Hypersail c'è il Tech Team Ferrari, guidato da Matteo Lanzavecchia e Marco Guglielmo Ribigini, insieme al Ferrari Design Studio di Flavio Manzoni e all'architetto navale Guillaume Verdier. L'obiettivo è "trasferire nel mondo nautico lo stesso spirito progettuale ed estetico che rende uniche le vetture del Cavallino Rampante". "Hypersail è una barca unica per dimensioni e tecnologia, sviluppata per garantire massime prestazioni in un ambito unico e imprevedibile come l’oceano", spiega Matteo Lanzavecchia, chief technology officer di Hypersail. "La scelta progettuale di un monoscafo deriva dal connubio tra massima efficienza idrodinamica e aerodinamica. In tutte le fasi di progettazione, la collaborazione con il Design Studio ci ha permesso di esaltare e valorizzare le forme e caratteristiche di Hypersail, rendendola un esempio di design e innovazione".
Su una silhouette nata innanzitutto per rispondere a vincoli aerodinamici e ingegneristici molto stringenti, Hypersail trasforma in bellezza il rigore dettato dalle performance, con richiami alle Ferrari Monza SP1/SP2 nella forma della fiancata, o alla Hypercar 499P nel coachroof sulla coperta. Il logo Ferrari, sulla vela, dà continuità a alla F lunga vista di recente sulle ali delle monoposto F1 2023/2024, ma anche sulla Daytona SP3 donata all’asta a Pebble Beach. Nella coperta e nelle murate sono integrati pannelli solari, calpestabili e dotati di un grip specifico, che garantiscono all’equipaggio la massima libertà di movimento.
Una livrea che richiama la storia Ferrari
Il disegno della livrea della Hypersail nasce per collegare il design futuristico del prototipo da regata con la storia del Cavallino Rampante, uniti dalla nuova tonalità Giallo Fly: nato da un’intuizione di Fiamma Breschi, vedova del pilota Luigi Musso (con il suo celebre casco giallo) e amica di Enzo Ferrari, questo colore è stato utilizzato per la prima volta sulla 275 GTB. La tinta gialla, applicata a cabina, foil e linee di murata, si pone in netto contrasto con il carbonio, il materiale principale utilizzato per la Hypersail.
Hypersail alla Milano Design Week
Nel corso della Milano Design Week, che si svolge nel capoluogo lombardo dal 22 al 26 aprile, il progetto Hypersail viene raccontato in uno straordinario percorso espositivo all’interno del Ferrari Flagship Store di Milano e attraverso l’installazione-faro Hypersail, a firma del Ferrari Design Studio, sulla terrazza principale di Highline, con vista su piazza del Duomo.
Elkann: Hypersail anticipa la mobilità del futuro
A sottolineare il valore strategico di Hypersail per il Cavallino Rampante è stato anche John Elkann, che ha definito il progetto tutt’altro che una deviazione rispetto al core business Ferrari. Al contrario, per il presidente di Maranello Hypersail rappresenta "una piattaforma capace di rafforzare tutte le anime del marchio" - Racing, Sport Car e lifestyle - fungendo al tempo stesso da vero e proprio laboratorio di innovazione. Un progetto pensato non solo per applicare competenze consolidate, come quelle sull’aerodinamica, ma anche per esplorare nuove frontiere legate all’energia: il monoscafo, infatti, non si limiterà a consumarla, ma sarà in grado di generarla autonomamente, anticipando temi chiave della mobilità futura.
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