Prendete un automobilista incallito, che ha sempre usato solo l’auto per i suoi spostamenti, e mettetelo su uno di quei moderni monopattini elettrici. Quale sarà il suo approccio? Ve lo dico io, che per la prima volta, e dico la prima, ho deciso di posare le suole sulla pedana di uno dei mezzi tanto in voga per le strade delle grandi metropoli.
Ben fatto. Si chiama eKickScooter 65, è commercializzato dalla Seat ma è prodotto dalla Segway. È un monopattino con ruote da 10 pollici, ben costruito, con materiali di qualità. Il display a Led al centro del manubrio è utile per tenere sott’occhio velocità, stato della batteria, modalità di guida (ce ne sono tre) e altro ancora; come sulle auto, inoltre, c’è anche il cruise control. Si, avete capito bene. Non solo un vezzo tecnologico, ma un accessorio utile sulle “lunghe tratte” per non tenere il pollice destro sempre fisso sulla levetta dell’acceleratore. Per disattivarlo basta sfiorare il freno.
Che autonomia! “Lunghe tratte” non era una battuta. Sulla carta ci sono circa 65 km di autonomia, più che sufficienti a gironzolare in città (e fuori) senza troppi patemi. Ricordando sempre, però, che la stazza di chi ci salirà influirà sulla resa della batteria. La Seat dichiara una portata fino a 100 kg, con la possibilità di superare pendenze fino al 20%. Ricaricarlo è facile: si attacca alla presa elettrica di casa e in sei ore il gioco è fatto, nulla di più. Non poco, forse, ma per garantire questa autonomia, la batteria è da ben 551 Wh.
Si richiude, ma pesa un po’. Se il mondo dei monopattini elettrici vi stuzzica, saprete che ce ne sono tanti in commercio, più o meno pesanti e con autonomie diverse. Il Seat eKickScooter 65 è nella fascia alta sia per dimensioni, sia per peso: sulla bilancia i chili da sollevare per caricarlo in auto sono 19,1. Trasportarlo a piedi ripiegato (anche per brevi tratte) è faticoso, ma chiuderlo è un attimo: basta una pressione del piede sull’apposito tasto alla base del manubrio. Bene la voce visibilità. L’eKickScooter 65 ha faretti a Led davanti e dietro di serie che forniscono un buon campo luminoso e una serie di catarifrangenti sui lati.
Come va. È il momento di salire in sella, pardon sulla pedana. Per accelerare e frenare si usano due levette che si spingono verso il basso (a destra e a sinistra del manubrio) e si usano con i pollici. L’equilibrio si trova in fretta, l’eKickScooter 65 è molto stabile. Ci vuole un po’ più di tempo per familiarizzare con il manubrio direttissimo, per via della ruota piccola. Vanno utilizzate entrambe le mani, sempre. Si accelera senza strappi, il comando “a dito” è progressivo. Più bruschi i freni, a cui bisogna fare l’abitudine. Ci si ferma sempre in poco spazio, è vero, ma vanno dosati bene. L’Abs di serie evita qualsiasi bloccaggio.
Duro sulle sconnessioni. Lasciata la pista ciclabile perfettamente liscia e levigata, mi sono lanciato su un tratto di asfalto tutt’altro che ben messo. Non ci sono ammortizzatori, quindi si avverte in modo dettagliato tutto ciò che passa sotto le ruote. La trazione posteriore migliora la motricità anche quando il fondo non è perfetto, ma il consiglio è di evitare sterrati o ciottolati. E poi bisogna fare i conti con il diametro piccolo delle ruote che impone attenzione su buche, dossi e rotaie del tram. Bisogna avere l’accortezza di non arrivare a tutta velocità. E a proposito di prestazioni, si possono selezionare tre riding mode. Sport, Normal ed Eco che, nell’ordine, limitano via via, la velocità massima (20 km/h) aumentando la durata della batteria. Se, come me, siete principianti, non abbiate vergogna a partire in Eco che ammorbidisce anche il comando del “gas”, rendendolo meno brusco.
CI PIACE: autonomia, stabilità, illuminazione
NON CI PIACE: peso, dimensioni da ripiegato
PREZZO DI LISTINO: 799 euro
DATI TECNICI DICHIARATI DAL COSTRUTTORE
Peso: 19,1 kg
Dimensioni da ripiegato (Lunghezza, larghezza e altezza): 117 x 47 x 53 cm
Potenza: 350 W
Autonomia: 65 km
Capacità batteria: 551 Wh
Tempo di ricarica con carica batteria in dotazione: 6 ore
Peso massimo del guidatore: 100 kg
Freni: anteriore a tamburo, posteriore freno rigenerativo
Pneumatici: tubeless, 60/70-6,5”
Classe resistenza all’acqua: IPX5
Pendenza massima affrontabile: 20%
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