Trasuda entusiasmo Riccardo Balbo, da qualche mese al vertice dell'Istituto Europeo di Design di Torino, che al Salone di Ginevra 2014 presenterà, come da tradizione, una nuova concept su base Hyundai, denominata PassoCorto.
La carriera. Architetto, già coordinatore presso l'istituto del master in Sustainable architecture-Smart building and urban innovation, ex cervello in fuga di ritorno (per scelta), dopo cinque anni come professore aggiunto all'Università di Salford (Gran Bretagna), raccoglie come una sfida stimolante il testimone lasciatogli da César Mendoza.
Un po' di storia. Del resto, le motivazioni non mancano. Nel 2014 lo Ied sotto la Mole festeggia il 25° dalla fondazione mentre il corso di Transportation design archivia i due decenni di attività. In un quarto di secolo lo Ied ha diplomato 3.500 studenti i quali, grazie alla formazione ricevuta, ma anche a un servizio di Job placement, hanno spesso trovato immediato impiego. Oggi il network di cui fa parte conta su quasi cinquant'anni di esperienza didattica nel design, nella moda, nella comunicazione visiva e nel management delle imprese creative e su 11 sedi tra Italia, Spagna e Brasile. Ogni anno 1.900 docenti e 600 collaboratori si confrontano con 10 mila studenti provenienti da 100 Paesi.
Uno sguardo al futuro. Questi i risultati. Ma quello che fa illuminare gli occhi a Balbo è lo sguardo sul futuro. Un futuro all'insegna di una maggiore concretezza del percorso formativo, come frutto di una filosofia impostata sul recupero – seppur in chiave 2.0 - dell'artigianalità. E nel caso dell'automobile, proprio il Torinese fornisce un'ineguagliabile fonte d'ispirazione, con le innumerevoli carrozzerie che dagli anni 60 hanno espresso il meglio dello stile italiano in materia. Inoltre, in agenda c'è anche la trasformazione in un percorso universitario quinquennale dei tre anni di Transportation design (da quest'anno riconosciuti come laurea breve) e del Master biennale, che oggi è un percorso autonomo rispetto al primo.
Il nuovo prototipo. Come anticipato, la committente del modello in scala 1:1 che debutterà a Ginevra è la Hyundai. La PassoCorto (nome volutamente italiano per la concept di una Casa coreana pensata da quattro ragazzi provenienti da Turchia, Cina, India e Italia) è una coupé sportiva a motore centrale (eventualmente un quattro cilindri biturbo di 1.6 litri da 270 cavalli), lunga 4 metri e 10, alta solo 116 cm e con un passo di 245. Il gruppo di lavoro (allargato nella fase di realizzazione della maquette ad altri 16 studenti) è stato coordinato da Luca Borgogno, lead designer della Pininfarina e docente dello Ied, in stretta collaborazione con il Centro design europeo della Hyundai.
Manuela Piscini
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