Pochi mesi dopo le firme sul Trattato di Maastricht del 7 febbraio 1992, l’Europa tornò di nuovo protagonista ospitando dal 25 luglio al 9 agosto le Olimpiadi di Barcellona, tra le più riuscite edizioni dei Giochi Olimpici di sempre. A cominciare dall’omonimo inno “Barcelona”, inciso già nel 1987 dal compianto Freddie Mercury (sarebbe poi deceduto il 24 novembre 1991, pochi mesi prima della kermesse) in coppia con la soprano Monsterrat Caballé e utilizzato nel 1994 dalla Ford per la campagna di lancio della nuova Mondeo.
La flotta di Seat. Il mondo dell’auto, del resto, non fu estraneo all’evento olimpico. E non poteva esserlo il costruttore iberico Seat, in orbita Volkswagen dal 1986 (ma le collaborazioni commerciali con i tedeschi vennero avviate già nel 1982, quattro anni prima dell’acquisizione). L’azienda spagnola - che nel 2016, con un utile operativo di 143 milioni di euro, ha conseguito il miglior risultato della sua storia - prese parte all'evento sportivo mettendo a disposizione dei 12 mila atleti e degli innumerevoli delegati e giornalisti, una flotta di duemila vetture guidate da una squadra di 400 degli oltre 30 mila volontari formati dalla Seat per l'occasione.
La Toledo elettrica. Tra le vetture dei Giochi catalani, è ancora vivo il ricordo della Toledo elettrica, una versione molto speciale della celebre berlina della Seat: montava un caricabatteria nascosto dietro la griglia e un gruppo di batterie che pesavano 500 chili, garantendo un’autonomia di 65 chilometri. Pochi, se confrontati con le quelle delle odierne elettriche, ma più che sufficienti per scortare senza problemi gli atleti della maratona (42 km) e la consegna della Torcia Olimpica.
Le altre Seat speciali. Ma la Toledo elettrica non fu la sola auto celebrativa. Per l’occasione, la Casa spagnola allestì la Ibiza Olimpica, auto ufficiale dei Giochi. Personalizzata con i cinque cerchi olimpici e il logo di Barcellona ’92, è forse una delle versioni più rappresentative nella storia della Ibiza, auto copertina di Quattroruote di luglio, ancora in edicola. Di certo, l’auto più ambita fu la Toledo in allestimento Podium, prodotta in 25 esemplari e consegnata ai 22 atleti spagnoli vincitori di medaglie. Per gli esterni, si scelse una vernice blue navy, mentre nell’abitacolo trovavano spazio alcuni contenuti esclusivi, come un telefono portatile nel bracciolo e inserti di legno sul volante. Due degli esemplari prodotti fanno oggi parte della collezione storica Seat, in compagnia di un’Ibiza Olimpica e della Toledo elettrica.
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