Sergio Marchionne In Europa la Fiat lascerà spazio ad altri marchi

Fabio Sciarra da Ginevra, Fabio Sciarra
Sergio Marchionne
In Europa la Fiat lascerà spazio ad altri marchi
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“Se non abbiamo capito che l’amministrazione Trump sta provando a correggere delle ingiustizie subite negli ultimi anni dagli Usa, non inquadriamo la questione dei dazi. Io non sono d’accordo con questa politica, ma dobbiamo essere cauti e mantenere la mente fredda per dare il giudizio sulla questione”. Così Sergio Marchionne all’incontro con la stampa internazionale al Salone di Ginevra. “Avevamo dei potenziali investimenti in Canada e Messico, e l’abolizione del Nafta potrebbe cambiare le carte in tavola, chiaramente. Ma non voglio entrare in nessuna guerra psicologica: l’eventuale imposizione di dazi sull’acciaio crediamo di poterla assorbire nell’arco del 2018”, ha aggiunto l’ad del gruppo FCA. “In ogni caso, non sono né pessimista né allarmista come altri: dobbiamo stare calmi e lavorare con l’amministrazione Usa”.

C'è tempo per l'elettrico. Sull’agenda, naturalmente, c’è anche la transizione tra il diesel e l’elettrico. Ma non è ancora il momento di parlarne: “Riceverete una risposta il primo giugno. Ma quello che vedete ai saloni da un certo numero di anni è un impegno enorme per modificare i tipi di alimentazione. Eppure l’elettrico rappresenta una frazione minima del mercato: il futuro non è il presente, quindi dobbiamo fare attenzione. Ci vorrà tempo prima di vedere l’elettrico prendere quota”.

Ridurremo la dipendenza dal diesel. In ogni caso, “il diesel sta perdendo quote su tutti i mercati europei. Detto ciò”, ha osservato Marchionne, “il distacco del pubblico da questo tipo di alimentazione significa che ridurremo sostanzialmente la dipendenza dal diesel. Ci spingono in questa direzione anche le nuove regolamentazioni, ma dipende sempre dal mercato”.

L'avanzata cinese. Negli scorsi giorni si è molto discusso dell’arrivo di Li Shufu nel capitale di Daimler: “L’interesse dei cinesi è ovvio. È ragionevole che vogliano fare alleanze per abbassare i costi di sviluppo delle nuove tecnologie che sono molto costose. L’ingresso di Geely in Daimler riflette proprio questo: l’esigenza di ottimizzare le spese per ricerca e sviluppo. È tutto parte di una tendenza più ampia: non sono negativo su un maggiore peso dei cinesi nel settore automobilistico. Il mercato è libero”.

Servono sinergie. Nel tempo, le convinzioni dell’ad non sono cambiate, sul tema delle sinergie: “Da Confessioni di un drogato di capitale non ho cambiato idea. E lo sviluppo delle nuove tecnologie mi fa più forte nelle mie convinzioni. Se guardate alle aziende che hanno avviato la rete ferroviaria nell’800 in Inghilterra, non ne è sopravvissuta una. Tutte sono rimaste vittima delle spese eccessive e della mancanza di sinergie all’interno del settore”.

Jeep grande potenziale. Le maggiori soddisfazioni per Marchionne continuano ad arrivare da Jeep: “Avevamo detto subito che sarebbe diventato il principale marchio del nostro gruppo. Gli abbiamo dato spazio e continueremo a farlo con i nuovi modelli e gli aggiornamenti. È un marchio dalla forza eccezionale e sarà una parte essenziale del piano fino al 2022”. “Per quanto riguarda la guida autonoma e l’elettrico”, ha dichiarato oggi l’ad di fronte ai giornalisti di tutto il mondo, “siamo gli unici a non aver sbandierato annunci. Ora siamo convinti di aver aspettato in maniera intelligente e di essere pronti a giugno con un quadro preciso e ambizioso”. 

Alfa Romeo e Maserati, destini intrecciati. Anche su Alfa Romeo, Marchionne ha espresso considerazioni: “Non voglio che il mio successore soffra quello che ho sofferto io incontrando la stampa che mi ricorda continuamente i mancati obiettivi di volume. Non ne daremo più: parleremo di obiettivi finanziari. Abbiamo dovuto creare un’infrastruttura tecnica di base condivisa con Maserati in grado di competere con i tedeschi. La cooperazione tra Alfa e Maserati funziona, e questa è la vera domanda da fare. Maserati senza Alfa avrebbe le gambe molto corte. Con Giulia e Stelvio abbiamo dimostrato il nostro livello tecnico: ora lasciate lavorare i nostri uffici commerciali”. Restano oblique le risposte sul fronte di possibili derivate della Giulia: se da un lato Marchionne non ha commentato la possibilità di una variante coupé, ha aperto la porta a un maggiore impegno dell’Alfa Romeo sul fronte dei modelli sportivi. “Non c’è dubbio”. Ma fino a giugno le considerazioni rimarranno vaghe. Più chiare invece quelle sul futuro della MiTo: “Il mercato per le tre porte compatte si è fortemente contratto”. La prima Maserati su architettura Alfa la vedremo tra fine 2019 e inizio 2020. E sarà prodotta in Italia, come tutti gli altri modelli dei due marchi: “Abbiamo capacità produttiva in Italia per le decisioni che abbiamo preso in passato su Cassino, Mirafiori e le ex fabbriche Bertone. Con quella strategia abbiamo garantito un futuro alla rete produttiva italiana”.

I contatti con Geely. L’incontro con i cinesi della scorsa estate è stato minimizzato: “Geely è venuta da noi, ci siamo incontrati, è stato un incontro piacevole e non abbiamo concluso nulla perché non c’era nulla da concludere. Nessun interesse nell’acquisizione di FCA: il nostro obiettivo è quello di raggiungere i nostri obiettivi 2018. Soltanto stamattina ho incontrato Andrea Bonomi di Aston Martin e il mio omologo di Peugeot. Ma questo non significa che abbia stretto accordi con loro”.

Stagione sportiva. Capitolo Formula 1: “Sarà dura. La macchina è in buone condizioni e non ho i timori sullo sviluppo che avevo l’anno scorso. Ma è impossibile giudicare a che punto è la Mercedes fino a Melbourne. In ogni caso, sono convinto dell’affidabilità della power unit”. “Alla Formula E ci pensiamo, ma non è una nostra priorità al momento. La tecnologia che usa adesso non ci interessa tanto da entrare. Non vedo benefici, ma teniamo d’occhio la situazione. Intanto la priorità resta quella di valutare i risultati di Alfa in Formula 1: “Soltanto dopo capiremo se sia il caso di incrementare il nostro coinvolgimento con Sauber. Ho pensato anche ad affiancare il marchio Maserati ad Haas, ma non è una priorità”.

Fiat e il ruolo in Europa. “Abbiamo bisogno di fare spazio ai marchi più potenti. Non sto uccidendo Fiat, credo che abbia un grande futuro in America Latina, e che in Europa possa contare sulla forza della 500. Ma non dobbiamo essere emotivi: la rilevanza di Fiat per il pubblico è diminuita. Prendete la Lancia: io guido una Delta Integrale e credo che fosse la migliore macchina che il gruppo costruiva all’epoca. Ma poi il marchio ha perso importanza”.

Tema successione. “Il mio successore non sa chi sarà. Lo saprà mezz’ora prima dell’annuncio ufficiale”, ha scherzato Marchionne. “È successo così a me e non vedo perché debba andare diversamente per lui”. L’ad ha poi confermato che il nome non verrà reso noto a giugno, e che le tempistiche della sua uscita di scena (a inizio 2019) restano invariate.

COMMENTI

  • @x_bond: Scusami, non ho più avuto il tempo di risponderti. In merito alle dichiarazioni di FCA sulle previsioni di vendite Giulia-Stelvio, ti credo in parola. Io leggo sempre superficialmente gli articoli che riportano le dichiarazioni dei vai AD, in quanto sempre più spesso stracolme di boutade, tanto per far notizia (...e in questo "sport" Marchionne è fastidiosamente un protagonista...). Penso che sia palese, cmq, che la strategia intrapresa per Alfa, non è altro che la fotocopia di quella seguita per Maserati. Che in entrambi i casi ha portato a risultati tiepidi per Maserati e freddi per Alfa Romeo (opinione personale, con le dovute proporzioni). Ma torniamo indietro con gli anni. Marchionne prende in mano Fiat negli anni della famosa opzione "Put", quando GM pagò 1 mld per stracciare il contratto e non portarsi a casa il trio Fiat-Lancia-Alfa Romeo. Episodio che fece sganasciare tutta l'italia (e il mondo). E forse far comprendere lo stato dell'azienda (e dei marchi) in quei tempi. Se oggi FCA è un morto che cammina, allora era un morto già mezzo sotterrato. Se i padroni soldi non ne sganciano, se lo stato italiano non ne può più di foraggiare un'azienda già palesemente (ed ingiustamente) aiutata per 100 anni, se le banche non scuciono più un cent...cosa doveva fare? Si inventa la Fiat-Chrysler (Chrysler sedotta e abbandonata da Daimler...) ovvero 2 cadaveri che si sorreggono l'un l'altro. Coi soldi del governo Obama (prestati contestualmente anche a Ford e a GM) fa rimanere in piedi la baracca. Non so se ti ricordi lo "scandalo" che con i contributi degli operai americani pagavano la cassa di quelli italiani. Non so se FCA fra qualche anno non ci sarà più, ma sono certo che senza Marchionne, Fiat & C.avrebbe chiuso già 10 anni fa. E te lo dice uno che detesta il Made in Germany e tifa spudoratamente per il prodotto italiano. E soffro tremendamente nel leggere di fabbriche in cassa, impianti fermi, e piazzali pieni (questi sono gli articoli che leggo attentamente). La gamma è scarsa, novità nessuna, investimenti col contagocce. Sono pienamente d'accordo con te. Ma ti chiedo, tornando alla nostra cara Alfa Romeo: Sei certo che se avessero lanciato una vera offensiva, ovvero con Giulia SW, mini Stelvio, nuova Giulietta, nuova ammiraglia e nuova supersportiva, avrebbe fatto subito breccia sul mercato? Ti ricordo che Alfa, manca dal "giro che conta" da 50 anni, ben prima di quel fatidico 1987, con una fama di auto belle, prestazionali ma tremendamente inaffidabili e scadenti. Da quel 1987, le Alfa sono state per 30 delle Fiat con lo scudetto, ma almeno non finivano corrose dalla ruggine. Adesso, convincere la clientela che il passato è stato cancellato, e che ora sanno fare auto che valgono (e costano) 50k euro, non so a te, ma a me sembra una strada molto in salita, almeno nel prossimo venturo. Finisco col dire quello che non avrei mai voluto. Sono certo che se Marchionne 2 anni fa avesse ceduto il marchio a VW, e avessero lanciato Giulia, così com'è (senza cambiarne una virgola), sotto l'egida tedesca, sarebbe stato un successo. Solo perché avrebbe potuto fregiarsi di quel mai inflazionato "made in germany". Rileggiti il commento di gibs gabs, che rimane contrariato, ne trovare nello stesso concessionario una Fiat Punto e la Stelvio...
  • quando passava una lancia, ford si girava a guardarla ammirato !! la lancia è defunta per colpa vostra !!!!!!!!!!!!!!!
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  • Grande Sergione come sempre. Lucido e concreto. Unico appunto: i soldi sull'Alfa sono buttati. Resterà sempre un marchio da tamarri sfigati (in Italia) o per nostalgici figli di immigrati di terza/quarta generazione all'estero. Chi è abituato al prodotto tedesco non lo porti via con il mito della prestazione sportiva, ammesso che ancora esista. Forse con Jeep (ma con un prezzo più basso) o con Maserati. Era meglio rilanciare Lancia con un modello premium contro A4/A6 o serie 3 e 5. Detto da uno che, dopo 25 anni di Audi e BMW per l'ammiraglia quest'anno volevo proprio cambiare e sono andato su Volvo. (ma le avete viste le nuove Volvo? non ci potevo credere)
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  • "Il marchio Lancia ha perso importanza"... diciamo che se l'unico "rilancio" o sostegno per anni avviene con una Panda con l'alcantara (chissà ancora per quanto poi) mi sembra piuttosto un'eutanasia! e nemmeno tanto "eu"...
  • RugH20 in quale dei tuoi tanti "film di fantasia" c'era scritto che i numeri doveva farli stelvio e non giulia???
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  • @ Ruggero Acque; si in effetti la Giulia e` stata messa in vendita con dei prezzi elevati e proprio nel mercato europeo questi prezzi non hanno favorito le vendite anche perche` come tu scrivi, a quei prezzi hai una vasta scelta di modelli blasonati e gia` collaudati made in Germany e anch'io alla fine ho dovuto concordare con la decisione di mio figlio che lo scorso anno ha optato per una Mercedes-Benz S-Class. Inoltre, non e` solo negli USA che Alfa Romeo ha bisogno di reinventarsi un valido e piu`esteso network di concessionari ma questo e` necessario anche in Europa specialmente qui in GB dove a mio avviso FCA deve riconsiderare urgentemente se e` vantaggioso mantenere lo status quo del concessionario Fiat-Alfa Romeo nello stesso showroom infatti questo binomio ancora causa delle incertezze sulla qualita`per qualche potenziale cliente e per i media del settore che ormai giusto per abitudine devono sempre far riferimento alla poca affidabilita` che le Alfa Romeo hanno avuto anche in un recente passato.
  • @Davide ziosi (Davz-z): sono abbastanza d'accordo con te. Giulia è stato un prodotto più di vetrina che altro. Probabilmente nelle intenzioni di FCA, invece di riempire i saloni mondiali di prototipi improponibili con lo scopo di fare esclusivamente marketing, hanno messo in listino (finalmente) una vera auto, degna del marchio. Ma era Stelvio che doveva sfondare. La Giulia SW è stata boicottata proprio per non pestare i piedi al nuovo SUV. Ma penso tu abbia ragione nel dire che forse è troppo piccolo per il mercato USA, e troppo grande per quello Europeo. Va detto pure che in Usa Alfa Romeo ha una rete di vendita tutta da reinventare e una clientela tutta da conquistare. Il problema Europa è molto più semplice di quanto sembra: sta tutto nel prezzo. Per quanto blasonato, con l'Alfa Romeo "2.0", FCA ha puntato in alto, forse troppo. 50k euro per un marchio tutto da scoprire sono tanti. Ti assicuro, da possessore di Giulia, che ovunque vada, trovo qualcuno che mi ferma per chiedere informazioni sulla macchina. E tutti rimangono estasiati. Nessuno, e ti ripeto, nessuno, mi chiede dell'infotainment. Ma la domanda cruciale..."Bellissima, ma una Giulia così, quanto costa?" alla mia risposta, l'espressione sgomenta è seguita da un: "Ah, però!!" Probabilmente le schiere di fans del marchio si aspettavano una nuova 75 col prezzo da 75, per intenderci in linea con una Peugeot o Opel, invece andiamo molto oltre. Provo pena per chi compara le ottime vendite di marchi quali Dacia o Skoda con passo falso di Alfa. Rischiare in una Skoda, significa investire una cifra in un marchio "reinventato" che alle spalle ha VW, rischiare su Alfa, significa investirne il doppio!!
  • La cosa piu' scioccante credo che sia quanto parla in terza persona dei marchi come se fossero entita' a se e lui non avesse nessuna responsabilita' nel loro fallimento. Se la prende con Lancia che non ha appeal fuori dall' Italia. Con Alfa che non fa i numeri. Ma lui di tutto cio' non ha nessuna colpa perche' non e' lui che dovrebbe farli rinascere ( come Audi con Seat e Skoda ). Siamo alla schizzofrenia. Per favore fategli notare che i marchi di cui si lamenta li gestisce lui.
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  • Bhe ormai credo sia ovvio che la Fiat fara' presto la fine di Lancia almeno in Europa.
  • So per certo che Villa Alta li legge tutti questi commenti e quando non ha troppo tempo c'è una persona che glieli riporta. Mi piacerebbe sapere che sensazioni prova e che vantaggi ne ricavano i troll FCA.
  • Che amarezza!!! Fiat ha scarso appeal perché non propone nuovi modelli, ma quando ne esce uno nuovo a me sembra che venda ancora molto bene. Riguardo la Lancia è un peccato che non venga rivitalizzata quando altre case creano marchi del lusso da zero e non mi si venga a dire perché è poco conosciuta all'estero...
  • Marchionne, per esigenze aziendali, impone a tutti i settori di FCA degli obiettivi sui volumi di produzione e su quelli di vendita. Per il momento ne ha già raggiunto uno, nel bene e nel male: tantissimi pareri che, per altri argomenti su questo sito non raggiungono questi... volumi.
  • Ok va bene ora anche i trollFca dicono che fiat non conta più nulla nemmeno in eu italia mah… Cmq si parla del Brazil come mercato al top per fca, mah lo era prima della crisi brasiliana prima assieme a vw, dopo il crollo Brazil fiat-vw sono crollate più delle altre e sono salite gm, hyundai e renault che vende la le dacia a suo marchio. Ora il mercato brazil si sta riprendendo, jeep da 2 anni con compass-renegade va alla grande, vw ha lanciato nuova polo e ha fatto boom tornando tra le protogoniste, il marchio fiat nonostante auto recenti mobi,argo,toro aumenta molto meno del mercato e ha il 13% del mercato, assieme a jeep, da noi nella povera italia fca ha ancora il 27%. Però non so magari in brasile non ci sono le immatricolazioni dell’ultimo giorno del mese, in Italia è un fenomeno che interessa nel 2018 il 25% del mercato, tipo-500L il 50-50% e anche ben il 43% di renegade, casa con unico marchio in cui il canadese ha investito quasi da normale case auto.
  • Io trovo questo discorso semplicemente offensivo nei confronti dell'Italia, degli italiani e della Fiat stessa. Marpionne ha potuto fare quello che ha voluto grazie alla fiducia che la Fiat gli ha dato, alla carta bianca che ha avuto per poter fare quello che ha volto e potuto. Intanto però ha ucciso la Società stessa, ha distrutto negli italiani l'amore per questa Casa che l'Italia l'ha motorizzata, l'ha messa su 4 ruote e gli ha concesso i primi passi in automobile. Ha distrutto la Lancia e ora sta facendo la stessa cosa con la Fiat per la Sua vanagloria di far diventare Grande l'Alfa Romeo. L'Alfa non ha bisogno di Marchionne, ha bisogno di prodotti che ancora dopo tant anni latitano e non suscitano, quei pochissimi esistenti, ancora emozione nella nostra gente. sarà un grande amministratore, capirà di finamza assolutamente ma intanto in Italia, Fiat, Fabbrica ITALIANA di Automobili a Torino, di auto ne produce ben poco. Panda ancora per pochissimo, Punto oramai defunta e 500x. Tutto il resto decentrato all'estero. Qui poca, pochissima, irrisoria produzione con nuovo ricorso a cassa integrazione. No non mi piace affatto questo discorso di maglionne, non mi piace il suo atteggiamento e non mi piacciono le sue scelte. Sicuri che la strada da Lu indicata sia la migliore?
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  • Da quattro/cinque anni è chiara la strategia di FCA. Puntare per quanto riguarda il mercato europeo certamente il più complicato per marginalità e competitività su pochi prodotti premium(alfa romeo,maserati,ferrari e jeep), non rinnovare per il momento i prodotti fiat e lancia lasciando liberi di lottare quasi senza redditività francesi e giapponesi che probabilmente di indebbitano però innovando i modelli evolvono l'attuale tecnologia e soprattutto si costruiscono una clientela che può tornare utile in futuro. Ritengo che si tratti di una scelta zoppa, in quanto nel mercato premium oltre la Triade si stanno affermando marchi come Volvo e Jaguar/Land Rover che hanno alle spalle i cinesi che hanno viglia di conquistare quote di mercato e che in pochi anni stano proponendo modelli interessanti che piacciono al mercato mettendo un pò di pressione alla triade. Ho paura che finita l'era Marchionne FCA verrà smembrata e ceduta. POCA LUNGIMIRANZA !!!!
  • Sono d' accordo con tutti Signor Marchionne dice, ma ho una domanda: Perche FCA ha lasciato e abandonato il marchio di LANCIA, una famosa societa con tanti modeli sportivi? Perche non esiste in produzione una DELTA integrale per battare i numerosi concorrenti della categoria, perche lasciare il guerra senza battaglia??????Sono un greco che ama l' Italia, gli italiani, anche specialmente le Alfa Romeo e gli altri prodotti della industria italiana e non posso capire perche gli italiani hanno abandonato queste marche storiche.........
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  • @gerard o' san: Vorrei commentare qualche passaggio del tuo ultimo post. "In questi anni le priorità di marchionne sono state finanziarie": Le priorità di un AD come Marchionne (e comunque di qualsiasi delegato degli Agnelli) saranno sempre e solo finanziarie. Se sfornando 4 modelli in croce, fa stare in piedi la baracca, anzi ci guadagna pure, loro sono più che contenti. "Il problema è che non se lo fila nessuno per fiat": Questo problema risale a molto prima dell'avvento di Marchionne. Alla fine degli anni 80, l'Italia era già l'unico stato mondiale produttore di automobili (fabbriche di proprietà italiana) ad avere la maggioranza del mercato circolante straniero. Che Fiat non avesse la qualità del prodotto come imperativo categorico, lo sappiamo tutti (e per fortuna in quegli anni, era gestita da AD che se ne intendevano di prodotto...), ma c'è dell'altro. In quel periodo (quando l'Italia superò l'Inghilterra come potenza economica...), l'italiano ha iniziato ad avere la puzzetta sotto il naso, e a snobbare i propri marchi nazionali. Io ho vissuto quell'epoca, e a proposito della tanto contestata gestione Lancia, posso dire che se è vero che Kappa non fu all'altezza della progenitrice Thema, lo è altrettanto che siccome Lancia=Fiat, i clienti sono emigrati oltre i confini (leggi "Made in Germany") alla ricerca di brand molto più "cool". Figuriamoci se i marchi nazionali non vendono all'interno dei propri confini, come possa uno straniero esserne attratto. A questo punto, Marchionne si ritrova un Brasile che è un ottimo mercato. Una Cina difficilissima (solo Volvo sta aumentando la propria quota, chissà perché...), gli USA con i marchi "autoctoni" che vendono bene, al contrario dei nostri (qualche folle si aspettava che negli States, dove richiedono ancora i mastodontici SUV, riuscissero a vendere flotte di 500...dove un americano non riesce nemmeno ad entrarci...) e un' Europa, stagnante. Ragiona sulla Fiat Tipo: è l'auto più conservatrice della categoria, non offre nessuno spunto che la differenzi dalla concorrenza...eppure vende. Forse perché piace a tutte quelle persone che non gliene frega niente dell'ibrido, di Android Auto, del full led e dell'automatico a 8 rapporti. E tanto meno del marchio "glamour". Gente che bara al sodo e al prezzo. Probabilmente a molti che scrivono in questo forum, sta sulle scatole che FCA ha catturato tutta quella clientela senza pretese, che il salone di Ginevra neanche sa cos'è, e con questi "fresconi" ci guadagna pure. Molto diverso il discorso su PSA. Tavares ha lavorato bene, ha rinnovato l'azienda (fanno ottime auto), con investimenti importanti, permettendosi pure rami chiaramente in perdita (DS): ma fare ottime auto e riuscire a venderle, non equivale necessariamente ad avere i conti in ordine. Partendo dalla situazione disastrosa di partenza e considerando gli investimenti fatti, l'acquisizione "nonsense" di Opel mi lascia molto perplesso. La passata storia di Lancia, dalle sue meravigliose auto, ma dai bilanci terribili, insegna. Ma, a voler mal pensare, portandosi a casa Opel, sono diventati troppo grossi, con troppi operai, da poter saltare...in qualche modo dovranno rimanere in piedi...bilanci in ordine oppure no. Le banche hanno insegnato la via...
  • A me questo discorso di Marchionne non è piaciuto nemmeno un po'. Fiat è parte anche della cultura dell'Italia. Nel mio piccolo: Fiat 850 (di papà), Fiat 128 coupe 1.3 sl (di papà su cui ho conseguito la patente B da privatista), Citroen Ax Gt (un missile terra aria), Lancia K 2.0 LS (un salotto viaggiante), Alfa Romeo 3.0 V6 "Busso" color azzurro nuvola (la più grande emozione avuta a quattro ruote e la migliore amica dei benzinai) Seat Altea Xl gpl (stradista onesta con passeggini in baule) Lancia Delta 1.4 turbo (un bell'andare comodi comodi) ed ora Fiat Freemont awd (famiglia amici bagagli tutti sopra comodi e felici). Quasi tutte auto italiane e costruite in Italia (a parte la Freemont di cui pure sono ultra soddisfatto) ed ora? Se proprio non vi interessiamo più, noi acquirenti italiani, compreremo altri marchi, esteri, es nuova Subaru XV. Però ci son rimasto male. Cordiali saluti
  • A me questo discorso di Marchionne non è piaciuto nemmeno un po'. Fiat è parte anche della cultura dell'Italia. Nel mio piccolo: Fiat 850 (di papà), Fiat 128 coupe 1.3 sl (di papà su cui ho conseguito la patente B da privatista), Citroen Ax Gt (un missile terra aria), Lancia K 2.0 LS (un salotto viaggiante), Alfa Romeo 3.0 V6 "Busso" color azzurro nuvola (la più grande emozione avuta a quattro ruote e la migliore amica dei benzinai) Seat Altea Xl gpl (stradista onesta con passeggini in baule) Lancia Delta 1.4 turbo (un bell'andare comodi comodi) ed ora Fiat Freemont awd (famiglia amici bagagli tutti sopra comodi e felici). Quasi tutte auto italiane e costruite in Italia (a parte la Freemont di cui pure sono ultra soddisfatto) ed ora? Se proprio non vi interessiamo più, noi acquirenti italiani, compreremo altri marchi, esteri, es nuova Subaru XV. Però ci son rimasto male. Cordiali saluti
  • Che Fiat non venda è palese, in Europa come in America o Cina... e se devo essere onesto neanche in Italia vende chissà quanto (prima di insultarmi, andate a pagina 214 di 4R di Marzo - e tra l'altro pessima la pubblicità a pagina 215). Comunque ho una business idea per la redazione: appena Marchionne lascia, dovreste pubblicare un allegato con il 'best of' dei commenti degli utenti di questo sito. Lo vendete a parte per 2 euro e devolvete il ricavato a Fiat per la nuova Punto. Pensateci.
  • io spero che venda Fiat - e se possibile anche Lancia - ai cinesi o agli indiani che hanno dimostrato di saperci fare. E venda alla ssvelta prima che muoia. Contentissimo che Marchionne vada via, per me avrebbe dovuto andar via 10 anni fa.
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  • Silenzio assordante dei vari troll....che in fiat c'è un ambiente "frizzante e dinamico", piani alfa spostati di solo "i fisiologici 6 mesi", giulia vende bene in usa, non è vero che la progettazione fiat-alfamaserati è più o meno bloccata da un paio d'anni. Intanto godiamoci le novità fiat-alfamaserati a geneve 2018, a dire il vero anche nel 2017 per marchio fiat zero novità, frutto della grande progettazione in italia dopo stelvio..... Oltre a fiatlancia non penso che il destino dei marchi dodgechrysler sarò molto diverso....e poi ovvio che se in alfa modelli da numeri per un pò non ne faranno.......
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  • Vietano il diesel?? Ma che gliene frega alla Fiat che hanno già le macchine a gas...finché la fiscalità verso questo tipo di "carburanti" sarà così vantaggiosa, buona parte dei profughi del diesel dirotteranno verso queste alternative già collaudate e competitive nel prezzo. Fare bella figura a Ginevra, presentando auto prese direttamente dal set di Blade Runner e proporre qualcosa di realmente appetibile al consumatore è tutto un altro paio di maniche. Conscio che l'elettrica sulle brevi percorrenze è la soluzione nettamente migliore rispetto a qualsiasi altro veicolo a combustione, finché il mercato propone utilitarie >30k euro o modelli dal prezzo allettante ma semplicemente improponibili (Uniti One)...significa che i tempi non sono ancora maturi.
  • Io sinceramente non riesco a capire una cosa: gli altri costruttori mondiali (Vag, Ford, GM, Kia,Renault ecc) sviluppano piattaforme modulabili per ogni settore e poi dividono i costi tra le loro aziende del gruppo in modo da coprire tutte le fasce del mercato, dalle basse ed economiche a quelle "premium". Ora ... se ci riescono gli altri e riescono pure a fare utili, come mai questa cosa non riesce a farla FCA? è o non è un costruttore mondiale con vari marchi al suo interno?
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  • Alla mia età pensavo di averle ormai sentite tutte...ma leggere: "...cancellare la tradizione centenaria di un marchio come Fiat..."...questo proprio non pensavo potesse accadere. Fiat, azienda che per l'italiano borghese medio è sempre stato più motivo di vergogna che di vanto, ora viene osannata tanto per dare contro alla proprietà/amministrazione. Da crepapelle. Ma pensandoci bene, è materia di studio economico il fatto che l'italiano medio (mediocre) odia Fiat a prescindere, solo perché di proprietà della famiglia Agnelli. Quindi se Pesenti regala Lancia (la mitica Lancia) agli Agnelli, sono gli Agnelli ad averla rovinata (anche se i successi commerciali di Thema e sportivi nei rally arrivarono sotto la gestione torinese...). Ma l'italiano medio evidentemente non ricorda che 2 anni fa, sempre la famiglia Pesenti ha ceduto tutto il gruppo Italcementi (azienda, al contrario di Lancia, leader mondiale nel proprio settore) ai tedeschi (che, ovviamente, ora stanno destrutturando...), perché stanchi e desiderosi di godersi finalmente le ricchezze accumulate. Ma in questo caso non ho mai letto forum pieni di insulti rivolti alla suddetta famiglia. E' assolutamente ipocrita accusare Marchionne di mancati investimenti, quando sappiamo benissimo che incarna perfettamente il modus operandi dell'imprenditoria italiana. Non è forse il nostro, il paese dei cervelli in fuga?? Siete (siamo) ridicoli. Come lo è il fatto che si plaude lo straniero che propone auto dalle motorizzazioni alternative (leggi elettrico e ibrido), quando il nostro è ancora un mercato importantissimo per il diesel, in calo di vendite soprattutto nel settore utilitarie, dove la DPF-fobia sta dirottando chi fa pochi km verso altre soluzioni. Incredibile.
  • Ma Marchionne lo sa che è lui a decidere se dare importanza o meno ad un Marchio? Sembra ,a sentire le sue parole,che il declino di Lancia sia quasi un'evento naturale ineluttabile. Stessa storia con Fiat. Rimarra solo la Ferrari?
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  • Io penso che in questo momento con la crescita del segmento SUV-Crossover puntare su marchio Jeep sia una strategia azzeccata. La panda ormai è in fase calante (e non di poco in %). Sarebbe opportuno che si sbrigassero a lanciare la baby gepp.... Un piccolo SUV-Jeep sui 405 cm sarebbe la gallina dalle uova d'ora......ma devono farlo presto. Sulla questione motorizzazione non hanno alternative alla progressiva sostituzione dei diesel
  • L'era Marchionne finira` presto e chi subentrera` al suo posto probabilmente continuera` sulla stessa strada per quel che riguarda Fiat/FCA visto che gli investimenti a lungo termine sono stati impiegati in altri Continenti. Purtroppo ad eccezione del mercato Italia dove Fiat ancora occupa il primo posto, probabilmente dovuto all'amor di patria di molti italiani, negli altri piu` importanti mercati europei le cose non vanno bene anzi.... In Gran Bretagna gia` dall'anno scorso le vendite Fiat andavano a "ruzzoloni" e i primi due mesi del 2018 un -35% e 21mo posto nella classica vendite rispetto al 2017, anche Jeep ha avuto un calo del - 57% . In Francia e in Germania nel 2017 c'e` stata una risalita delle vendite gruppo FCA con percentuali per qualche marchio fino al +4% rispetto al 2016 ma quando si leggono i numeri delle vendite 2017 nel complessivo FCA questi sono molto al di sotto di Renault, VW, PSA, Ford, Opel/Vauxhall. Per il 2017 In Francia sono poco piu` di 90.000 unita` e 7mo posto, in Germania poco piu` di 103.000 unita` e 11mo posto, e in Spagna poco piu` di 65.000 unita` e 6.to posto nella classifica dei costruttori. Anche in questi mercati europei sopraindicati e` grazie alla gamma 500 che si fan numeri importanti ma questi sono scesi rispetto agli anni precedenti quindi il declinio comincia a farsi vedere ed e` chiaro che con la gamma attuale di modelli le vendite del gruppo FCA si ridurranno di parecchio visto anche che di modelli nuovi, specialmente per rimpiazzare la Punto, non se ne parla.
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  • Il fatto è che oramai Fiat fa dei numeri da vergogna con dei modelli da vergogna e non parliamo di Lancia,marchio un tempo prestigioso ,di fatto sparito e non si sa il perchè!! Ti dovremmo ringraziare forse?!
  • Va bene tutto, però credo le notizie debbano essere riportate per quello che sono e non travisate con titoli che portano a fraintendimenti e omettendo parte del discorso. "La Fiat? Io capisco, la sua storia centenaria, la sua importanza ma dobbiamo dare spazio a marchi più potenti, avrà il suo spazio in America Latina ma meno peso in Europa. Ha modelli importanti da sviluppare e lo spiegheremo sempre a giugno, la famiglia 500 dirà ancora la sua, come la Panda che da 15 anni porta avanti con tutti quelli che la realizzano un miracolo. Poi c’è la Tipo il pick up, vedrete lasciateci lavorare" ovvero: 1. lasciare spazio ad altri marchi del gruppo (e non della concorrenza ritirandosi dal mercato come può indurre a pensare il titolo) 2. non è vero che ha parlato solo di 500, ma ha parlato anche di Panda e Tipo pickup (veicolo commerciale?). Questo si vende in Europa e questo continueranno a produrre . Di fatto dov'è lo scandalo? Dovrebbero investire in un prodotto per far concorrenza alla Golf, che l'anno scorso da sola è stata venduta in 483.000 unità, mentre tutta la gamma FIAT in Europa ha venduto 779.000 unità di cui 402.000 in Italia? Siate realistici e pragmatici. Di cosa stiamo parlando di FIAT in Europa esclusa l'Italia? Di 377.500 veicoli venduti, quasi tutti 500 e Panda (solo 56.000 Tipo, la Punto è ormai un prodotto vintage e si vende solo in Italia) e probabilmente in maggioranza a clientela prevalentemente italiana residente all'estero. Mi spiace dirvelo, va bene la gloria e quello che ha significato la FIAT (più dolori che gioie), ma in Europa oggi è insignificante, un piccolo marchio di nicchia, che è sopravvissuto grazie alle simpatiche e pratiche 500 e Panda. Ma vi rendete conto di quali investimenti e sforzi richiederebbe elevare il BRAND a livello Europeo e mondiale per competere con VW, Toyota, Renault, Ford, Kia e altri marchi? Perché farlo quando gli investimenti possono essere indirizzati su un marchio visibile a livello mondiale come Jeep e si spera Alfa (quest'ultima si che potrà e dovrà diventare l'orgoglio Italiano).
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  • PicPsa cadi dal pero:-).-)?? Guarda che gente come me, Ger e pochi altri qui....ste cose le sanno da almeno un paio d'anni...eppure venivamo criticati pesantemente come anti "auto italiana" o narratori di "balle", ecco la realtà prospettata dal canadese è ancora peggio di quella raccontata da noi, ora nemmeno più panda serve....e poi 500 la cambieranno mai o no? Cmq non tutto è buttato magari c'è sempre qualche cinese-indiano che può fare avere un futuro a fca. Nell'auto il canadese ci crede ancora però,in ferrari usciranno nei prossima anni ben più auto nuove, non che ci voglia molto:-), di fca vuol dire triplicare la gamma, ovvio faranno suv direi bello:-), le altre quasi tutte ibrido e addirittura qualcosa di elettrico....proprio l'opposto che i vari TrollFca speravano per ferrari fino a pochi mesi fa pura senza ibrido e suv:-), In questo cosa ottimo scelta del canadese....solo sulla 100% elettrica ho i miei dubbi.
  • Certo, è più facile farla sparire che rilanciarla... d'altronde col misero stipendio che gli passano non si può pretendere. (o forse sta progettando di far diventare Ferrari l'auto di massa degli italiani??)
  • Perché in America Latina Fiat si mentre in Europa no.....Sinceramente "l'uccisione" (che tale sarà...) di Fiat da noi, non la trovo giusta in nessun senso. Anziché il logo Fiat dovrebbe avere quello di 500!? E le Panda (e sua sostituta), le Tipo (che comunque stanno conquistando una "loro" fetta di mercato) e magari una discendente della Punto, che fine farebbero? Fiat ha una Storia nelle utilitarie e oggi non ha una segmento B valida da fare concorrenza a Polo, Fiesta e C3. Far morire una parte della nostra industria, è cosa da fare proteste in piazza.....
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  • come dicevo a Mirafiori si girano i pollici e fanno cassa. non ci sono modelli in uscita. che fiat sia un marchio da sud america è oggettivo. c'è solo 500 per EU. Il rilancio alfa con due modelli non poteva che avere questi, scarsi, risultati
  • Quello che mi fa molto pensare è che la rivista (4R) riporta molto asetticamente quello che il maglionato propina al mondo come se fosse qualcosa di distante e non interessante. Con l'ultima affermazione su Fiat non ci sarà da spettarsi nulla di buono dal piano di sviluppo futuro. Ma tranquilli.... continuate pure a suonare......
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  • marchionne è peggio di mario monti
  • così, per curiosità...quanti di voi guidano FIAT adesso?
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  • In aggiunta: ma Quattroruote, cosa ne pensa di questa cosa qui?? io lo avrei distrutto, al diavolo i soldi della pubblicità FCA, ma lo avrei distrutto davvero. Probabilmente è una delle ragioni che spiega perché non ci lavoro :(
  • Mi domando come mai quest'uomo qui guadagna 30mln di euro all'anno. E mi domando come mai certi marchi (italiani) muoiono per ragioni ignote e certi altri (tedeschi, francesi, coreani, svedesi) risorgnano con il pieno di elisir vitale. Ma dico, nessuno si rende conto che quest'uomo qui sta facendo fuori metà del patrimonio secolare della cultura italiana in girocollo e camicia? Se no prigione, almeno in un manicomio una stanza libera farebbe moltoooo al suo caso. Dio salvi l'Italia
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  • e Lancia che roseo futuro ha?
  • Volere è potere. Non cerchi scuse. Kia, Dacia e Skoda per esempio si sono "fatte dal nulla". Basta investire e proporre buoni modelli. Sta storia che Lancia e adesso pure Fiat non devono più esistere non la comprendo.
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  • @Graziano Brunozzi: Ma allora, tutti quelli che cercano da anni (disperatamente) di conquistare almeno un piccolo posto nel mercato aziendale europeo (praticamente in mano in via esclusiva alla triade tedesca) sono tutti scemi! Non stiamo proprio criticando il mancato rilancio di Alfa Romeo, proprio perché non è riuscita ad entrare nel suddetto mercato? USA ed Europa sono due realtà troppo diverse.
  • Su Marchionne il distruttore non parlo se no mi prendo una querela, ma Quattroruote, mi chiedo, dopo aver supinamente assistito alla morte del marchio Lancia, accetterà anche quella di Fiat, un marchio che nell'ultimo secolo e oltre è stato protagonista della vita italiana, oltre che uno dei marchi storici dell'automobilsmo mondiale? Non dico una campagna stampa, perderebbe le inserzioni, ma almeno un articoletto contrario. Vergognatevi, e liberiamoci di Marchionne.
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  • MA questo è fuori controllo !! Vuole demolire anche la Fiat dopo aver chiuso la Lancia ? Jeep marchio principale ? Fermatelo prima che distrugga tutto quanto fatto in 100 anni !!
  • Marchionne non mortifichi i milioni di affezionati al marchio Fiat .La storia della motorizzazione in Italia l'hanno fatta le vetture del marchio Fiat, ignorarlo significa non ricordarsi del passato e se i marchi popolari come Peugeot, Renault ed in parte Volkswagen fanno utili con le utilitarie , perche' la Fiat non puo' fare lo stesso !!!!!
  • Tanto sarà la prossima e non lontana crisi economica mondiale a ridistribuire le carte della produzione auto cosí come successe nel 2009. Meglio giocare profilo basso e ridurre il debbito. Poi si vedra.
  • Si vede che ormai lui è il meno Italiano di tutti lì dentro. Spero che in quella sala non ci fossero solo giornalisti genuflessi davanti al vate. Sta uccidendo l'ennesima fetta di storia Italiana(a voler essere romantici). Ci sarebbe da aspettarsi titoloni dopo una dichiarazione del genere. E invece niente. Bah.
  • Da qui a fine 2019 quindi forse uscirà una nuova mesarati forse... e stop, ok cose che alcuni le sanno da un paio d'anni.... Ok fiat solo 500 ma a quando una nuova ultima 4 anni fa la X.....panda in polonia sarà nuova o spostano solo la linea produttiva di questa con 7 anni e zero modifiche? punto...segmento B, segmento C alfa a che servono? Serve solo la mini-renegade, speriamo non la cannibalizzi troppo, in pratica questa jeep, marchio usa..., di segmento A-B sostituirà punto,ypsilon,mito e spero no panda....sempre pianale panda 2003?....
  • Caro Marchionne, il Marchio Lancia ha perso importanza solo perchè Agnelli and Company , Lei compreso, lo avete voluto. Lancia era e dovrebbe essere ancora l'AUDI Italiana " all'avanguardia della tecnica" e - aggiungerei , del Lusso , quello vero, non quello pacchiano.
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  • L'unica cosa su cui sono in disaccordo col Dott. Marchionne è sul suo commento al risultato elettorale: "Salvini e Di Maio non li conosco, non mi spaventano. Paura del M5s? Ne abbiamo passate di peggio". Ecco, su questo non sarei ottimista. Sul resto, invece, lo ripeto: lasciateli perdere i ciaparat che fanno esegesi sul testo, sono i soliti insipienti che continuano a piantare chiodi virtuali su una bara che non ha alcun cadavere...
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  • Eccolo il compensato verniciato ( spero non gli porti gravi perdite nei bilanci ) non vedo però il cestino col i salumi e le caciotte notturne!
  • Ma che fretta c'è di fare investimenti????? Quello che stupisce è che il delfino che lo sostituirà si troverà sì un'azienda sana economicamente, ma con la produzione a livello di un deserto.... Auguri
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  • Facendo un superficiale sunto dell'ennesima enciclica elargitaci dal "sommo" si può dire che: A) Non vuole schierarsi apertamente contro Trump come hanno fatto invece da altre parti e minimizza l'effetto degli eventuali dazi sulle materie prime, ma non analizza seriamente invece le conseguenze di quelli (sempre ipotizzati) sui prodotti finiti che per FCA sarebbero una mazzata non da poco visto lo scambio "Messico-Canada-Usa-UE-Serbia" già esistente ed in programma di essere pure intensificato, tenuto conto che poi quei paesi reagirebbero con analoghi provvedimenti per le importazione dagli Usa. B) La progressiva fuoriuscita dal motore diesel soprattutto nei segmenti piccoli appare inevitabile ma al momento in casa non hanno pronte le alternative. C) Jeep sta andando bene (anche perchè è quella dove qualche investimento lo stanno facendo su nuovi modelli atti a creare una gamma degna del nome), ma in origine i marchi globali annunciati dovevano essere 2 insieme all'Alfa Romeo, che le cose per il biscione non vanno bene lo ha ammesso apertamente dichiarando che non verranno più emessi annunci di obiettivi produttivi poi puntualmente disattesi. D) Nessun nuovo partner all'orizzonte, nonostante una disperata ricerca in ogni emisfero del globo fino ad ora nessuno ha voluto legarsi ad FCA. E) Circa l'attività sportiva in F1, nessun proclama di vittoria (e meno male) ma ha confermato quel che nel mio piccolo ho scritto fin da subito, l'inserimento del brand Alfa è puramente politico per avere più peso contro Liberty Media e ipotizza pure Maserati su Haas per avere 3 voti al tavolo delle trattative con gli americani. F) Come purtroppo è chiaro dal modus operandi di questi anni, dopo aver "suicidato" la Lancia si apprestano ad un brusco ridimensionamento pure di Fiat a cui verrà riservato il mercato sud americano e potrebbe essere seguita dalla trasformazione della 500 in un vero e proprio brand autonomo sulla scia di quanto fatto da Bmw con la Mini. A questo punto non è escluso che prossimamente pure Dodge e Chrysler seguano la medesima sorte. G) Capitolo successione dell'AD, probabilmente la decisione non è ancora stata presa altrimenti sarebbe interesse comunicarla con anticipo, questo pure per stabilizzare i mercati finanziari dal cui buon andamento FCA inevitabilmente dipende, la storia della "mezz'ora prima" non sta in piedi..... i candidati dovrebbero essere quelli già ipotizzati: Alfredo Altavilla, Mike Manley e Richard Palmer, da appassionati di auto non possiamo che sperare sia uno dei primi due, i quali in un modo o nell'altro hanno dimostrato di essere vicini al prodotto auto, il terzo è solo un altro squalo della finanza alla Marchionne, uno totalmente asettico alla tipologia merceologica prodotta, e temo proprio per questo essere il favorito....
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  • Quindi Fiat in Europa dovrebbe campare di sola 500 (o quasi)... come dire "gli altri sono più bravi". E a proposito di 500, ma la nuova generazione? Quando questa sarà morta di vecchiaia?
  • Ogni volta che sento M. parlare mi cadono le braccia. E' bravissimo a non prendersi mai responsabilità. Avrà sicuramente rilanciato il gruppo con la creazione di FCA, ma, come tutti sanno, ha lasciato morire Lancia, una gran parte di Fiat, l'Alfa sotto le aspettative.. Per l'elettrico è presto, ci deve pensare ancora qlc mese.. tanto a lui che gli interessa, a fine anno se ne va. Peccato che i consumatori si ricordaranno che FCA non investe su ibrido e elettrico: secondo voi fra 5 anni sceglieranno una Fiat o Toyota e altri marchi che sono anni che lo stanno sviluppando..M. non cercare sempre scuse e prenderti le tue responsabilità da manager.. E cambia il maglione che sei ridicolo
  • Quest'uomo ha salvato Fiat, in modi non sempre stupendi ma ha creato un grande gruppo industriale che ha un futuro e può camminare con le sue gambe. Non tutto quello che dice è oro. Dire che Fiat in Europa deve campare solo di 500 è una cagata (come lo è aver abbandonato la Lancia). I soldi del gruppo sono quelli che sono ma devono fare nuovi modelli e in fretta. I tedeschi aggiornano e buttati fuori modelli in continuo.
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  • tutto condivisibile, ma questo ridimensionamento di Fiat non lo capisco. ok non essere emotivi, ma la rilevanza cala se non proponi modelli nuovi, esempio la nuova Punto e i crossover che mancano completamente.
  • Va tutto bene, fare nuovi modelli non serve, basta concentrarsi sul marchio più redditizio per far migliorare la situazione economica del Gruppo e quando i tempi saranno maturi concentrarsi su ibrido ed elettrico,
  • I cambiamenti nella società causano sempre degli scossoni a livello industriale. E' vero, i numeri dell'elettrico diventeranno significativi solo tra un paio d'anni.
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