Industria e Finanza

FCA-PSA
Il grande puzzle dei marchi

FCA-PSA
Il grande puzzle dei marchi
Chiudi

Quattordici marchi automobilistici, più di quelli che si trova a gestire il gruppo Volkswagen. Sarebbe, a oggi, il risultato dell’aggregazione tra FCA e PSA. Una grande potenza di fuoco. Ma anche un bel rompicapo. Perché in ogni fusione, e questa non fa eccezione, non entrano soltanto i rischi delle sovrapposizioni di prodotti ma anche, e forse soprattutto, quelli della ridondanza dei marchi. Il loro posizionamento diventa una componente assai delicata nell’equilibrio di qualunque integrazione: mettere ognuno nella giusta casella, cioè nella giusta collocazione strategica, può fare la differenza tra vincere o perdere la partita a scacchi con il mercato.

I cinque “per tutti”. Citroën, Fiat, Lancia, Opel/Vauxhall e Peugeot: tutti marchi generalisti e tutti destinati a condividere le medesime piattaforme. Ottime notizie sul piano delle sinergie industriali. Ma quelle che saranno sorelle di letto nella nursery della nuova grande mamma italo-franco-americana, una volta sul mercato diventano sorellastre pronte alla lotta al coltello per l’ultima immatricolazione. La concorrenza interna farà anche bene, fino a che non si trasforma in una dispersione di risorse. Per evitare che si pestino troppo i piedi, quindi, sarà inevitabile qualche correzione nel posizionamento. Cerchiamo di ipotizzare quali.

Addio alla Lancia? Peugeot è abbastanza fuori dalla mischia. È la Volkswagen del gruppo francese. E non si tocca. Anzi, semmai potrebbe spingersi ancora di più in una direzione di “quasi-premium”. Lancia oggi è un brand mono-prodotto, con una Ypsilon che vende benissimo, ma soltanto in Italia e più per il prezzo che per il logo sulla mascherina. Difficile ipotizzare massicci investimenti per costruire una gamma. Il rischio, molto concreto, è che l’illustre nome dell’automobilismo italiano scompaia definitivamente dalle cronache per entrare nella storia.

Chi fa il low cost? E veniamo a Citroën, Fiat e Opel. Le ultime due sono sempre state rivali dirette. Ma anche alleate: ai tempi dell’asse Fiat-GM, Punto e Corsa sono nate sul medesimo pianale e lo hanno condiviso per almeno due generazioni. Carlos Tavares, che sarà l’amministratore delegato del nuovo colosso, potrebbe riproporre lo stesso schema, magari con una specializzazione geografica: Fiat più dedicata ai mercati mediterranei, Opel a quelli mitteleuropei. La prima più creativa-pratica-giocosa, la seconda più razionale-solida-concreta. Però, non abbiamo fatto i conti con il terzo incomodo: una Citroën, la cui vocazione in questi ultimi anni si è delineata come un brand giovane, esteticamente creativo e funzionale. La Centoventi, il progetto più interessante che la Fiat abbia sfornato negli ultimi anni, non risponderebbe benissimo all’identikit, oltre che di una Fiat autentica, di una perfetta Citroën? Insomma, la piazza sembra un po’ affollata: uno dei marchi potrebbe venire posizionato più in basso, a presidiare il mercato semi-low cost. Staremo a vedere.

Zona premium. In apparenza qui non ci sono sovrapposizioni, o quasi. Jeep ha una gamma molto ampia e variegata: che include anche una Suv di fascia B, la Renegade, che gioca nella stessa classe dimensionale di Peugeot 2008 e cuginette. Però con una chiara connotazione premium e un prezzo più elevato. Più su, ha prodotti sempre meno assimilabili alle Suv PSA, per immagine e per specificità d’impiego anche in off-road. Alfa Romeo e Maserati non hanno contraltari nel gruppo francese. DS, infine, gioca una partita tutta sua, basata sulla scommessa d’inventare da zero un brand di prestigio. Scommessa dai risultati finora incerti. Davanti alla decisione su dove allocare le risorse tra un marchio nato in vitro e altri (leggi Alfa e Maserati) con un curriculum storico certificato, quale sarà la scelta? La risposta potrebbe sembrare scontata, e se così fosse, porterebbe quasi certamente all’eutanasia per la DS. Ma ci sono anche altre considerazioni suscettibili di rendere questo percorso meno lineare: i modelli DS sfruttano le architetture Peugeot, con cambiamenti davvero minimi. Per Alfa e Maserati, invece, non ci sono (o quasi) piattaforme da condividere con i francesi.

Il destino dell’Alfa. L’ad Carlos Tavares, grande appassionato d’automobili, considera sicuramente Alfa e Maserati un valore aggiunto su cui far leva. Ma il loro rilancio potrebbe rivelarsi più costoso del previsto. E quindi, nella migliore delle ipotesi, posticipato (durante la trimestrale FCA, il 31 ottobre, è stato confermato un piano dettagliato e ricco di debutti per il Tridente, che però era stato messo a punto parecchi mesi fa). Una prospettiva attendista che tutto sommato coinciderebbe con i piani di ridimensionamento (sull’orizzonte temporale imminente del 2022) del portafoglio dei futuri prodotti Alfa, reso pubblico sempre in occasione della trimestrale: con due Suv, una B e una C, realizzabili in tempi rapidi sulle architetture Cmp (fascia B) e Emp2 (fascia C) di PSA, quelle per intenderci che stanno sotto le carrozzerie di 2008 e 3008. In attesa di capire cosa fare, in futuro, nella parte alta del mercato.  

COMMENTI

  • https://youtu.be/M7bkljTBzio 🤣🤣🤣🤣🤣 in attesa dell’app
  • ho letto praticamente tutti i commenti, a parte quelli dove i soliti si rimbrottano, non fanno nemmeno ridere...... mi sembrava di tornare indietro al 2009 quando Fiat prese, in accordo con il governo Obama, il gruppo Chrisler: ho letto esattamente le stesse cose; invece la fusione di Fiat e di Chrisler in FCA è stata una storia di integrazione culturale ed aziendale di straordinario successo, che farà da case study in tutte le università del mondo per i decenni a seguire, fatevene una ragione. Il tutto senza nemmeno un licenziamento, e senza la tanto paventata chiusura delle fabbriche italiane, che anzi hanno tratto enormi, sottolineo, enormi giovamenti dalla fusione. Adesso FCA si allea con PSA: qui non si stanno mettendo insieme due cadaveri (perchè Fiat e Chrisler quello erano) qui si mettono insieme due entità che hanno gamme prodotto (di più PSA), soldi (di più FCA), grande presenza su tutti i mercati tranne la Cina, e che si mettono insieme per affrontare su basi più solide le sfide future: elettrificazione, ma soprattutto guida autonoma, (la sfida vera è quella, mica montare un motore elettrico ed una batteria su un'auto, dai non scherziamo); FCA ha sviluppato una nuova cultura aziendale integrata, nata dalla necessità di sopravvivere ed avere di nuovo successo sarà, come dice Mike Manley, di grandissimo aiuto per le sfide future del nuovo gruppo e er l'integrazione delle diverse piattaforme, motori, ecc... ecc...; ed il fatto che sia Tavares al timone, è solo perchè dopo il primo mandato andrà in pensione, e lascerà il posto a qualcun altro (magari a Manley stesso), poi leggete (ma fatelo bene) le deleghe che si è tenuto Elkann come presidente, e pensate a chi comanda e chi comanderà li dentro........buon we a tutti
     Leggi risposte
  • Prossimo mese sarà a Colorado e poi iniziò anno a Zelig. 😍 in attesa dell’app
  • Oggi, prima intervista di Tavares a BFMBUSINESS, rete francese “ non vedo il bisogno di chiudere dei marchi. Tutti questi marchi permettono di coprire tutto il mercato.”
  • Per far la fusione e far chiudere certi marchi storici quando andrebbero rivalorizzati, come per esempio la Lancia... l'obiettivo di questa nuova società è quella di togliere dal mercato i doppioni, condividendo le proprie sinergie dato che FCA ha bisogno di sviluppare l'auto elettrica e Peugeot ha bisogno di tornare nel mercato americano
  • https://youtu.be/H7vS6U_FjkM
     Leggi risposte
  • Gli Agnelli avranno anche la maggioranza, ma la PSA si porta appresso una quota azionaria di proprietà dello Stato francese. Le conseguenze saranno che a parità di vantaggi per la neo azienda, a fare le spese della ristrutturazione saranno gli stabilimenti e i marchi italiani: ci metterei la mano sul fuoco. Secondo me, nella malaparata, dovrebbero almeno mantenere un marchio italiano, aumentando la competitività di Alfa Romeo nei confronti della gamma di Mercedes e BMW. Per il resto mi accontenterei che non chiudessero gli stabilimenti italiani, dovessero anche solo utilizzarli, oltre che per l'Alfa, per rivestire delle scocche Peugeot con delle carrozzerie marchiate Fiat.
  • https://europe.autonews.com/automakers/european-factories-risk-fca-psa-merger
  • Casomai Pog non sappia leggere https://europe.autonews.com/automakers/european-factories-risk-fca-psa-merger
  • "Un’associazione con Psa non è una cosa da farsi. Scegliere Psa limiterebbe tutte le nostre possibili mosse future. Ci chiuderebbe in un angolo con vantaggi minimi” SM
  • Comunque su testate un po’ più credibili almeno a livello di fan trolls già si preannunciano chiusure e tagli ai rami secchi! Sarà che sono un po’ più lungimiranti di altri scavezzacolli? ❤️ in attesa dell’app
  • Comunque su testate un po’ più credibili almeno a livello di fan trolls già si preannunciano chiusure e tagli ai rami secchi! Sarà che sono un po’ più lungimiranti di altri scavezzacolli? ❤️ in attesa dell’app
  • Comunque su testate un po’ più credibili almeno a livello di fan trolls già si preannunciano chiusure e tagli ai rami secchi! Sarà che sono un po’ più lungimiranti di altri scavezzacolli? ❤️ in attesa dell’app
  • E' di questi giorni, la notizia che Fiat , intende ritornare nel segmento B (quello della Punto, per intenderci...) dopo averlo (il segmento) praticamente regalato alla concorrenza che ha (giustamente) occupato gli spazi. A me, da subito è sembrata una grande cazzata... Fiat aveva e ha una tradizione centenaria in questo segmento e se sa fare cose accettabili le fà proprio in questo segmento... Dopo "qualche" anno si risvegliano... Alla buon ora!!! Poi si lamentano se vanno male! per forza, regalano spazi alla concorrenza... Soloni di Torino, fateci una riflessione sulle c......te che fate!
  • Vorrei ricordare che FCA ha dato 1,8 miliardi di Euro a Tesla per i "crediti verdi" e che vorrebbe acquistare una piattaforma “skateboard” per auto elettriche. Ciò chiuderebbe il cerchio per l'elettrificazione a tutti i livelli dalle city car, alle super car elettriche. Al riguardo potrebbe essere Lancia la Casa full electric? Inoltre ricordo ai tanti solo 2 nomi : Flaminio Bertoni e Donato Coco....Due "provinciali" (dal varesotto il primo dalla provincia di Foggia il secondo) che, con le proprie "matite", hanno contribuito a fare la Storia del design automobilistico. Si spera che i "nostri" designer facciano un ottimo lavoro anche per le prossime FCA e non solo, senza oltrepassare per forza di cose, il confine nazionale.
  • Senza voler fare troppa dietrologia, vale la pena ricordare a chi qui sul blog ritiene la PSA il partner ideale per FCA, quale è stata la storia passata della politica di Marchionne in quanto alle alleanze con altri costruttori automotive. Tralasciando i tentativi di JV per singoli modelli effettuati coi giappi di Suzuki e Mazda, come noto pure alla casalinga di Voghera lui guardava prevalentemente all'America e il suo target primario è stata la GM, poi in subordine anche la Ford (anche dopo che c'era stato il precedente accordo di produzione della KA sulla stessa linea polacca della 500), in entrambi i casi gli hanno sbattuto la porta con la risposta che avrebbero fatto da soli. .......... Successivamente disse che prima o poi la VW lo avrebbe cercato per accordarsi, la strada secondo lui sarebbe stata obbligata, VW nella persona dell'allora CEO Müller rispose che al momento le priorità erano altre, salvo poi siglare una JV con Ford sui furgoni leggeri ma destinata ad ampliarsi in modo più globale. Poi vennero fuori le voci di un possibile accordo coi coreani di Hyundai/Kia sullo sviluppo e produzione delle Fuel Cell e dell'idrogeno, anche li come noto a tutti i coreani stanno facendo tutto da soli e non cercano partner. Circa la PSA (che per certi versi ammiccava gli italo/americani), lo stesso Marchionne disse espressamente "la fusione con Psa non è cosa da farsi". in fondo allego il link alla video intervista del compianto manager canadese dove dichiara esattamente questo. ....... Poi il resto è storia recente, Elkann e Manley hanno provato con Renault/Nissan (presumo pensando soprattutto alla parte giappa e ai mercati asiatici) dovendo abbandonare l'impresa per i motivi noti, restava di fatto solo PSA disponibile e pronta a braccia aperte al matrimonio puntando alla dote americana di FCA. .......... http://video.milanofinanza.it/hp/video-milanofinanza/Fca-Marchionne--Psa-non---partner-ideale-50319/
     Leggi risposte
  • S.Bausola, parlo di motori perchè secondo ci sarà un avvicendamento, forse non così rapido come per opel, dei motori a favore di quelli di psa che sembrano più efficienti e soprattutto predisposti senza problemi alle piattaforme psa B-C che useranno la prossime FCA. Poi ok magari i motori PSA, finchè ci saranno prima del BEV, verranno prodotti nelle attuali fabbriche PSA.
     Leggi risposte
  • .."in genere sono i proprietari che decidono" è una realtà vecchia come il mondo: bond non limita la propria incompentenza all'ambito automobilistico, ma sconfina nell'ignoranza grassa e se io sono un comico è perché il riso abbonda sulla sua bocca per le ragioni ben spiegate dai padri latini. chiunque sarebbe stato correttamente instradato dall'inizio della mia frase: "..in genere...", ma bond non è chiunque, bensì qualcosa. continui pure a considerarmi comico: per far ridere la gente occorre talento; per ridere di poco, invece, no
     Leggi risposte
  • Fatti quattro conti agli Agnolotti faranno la fine di ILVA con ArcelorMittal! 😍 in attesa dell’app
  • Credo che fosse inevitabile e rientra in una logica di accorpamento volta alla condivisione di investimenti. La storia automobilistca nazionale ne esce ridimensionata per non aver saputo risorgere da un glorioso passato che ormai è decisamente passato. Spero solo che, visti i precedenti nel settore delle telecomunicazioni ed in altri ambiti manifatturieri, questa operazione non sia l'inizio della fine almeno per FCA. In ogni caso vista la pochezza generata da Fiat prima e FCA dopo negli ultimi 10/15anni credo che una fusione fosse inevitabile.
  • Più che di un puzzle, secondo me, è un Tetris; in un puzzle tutti i pezzi hanno il loro posto ed è solo questione di pazienza. Nel Tetris se non sei più che abile ti restano pezzi che non sai come incastrare... e perdi la partita. Tavares deve risolvere una partita di Tetris e speriamo che i pezzi che ad un certo punto non sarà in grado di incastrare correttamente non siano quelli italiani.
     Leggi risposte
  • sui marchi non ho una opinione precisa, qualcosa sicuramente cambierà Tavares e Manley mi sembrano attrezzati per fare un ottimo lavoro; sul chi comanda l'opinione ce l'ho ed è questa comanderanno gli azionisti, in funzione di quante azioni hanno; quindi è facile fare di conto Exxor ha il 15% gli altri il circa 6 % ciascuno, tenuto conto che i cinesi sembra usciranno (non prima di tre anni comunque) io credo proprio che comanderanno gli italiani, con buona pace di tutti gli altri. L' operazione è una ottima operazione dal punto di vista industriale così come lo fu la creazione di FCA, ed è molto brillante dal punto di vista finanziario; poi chi vuole criticare lo fa sempre e comunque, a prescindere.
     Leggi risposte
  • Così l'Alfa passa da marchio sportivo a marchio specializzato in suv, tristezza infinita
     Leggi risposte
  • Questa frase del nostro comico GSI è da incorniciare...."in genere sono i proprietari che decidono, non gli amministratori" cade proprio a pennello quando alla proprietà unica cosa che interessa sono i soldi a fine anno. Da questo punto di vista pare che Tavares sia il migliore, chissà se per assurdo sarà grazie a lui gli ultimi plan fiat-alfa, conseguenza di quasi zero investimenti emea dal 2015 a oggi, avranno anche qualche altra auto in più. Sicuro senza accordi Fca era morta....con Psa vedremo, secondo me il maggior rischio è per le fabbriche che producono i motori di fca.
     Leggi risposte
  • Fiattari, Fiattari cercate il video dedicato di Greg Garage e fatevele due risate se non vi va qualcosa di traverso. ❤️ in attesa dell’app
     Leggi risposte
  • Ho letto buona parte dei 100 commenti che ci sono adesso pubblicati. Non ho nessuna palla per vedere il futuro, ma penso e spero che il vantaggio della fusione sarà quello di mantenere in vita i marchi permettendo costi inferiori e sviluppo condiviso. la differenziazione arriverà nel corso dei prossimi restyling o nuovi lanci, ma secondo voi quale sarà la prima occasione per dare un assaggio dei nuovi piani? insomma in quanti mesi ci faranno conoscere le prime novità definitive?
     Leggi risposte
  • @Car Issima. Il 50% a testa è nelle premesse, ma ciò che succederà marchio per marchio è tutto da scrivere. Da italiano mi auguro il maggior spazio possibile per i marchi italiani, ma la veemenza prevaricatrice dei francesi specie nei nostri confronti (perchè con inglesi e tedeschi gli riesce molto meno) è ben nota, quindi ho il timore che in alcuni casi (DS) la loro determinazione potrebbe prevalere sulla nostra indifferenza (a chi frega in Fca di riavviare un marchio tipo Lancia praticamente da zero?). Spero che non sia così ma questo è il timore.
  • Ho impressione che questa volta "GUIDOSOLOITALIANO" sarà costretto a cambiare pseudonimo a meno di non diventare "VADOSOLOAPIEDI".
     Leggi risposte
  • Già dire che Peugeot si avvicina a VW nel "quasi lusso" è una forzatura bella e buona. Se così fosse, dove sono le concorrenti francesi delle Touareg o delle Phideon Cinesi? Che l'immagine sia migliorata sotto Tavares ok, che sia arrivata dove vorrebbero alcuni, decisamente no. E i prezzi, se la statura dei modelli su menzionati non bastasse ad evidenziarlo, sono lì a dimostrarlo. Lancia non ha futuro, anche se è un marchio 1000 volte meglio di DS. Troppi anni di trascuratezza, come Alfa del resto. Almeno quest'ultima ha avuto una iniezione di soldi e ingegneria qualche anno fa, anche se poi è stata dimenticata nuovamente. Non sembra una cosa possibile da farsi da una grossa multinazionale nel 2019, non sembra "normale" o comprensibile, ma è tristemente così. Giulia totalmente trascurata, non ha nemmeno gli equipaggiamenti di serie, lasciamo stare gli optional, di una Skoda Superb. Senza parlare della versione sw, fondamentale in EU. Comunque secondo me Alfa è il marchio premium su cui puntare, su cui investire. DS è senza speranza, a meno di non volerla considerare la Lancia di Francia, con monomodello annesso. Ma non può durare. Io tirerei su anche Opel, marchio tedesco che aveva un'immagine e prodotti migliori di vw fino agli anni '70. Opel ha già una quasi ammiraglia, la Insignia. Basta lasciare ai tedeschi di fare i tedeschi, di b essere se stessi, e i risultati di "premiumness", almeno al livello di vw, arriverebbero. Comunque sono certo che Tavares farà di gran lunga le scelte più appropriate e lungimiranti, qualunque essa siano, non ci resta che aspettare un paio di anni, anche perché è decisamente veloce nell'agire.
     Leggi risposte
  • Insomma, se un marchio deve sparire e/o uno stabilimento chiudere, basta scegliere cio che non ha niente a che vedere con l'Italia o la Francia. Qualcuno ha detto Opel e stabilimenti spagnoli o turchi per citare solo quelli? ...poi DS puo anche chiudere, con questo design cosi pessimo da ricordare piu la Citroen Ami6 che la celebre DS appunto.
  • DS dovrebbe sparire presto dalla Cina e questo punto, penso che la fine sarà vicina per Ds sia lì che in Europa.Hanno vendu poco più di 1200 auto quest’anno... Sarebbe une grande opportunità per rilanciare Lancia con lo spazio lasciato sul mercato. Per il resto ( Maserati e Alfa Romeo) se il gruppo comprerà il telaio e le batterie Tesla come se ne parla, il gruppo avrebbe recuperato il ritardo con VW, Toyota e Hyundai in un paio d’anni. Mi sembra che si lavora tanto ( ed era ora nel HQ di FCA adesso) Ci sarà da divertirsi !
     Leggi risposte
  • La morale di questa operazione è perfettamente descritta in questa vecchissima barzelletta: Due operai vanno verso il Lingotto. Uno chiede all'altro : "Antonio, secondo te l'Agnelli lo fa, all'amore?" e l'altro di rimando : "sì, penso di sì ". "Antonio, e secondo te gli piace?" è l'altro di rimando : "sì, sicuramente sì ". "Antonio, come fai ad essere così sicuro?" e l'altro di rimando : "perché altrimenti lo farebbe fare a noi"
  • A sto punto spero in gran bella pulizia nelle figure decisionali di FCA europa .... vero che non c'erano soldi ma cosa hanno fatto finora???
  • A questo punto io ridurrei (fonderei) DS e Citroen nuovamente , magari si potrebbe creare le DS by Citroen ? , per dare spazio alla rinascita del marchio Lancia inizialmente in Italia , in Europa ? Alfa Romeo e Peugeot come due brands premium .., non sarebbe male neanche questa soluzione ! Un 'altra ipotesi DS / Maserati due brands di lusso ?, comunque un bel grattacapo….., vi ricordate la Citroen SM Maserati….!?
     Leggi risposte
  • Cosa avrebbe di premium la Renegade non si è ancora capito
     Leggi risposte
  • 1) fare sparire lancia per un po'.... poi io ucciderei la DS e la farei diventare Lancia (dopo una pesante rivisitazione estetica delle linee troppo barocche)... almeno Lancia è un nome con un passato, in francia era molto apprezzato, e se ben guidato ha una potenzialità "premium" come dicono quelli bravi sicuramente superiore dal marchio DS di sintesi...
     Leggi risposte
  • Noto che GSI guido solo italiano, guido solo jeep, guido solo Peugeot non riesce proprio a capire le varie ipotesi che facciamo tutti come utenze del forum....ovviamente solo ipotesi sarà poi Tavares non noi:-) che decideremo. Ci vuole un bel coraggio da parte di GSI a criticare mezzo forum, quando lui ancora ai tempi del mancato accordo con Renault, scriveva che FCA in questi anni faceva di tutto per andare avanti da sola. Questo personaggio completamente fuori dal mondo reale pensava forse che coi conti a posto FCA avrebbe fatto investimenti da sola?....Povero illuso e ancor oggi visto il tono dei suoi commenti non si è reso conto della realtà....si sa quando si guida una pandypsilon si ha una ebrezza tale da sembrare di essere in paradiso.
     Leggi risposte
  • Sento parlare di superiorità PSA nel consiglio di amministrazione. Però ho letto su una pubblicazione finanziaria che sarà così composto... 5 Consiglieri indipendenti scelti da FCA 5 scelti da PSA più il CEO che ricordo è si un uomo PSA ma anche dipendente dalla presidenza quindi dall'uomo FCA......Chi comanda chi?
     Leggi risposte
  • volendo si possono usare tutti i brand o orientarli su certi mercati, la futura panda si potrebbe fare come ora fanno tra C1,P 108 e Toyota Aygo. Una eventuale Punto partendo dal pianale della 208/Corsa con una estetica più diversa possibile magari con una Ypsilon fatta più lussuosa con una stretta derivazione Fiat con pochissime differenze per contenere i costi e far del marchio Lancia una sorta di "allestimento" delle Fiat ma rifinito con molta cura. Alfa Romeo essendo un brand sportivo si potrebbe far la stessa cosa per certe analogie di categoria più le berline a trazione posteriore e potrebbero far derivare le Peugeot per il mercato USA. Per i francesi attingere dal marchio jeep per i suv futuri.
     Leggi risposte
  • Parrebbe che Carlos Tavares, oltre la pletora di marchi citati, abbia in progetto di riattivare pure Autobianchi, innocenti, Talbot, Simca e Panhard, ...... e John Elkann avrebbe dato il suo assenso, le nuove auto con quei marchi li saranno assemblate a Termini imerese che nel frattempo dovrebbe essere riscattato indietro. Quest'ultima operazione però è ancora in forte dubbio perchè sembrebbe che l'attuale assegnataria, la Blutec, voglia tenerselo a tutti i costi dato che ormai sta lavorando a pieno regime..........
     Leggi risposte
  • Per curiosità, le vendite (globali) del nuovo Gruppo, in ordine decrescente: Peugeot 1,9 milioni; Jeep 1,63; Fiat 1,44; Citroën 1,0; Opel/Vauxhall 1,0; Ram 768k; Dodge 576k; Chrysler 211k; Alfa Romeo 110k; Lancia 62k; Maserati 58k; DS 52k; Abarth 24k. Lancia è morta; Chrysler e Dodge non hanno nessun modello in fase di sviluppo; Chrysler farà solo minivan (Pacifica) e Dodge si regge sulle vecchie Challenger (coupé), Durango (SUV a 7 posti) e Caravan (quella che da noi era Voyager). Tutto il segmento B e C sarà appannaggio di Peugeot, Citroën, Opel e forse DS. I marchi sono ancora troppi...
     Leggi risposte
  • Fiat ormai marchio sudamericano, al massimo nordafricano. Lancia col piffero. Alfa vedremo...
     Leggi risposte
  • Un'alleanza che mi ripugna. Fiat non poteva scegliere partner peggiore (forse solo Renault..).. avrei preferito Toyota, Hyundai.. insomma, nasce il Gruppo del trash automobilistico europeo. PSA vuone andare in America? Sì, certo. Lancia? Basta piangerci su, è morta ed è meglio così. Alfa? Per non morire dovrà diventare una Opel/Peugeot ricarrozzata. Fiat lasciamo perdere, in Cina non ci arriverà mai (anche perché PSA in Cina non è affatto forte).
     Leggi risposte
  • Comunque è notizia di ieri che PSA ha ceduto il suo restante 50% a Mahindra (che già deteneva l'altra metà) della Peugeot Motocycles, uscendo così dal settore delle 2 ruote, un altro segnale di fusione ormai giunta al traguardo tra FCA e PSA....
  • il gruppo possiede pochi marchi veramente internazionali ovvero Alfa, Jeep, Maserati e la stessa Fiat. Opel è esclusivamente europeo (anche se alcuni modelli in passato venivano commercializzati in USA con marchio Buick ), Puugeot è presente anche in Africa, mentre altri sono locali come Lancia (conosciuta anche all'estero per ragione storiche e sportive) Vauxhall (le Opel inglesi) e la stessa DS praticamente sconosciuta; a questi si aggiungono i marchi Usa, forti in patria ma inesistenti altrove. A voler vedere il bicchiere mezzo pieno, vista anche la moda imperante dei SUV , la logica sarebbe quella di sfruttare i marchi locali potenziandone la gamma (se le Opel vendono come Buick chi vieta alla Lancia di vendere come Chrysler in usa o DS in Francia? vero è che in passato non ha funzionato, ma solo perchè i modelli americani in europa non vanno, ma non è vero il contrario). Tavares inoltre potrebbe migliorare la distribuzione di Alfa grazie alla rete Franco Tedesca ecc... Insomma, secondo me, il potenziale per ampliare la gamma e non lasciare a casa nessuno c'è tutta, speriamo ne sappiano approfittare..
     Leggi risposte
  • Il problema della sovrapposizione dei marchi, non è sicuramente da sottovalutare, specie con il sovraffollamento che si ritroverebbero Fca-Psa con la fusione. Però la risposta in parte è già contenuta nell' articolo, ovvero i marchi esistenti servirebbero a "regionalizzare" un prodotto che nella sostanza è identico. Già Psa lo sta facendo con Opel. I modelli Opel in realtà non sono altro che modelli Psa camuffati, per soddisfare le esigenze del pubblico tedesco - est europeo, che cerca in una vettura razionalità, concretezza, solidità (non che le Peugeot non siano solide, ma nel caso del marchio tedesco a livello di immagine tale aspetto deve essere preminente). Questa strategia, sfruttando l' opportunità della fusione, dovrebbe estendersi a Fiat, che in dote porta la reputazione di cui gode in Italia. D' altra parte VW, il primo grande gruppo che ha sfruttato su vasta scala tale politica, è riuscita a differenziare, ovvero a regionalizzare, un prodotto che in realtà è praticamente identico. Emblematico è il caso Golf, che per gli spagnoli è Leon, per i cechi-est Europa è Scala, ed in ciascun mercato gli acquirenti sono convinti possedere la "loro" macchina, quella costruita a casa loro con le loro usanze. Sembra assurdo, ma persino un marchio come Lamborghini non si sottrae da questa logica
     Leggi risposte
  • Articolo splendido, non di parte che analizza la realtà senza inutili fronzoli, complimenti al giornalista. Pic di Cosa ti lamenti si dice che peugeot è a livello quasi premiumm come vw cosa inimmaginabile ancora pochi anni fa e questo grazie a Tavares. 120 bella citreon e pandypsilon che vende solo per il prezzo lowcost sono cose che chiunque senza parocchi capisce. Ma si sa da anni fca sta lavorando duro con investimenti zero... non a scopo fusione ma per andare avanti da solo.
     Leggi risposte
  • Concordo che Lancia sia già stata estinta dai piani, mi ripugna che venga definita generalista al pari di fiat o addirittura low cost. Idem per citroen. Che AR sia assimilabile a Maserati non sta né in cieko né in terra. Che Maserati abbia perso identità è sotto gli occhi di tutti. Basti ricordare l'aplomb della quattroporte presidenziale. Ma sopratutto in tutto questo ensemble non vedo un netto sviluppo della trazione elettrica, con batterie i fuel cell o ibrido... mentre il tempo scorre e la concorrenza avanza... mahhh...
     Leggi risposte
  • che lasciassero finalmente riposare in pace Lancia........... :-(
     Leggi risposte
  • Rispettando chiaramente i punti di vista, ché la dialettica (costruttiva) fa bene anche nella passione automobilistica.... sta comunque diventando decisamente deprimente sentire appassionati e giornalisti (che entrambi dovrebbero alimentare la passione proprio con la conoscenza profonda dell'automotive, del suo passato e delle sfide rivoluzionarie che ci aspettano) rassegnarsi a parlare della morte di Lancia senza riconoscere (e non ci vuol tanto) il potenziale incredibile che ha questo marchio versatile e straordinario. Basta chiaramente volerlo e farlo bene ed in maniera equilibrata. Si dia a Lancia una gamma giusta ed europea (anche piccola inizialmente) e sarebbero sorrisi. E con buona pace di DS...!!! Con tutto il rispetto per la Dea, ma avete IDEA dell'heritage e della versatilità sempre moderna dello Scudo Blu. Un sacco di persone vogliono Lancia. Basterebbe metterle su strada..! Speriamo nello stratega Tavares. La speranza è l'ultima a morire. Fermare Lancia (sia chiaro) sarebbe in ogni caso uno degli atti più ignobilo e codardi della storia auto. Viva Lancia!
     Leggi risposte
  • Le cosiddette "merger of equals" al 50% di ciascuna società semplicemente non esistono, c'è sempre una sola testa. Possono mascherare l'operazione per motivi ovvi, ma qui di paritetico non c'è proprio nulla, Fiat è passata sotto il comando di Peugeot. E per me è giorno di lutto, "automobililisticamente" parlando.
     Leggi risposte
  • Qualcuno scrive ancora che FCA ha acquistato PSA. Ma non è evidente l'esatto contrario? Quello che sta avvenendo, se arriva a compimento, e la plateale acquisizione di FCA da parte di Peugeot SA, e le azioni in caduta libera di quest'ultima, come avviene di consueto per qualsiasi azienda acquirente (mentre quelle Fiat schizzano verso l'alto), stanno lì a dimostrarlo. Sarebbe più che sufficiente guardare ai 6 membri francesi contro i 5 italiani del consiglio di amministrazione per capire chi fa cosa e chi comanda.
     Leggi risposte
  • Più che un articolo sembra uno delle centinaia di commenti fatti al riguardo. Basta considerare che il nuovo Gruppo ha diversi brand con più di un secolo alle spalle che hanno fatto "la Storia" dell'automobile. Perché ipotizzare una Fiat o una Citroën come low cost? Ma perché, per forza bisogna averne? Se si esaminano, poi, i modelli del nuovo Gruppo, è solo la 500X ad essere in diretta concorrenza con la nuova 2008 (tra l'altro "nata" già elettrica). Il segmento A vede Panda e C1/108 non direttamente concorrenti così come 500. PSA potrà sfruttare proprio il powertrain delle 500e (la nuova piattaforma BEV) per le sue "cittadine" elettriche tra cui Citroën vuole al più presto produrre la versione "vera" della C Cube da poco presentata come concept e qui ci potrebbe essere una produzione made in Italy. A tal proposito, molto probabilmente, salterà la partnership con Toyota per le future piccole. Per le segmento B, c'è l'appena nata piattaforma CMP progettata all'origine per le "versioni" full electric che penso tutti i futuri modelli del Gruppo utilizzeranno quando ci sarà la prossima generazione, 500X compresa. Per le segmento C c'è chi utilizzerà il CMP (vedi la C4 2020) ma soprattutto la piattaforma EMP che porta con sé nella sua progettazione anche le "versioni" delle plug-in (senza alcun ingombro da parte del pacco batterie) dove però da poco anche Jeep ha presentato la sua Compass. Le 4 C-SUV di PSA (Grandland X, C5 Aircross, 3008, DS7 Crossback) sono la dimostrazione lampante di come Tavares è riuscito a differenziare nettamente i vari brand pur avendo pianali e powertrain uguali (vedasi Tonale...). Per il segmento E e D la piattaforma "Giorgio" di sicuro rimarrà per le trazioni integrali e posteriori per Alfa e Maserati oltre che per Dodge e Chrysler mentre l' EMP (che a presto sarà utilizzata anche per le full electric) servirà da piattaforma alle berline a trazione anteriore (è roba di poche settimane e sarà presentata anche la DS9 made in Cina) così come per i commerciali leggeri (a tal proposito probabilmente ci sarà un "ritorno" in PSA dello Scudo?). Attualmente sia Peugeot che Fiat per i "loro" pick up si basano su modelli Mahindra e Mitsubishi anche se PSA sta già progettando uno tutto suo. La Sevel Sud di Atessa probabilmente continuerà a lavorare ancora pre tanti anni "anche" per PSA. Il powertrain elettrico da 136cv sarà la base per tanti modelli ma con batterie da 50/60/75 kWh. Sarà da vedere quali motori saranno da sacrificare tra i 3 cilindri PureTech e i nuovi Firefly; questi ultimi sono stati sviluppati anche pensando ai mercati sudamericani e a bruciare anche etanolo e dove PSA sta cercando una sua quota mercato (lì rimarrà la C4 Cactus la PSA più venduta in Brasile). Per i diesel i 1.5/2.0 BlueHdi sono già pronti per le Euro6-D. C'è da dire che nei centri di ricerca Opel di Rüsselsheim, già sono a lavoro per i nuovi motori benzina elettrificati, sul metano ma anche sull'idrogeno. Ai tanti denigratori vorrei sapere quale Gruppo automobilistico mondiale si sarebbe messo "alla pari" con FCA e come avrebbero "risolto" gli (ormai) anni di cassa integrazione dei dipendenti FCA, grazie. Renault avrebbe fatto soccombere FCA e di sicuro non sarebbe stata una fusione paritetica 50/50 così come non lo sarebbe stato con il Gruppo Kia/Hyundai. Ora sta al presidente John Elkann e al miglior AD del momento, Tavares, a decidere le sorti dei modelli/brand, delle fabbriche e, soprattutto, dei dipendenti....Di certo, come ad ogni fusione/acquisizione, ci sarà una razionalizzazione di produzione.
     Leggi risposte
  • Onestamente e soprattutto per la salvaguardia di fabbriche in Italia avrei visto meglio un matrimonio col gruppo Hyundai. Avrebbero avuto un partner solido, attivo ed in crescita, che avrebbe potuto avere fabbriche gia pronte in Italia e quindi in Europa, oltre che prodotti premium che non hanno e che avrebbero forse rilanciato. Ma forse sono stati loro a dire no x non avere un carrozzone vuoto da rilanciare. boh...
  • Credo che le decisioni sugli eventuali marchi da "uccidere" e su quelli da sviluppare non potranno non tener conto della realtà dei numeri di vendita e della diffusione sul mercato. Alcuni marchi del gruppo FCA sono chiaramente in grandissima difficoltà, da tempo, e nonostante le roboanti dichiarazioni già di Marchionne e ora di Manley non si vede alcun segno che indichi un prossimo recupero di Lancia, Alfa Romeo e Maserati. Credo che se tutti e tre questi marchi sparissero, il mercato globale neppure se ne accorgerebbe e il gruppo risparmierebbe un bel pò di quattrini oggi buttati nella fornace per cercare di tenerli in vita. Fiat deve ritrovare una sua collocazione, oggi sta a galla grazie a quattro modelli di utilitarie, ormai pure vecchiotte, e stop. Fiat marchio generalista? Ma quando mai, ha una gamma così limitata che non riesce a competere neppure con le ultime arrivate sul mercato, le coreane. Ritengo che questa fusione, sicuramente interessante a livello patrimoniale e finanziario, richiederà un lavoro sul prodotto da "lacrime e sangue", altrimenti la sola scelta per non fallire gli obiettivi sarà chiudere tutti gli stabilimenti poco utilizzati e far lavorare a pieno ritmo quelli meglio organizzati. Inutile dire che Mirafiori, Pomigliano e altri sono fortemente a rischio.
  • Nel mio precedente pensiero, dicevo che i mali di Fiat vengono da lontano... Un esempio: ricordo il cruscotto della Ritmo, stampato in un solo pezzo, dove per adat tarlo internamente alla carrozzeria, in prossimità dai montanti anteriori (siccome il cruscotto era più corto ) si era pensato bene di "accomodarlo" (con italica trovata) inserendo fra i montanti e il cruscotto appunto...Due pezzi di gommapiuma!!! Cosa da brividi! MAI avrei acquistato una macchina così! Cara Fiat, si inizia con un raffreddore...
  • Solito articolo per cercare di sminuire tutto quello che non viene fatta dai tedeschi ......di cui il giornale ne è diventato vassallo.
     Leggi risposte
  • Dopo tanto sbattersi a cercare affannosamente un acquirente, Fiat l'ha trovato. Il buon giorno si già vede dal mattino: Peugeot 6 membri nel board, Fiat 5. E lo chiamano "scambio alla pari"! Tempo qualche anno, e Peugeot si farà un sol boccone di Fiat, con buona pace dell' industria automobilistica italiana. I mali nostri mali sono vecchi e vengono da lontano (e prima o poi, i nodi vengono al pettine... ) Già si è cominciato a ridimensio nare pesantemente Alfa che doveva essere il fiore all'occhiello del Gruppo, poi vedremo come ci si districherà nel posizionamento di ben 14 (!) Marchi, con chiare sovrapposi zioni di prodotto... Ds (fiasco totale)Lancia (destinata a sparire completamente di fronte a Peugeot)) e Fiat che si ridurrà a costruire solo le 500... Poveri noi, che fine ingloriosa per una Azienda che ha dato da mangiare all'Italia...Intanto Exor ha fatto cassa (che era quanto gli premeva) consci del fatto che oramai la barca faceva acqua Povero Marchionne! Dormirà sonni agitati..
     Leggi risposte
  • Qualcuno nell'ultima settimana ha per caso visto Night Prowler??? Tutte le unità cinofile di Torino e dintorni sono alla sua ricerca, pare siano stati allertati pure i sommozzatori dei vigili del fuoco nel caso qualcuno lo avvisti in piedi sul parapetto di qualche ponte sul PO, in procinto di saltare.....
     Leggi risposte
  • Credo sarà inevitabile (e forse anche giusto) che i due marchi indiziati di sparizione saranno proprio DS e Lancia. In primo luogo anche, e non solo ovviamente, proprio per una questione "politica": sono entrambi marchi su cui le rispettive nazioni per certi versi vi si identificano automobilisticamente e storicamente parlando (sebbene sappiamo tutti che DS sia un prodotto da laboratorio... ma insomma lo spirito della Dea in teoria quello è...). Orbene, come la prenderebbe uno dei due "popoli" se cancellassero solo il "suo" di marchio? Credo che per logiche opportunità di diplomazia sarà o morte per entrambe, o investimenti mirati giusto per tenerle in vita e proporre un minimo di gamma (ma onestamente, col lavoraccio che li aspetta da qui ai prossimi 20anni non avrebbe senso agire così...). Eppoi c'è un'altra considerazione di ordine estetico-funzionale: fini a circa 10-15 anni fa i marchi "premium" (tedeschi soprattutto) quando non proprio di lusso (vedi Bentley) si distinguevano per una linea che desse ai lamierati un "assaggio" del lusso e dell'opulenza interna. Quindi la "sportività" per certi marchi non era un valore o quantomeno non era l'aspetto predominante. Da qui linee paciose (pensiamo alle Mercedes di Sacco o alle Volvo anni 80) e sportive magari di motore, non di linea. Mi riferisco soprattutto a Mercedes, Volvo, Rover (buon'anima), Lancia (ai bei tempi). Poi col nuovo millennio sembra che tutto sia cambiato: oggi fossi anche Bentley devi avere forme affusolate, padiglioni adatti a contorsionisti, musi "cattivi" con far a lama... Insomma per capirci il paradigma CLS è iniziato proprio da lì... e da allora non fu più lo stesso... Anche una classe S per assurdo oggi è molto più dinamica di quanto in teoria, per la destinazione a cui è chiamata, non ne avrebbe affatto bisogno di tutta quella "cattiveria"... E tornando a noi, a FCA-Psa, chi se la sentirebbe di riservar loro quella "paciosità" di linee che per storia dovrebbe toccar loro quando hai in casa un' Alfa e una Maserati che sono il non plus ultra della sportività a cui, anche nel lusso, l'uomo del terzo millennio non sembra proprio poter rinunciare?
  • effettivamente l'articolo è di basso profilo e di limitata analisi: si afferma che peugeot è l'unico marchio sicuro perché fatto ad immagine e somiglianza di vw, dimenticando eccellenze continentali quali panda e 500. ds e lancia spariscono per lasciare spazio ad un'alfa romeo la cui specificità è più un imbarazzo che un valore. ma allora domando al redattore: perché fondersi? semplificare la gamma non vuole forse dire precludersi quella possibilità di allungare il ciclo di vita di un progetto oltre il ciclo di vita di un singolo modello? e gli interessi nel resto del mondo? assurde, invece, le considerazioni riguardanti la centoventi: togliete quelle righe dall'articolo per rispetto di una una storia automobilistica, di una tradizione progettuale e di una capacità di innovare il segmento delle utilitarie che è tutta esclusiva fiat
     Leggi risposte
  • redazione,nessun accenno alla parte americana(Ram,Dodge,Chrysler)?il destino di Lancia e' segnato da molto tempo;DS sparira' abbastanza presto;si continuera' a tentare di far"salire"Peugeot ai limiti della fascia premium(il livello della VW in Italia);Opel e Citroen presidieranno la fascia media con prodotti differenziati,piu' seriosi i primi,piu' allegri i secondi;la fascia premium ha quattro marchi(Jeep,il meno problematico,Alfa,Maserati,Chrysler da rilanciare-e non sara' certo facile).restano Fiat e Dodge..il destino della prima sara' la fascia low-cost,con l'eccezione di qualche piccolo modello,la 500 ad esempio(e potrebbe crearsi uno spazio per versioni Abarth,varianti sportiveggianti a buon prezzo).qualcosa di analogo,con versioni americanizzate di modelli europei piu' altri adatti solo al Nord America,immagino per Dodge.in tutto questo e' facile indovinare dove siano gli stabilimenti che verranno alienati...sia chiaro,sarebbe finita cosi' comunque.
  • Speriamo che quel piano vergognoso x Alfa venga rivisto.
  • avrei preferito un altra alleanza con il gruppo Hunday , di cui si parlava un po di tempo fa, con PSA vedo anche molte sovrapposizioni interne , troppo somiglianze dei prodotti, ma sopratutto i francesi sono sempre abbastanza presuntuosi , per cui ad una Alfa Romeo di certo preferiranno una Pegeout, penso anche ad una possibile sua presenza in F1 sfruttando l'esperienza Alfa. Ma ritengo che questo appiattimento che comportano le alleanze e sempre meglio farle con prodotti e culture differenti tra loro. Lexus per Lancia ad esempio, Alfa Romeo per Hunday - Kia e Fiat, Jeep con Bmw, cioè sezionate, separate distinte.. come partner su prodotti, su sinergie non solo industriali ma di filosofia costruttiva e potenzialità di mercato inesplorato, non certo come una alleanza solo finanziaria ed economica. Guardare prima al prodotto ed ai mercati di riferimento ma sopratutto senza mai perdere una identità una linea l'ispirazione . Questo penso, mi sbaglierò.
     Leggi risposte
  • C'è un po' di casino con le sovrapposizioni io sono fiducioso...La capacità di industrializzazione di Peugeot è sconosciuta a FCA loro in due anni hanno tirato fuori una decina di modelli Opel mandandola per la prima volta in attivo mentre FCA in 5 anni solo promesse e due vetture... Ovviamente con Opel è stato più facile sono bastate 4 modifiche per rimarchiare le vetture con alfa non è così... Però su come FCA gestisca male le sinergie lo sappiamo tutti...Alfa e Maserati potevano gestire vetture insieme, ghibli e Alfetta , giulia e berlina Maserati di taglia minore, lo stesso con i SUV...sulla stessa linea di montaggio come da 500x e Renegade....per Lancia spero proprio che sacrifichino DS per rilanciarla ma dubito... bisogna vedere se rientrerà nelle grazie di Talvares..
     Leggi risposte
  • Per come la vedo io via Ds e Lancia, con buona pace di citroenisti che vedrebbero rientrare ds3 e ds7 nei loro listini e soprattutto i lancisti che solo a vedere quel bussolotto di ypsilon, dopo decenni di indiscussa gloria, viene il mal di stomaco, ed alzare l'asticella di peugeot a quasi premium, altrimenti si rischia la jungla con sovrapposizioni imbarazzanti di modelli. Non credo sarà una passeggiata tutt'altro ma non credo proprio sia stato un salto nel buio.
  • Per come la vedo io via Ds e Lancia, con buona pace di citroenisti che vedrebbero rientrare ds3 e ds7 nei loro listini e soprattutto i lancisti che solo a vedere quel bussolotto di ypsilon, dopo decenni di indiscussa gloria, viene il mal di stomaco, ed alzare l'asticella di peugeot a quasi premium, altrimenti si rischia la jungla con sovrapposizioni imbarazzanti di modelli. Non credo sarà una passeggiata tutt'altro ma non credo proprio sia stato un salto nel buio.
  • Per come la vedo io via Ds e Lancia, con buona pace di citroenisti che vedrebbero rientrare ds3 e ds7 nei loro listini e soprattutto i lancisti che solo a vedere quel bussolotto di ypsilon, dopo decenni di indiscussa gloria, viene il mal di stomaco, ed alzare l'asticella di peugeot a quasi premium, altrimenti si rischia la jungla con sovrapposizioni imbarazzanti di modelli. Non credo sarà una passeggiata tutt'altro ma non credo proprio sia stato un salto nel buio.
  • O forse, rispetto allo scenario proposto da Roberto Lo Vecchio, si potrebbe pensare a una condivisione di pianali e motorizzazioni di partenza su cui sviluppare proposte non in competizione: POPOLARI - Fiat, natura sportiva con 4 modelli nei segmenti a, b, c (compatta, sw, berlina) e d - Citroen, natura trendy con 3 crossover e 3 monovolume (segmenti b, c e d) - Opel/Vauxhall natura classica con 4 modelli elettrici (segmenti a, b, c e d) CHIC - DS, 3 suv lusso-chic basate sui crossover Citroen (con versioni entry 4x4) - Lancia 3 monovolume lusso-chic basati su quelli Citroen - 500 con 2 modelli lusso-trendy (nei segmenti a, b) e motorizzazioni elettriche SPORT - Peugeot con 4 versioni lusso-sport della gamma Fiat - Jeep con 3 versioni lusso-sport 4x4 della gamma Citroen - Alfa con 2 modelli di piccole supersportive (spider, coupé) e una quattroposti - Maserati con 2 modelli di grandi supersportive Si potrebbero quindi evitare le sovrapposizioni e i doppioni evidenti (come avviene per SKODA-SEAT-VW-AUDI)...