Aston Martin, Lawrence Stroll diventa azionista e presidente esecutivo - Quattroruote.it
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Aston Martin
Stroll diventa azionista e presidente esecutivo

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L'Aston Martin corre ai ripari per rimettere in carreggiata le proprie finanze: la Casa di Gaydon, in particolare, ha deciso di lanciare un'operazione di rafforzamento patrimoniale che porterà il miliardario canadese Lawrence Stroll a diventare uno dei maggiori azionisti.  

L'operazione. L'Aston Martin è da mesi in trattative con diversi investitori per ottenere i fondi necessari per portare avanti l'espansione della gamma e della rete produttiva, ma soprattutto per ridare fiato a una situazione finanziaria messa a dura prova dagli investimenti e dal calo delle vendite. Sull'interesse di Stroll, noto per essere il proprietario della Scuderia di Formula Uno Racing Point e padre del pilota Lance, circolavano da tempo numerose indiscrezioni, ma ulteriori rumor di mercato hanno riguardato anche la cinese Geely. Per ora, comunque, solo il magnate canadese ha confermato i suoi propositi: sarà a capo di un consorzio di investitori che stanzieranno 182 milioni di sterline (217 milioni di euro) per acquistare 45,6 milioni di azioni dell'Aston Martin, pari al 16,7% del capitale.

Risorse anche dai vecchi soci. Ulteriori risorse per 318 milioni di sterline arriveranno nelle prossime settimane, quando sarà lanciato un aumento di capitale con diritto di opzione a favore dei vecchi e dei nuovi azionisti, tra cui l'italo-britannica Investindustrial e fondi mediorientali attualmente titolari del 61% circa del capitale. La società promossa dal finanziere milanese Andrea Bonomi sottoscriverà al 100% la propria quota (pari a poco più del 30%), mentre il consorzio guidato da Stroll investirà ulteriori 53 milioni di sterline aumentando a 235 milioni l'impegno complessivo e al 20% il suo peso nel capitale. I proventi dell'operazione saranno utilizzati dall'azienda di Gaydon per rafforzare il bilancio, migliorare immediatamente la liquidità e ridurre la leva finanziaria.  

Stroll nuovo presidente. L'intera operazione porterà i nuovi investitori ad avere un peso rilevante sull'azienda britannica. Stroll diventerà infatti presidente esecutivo prendendo così il posto di Penny Hughes, intenzionata a rassegnare le dimissioni subito dopo l'ingresso del consorzio nella compagine sociale. Non solo. Il magnate canadese ha concordato di fornire, tramite una sua società, 55,5 milioni di prestiti, da rimborsare dopo la cessione delle azioni, per fornire nuova liquidità all'azienda ed evitare l'emissione di un prestito obbligazionario da 100 milioni. Stroll sarà accompagnato nella sua nuova avventura da diversi finanziatori: André Desmarais (ex Co della Power Corp. Canada), Michael de Picciotto (vice presidente del consiglio di sorveglianza di Engel & Volkërs), Silas Chou (imprenditore di Hong Kong), John Idol (numero uno della Capri Holdings, proprietaria della Versace), Lord Anthony Bamford (presidente della JCB) e John McCaw (ex proprietario della McCaw Cellular).

L'accordo per la F.1. L'ingresso di Stroll ha delle conseguenze anche sulla Racing Point, con la stipula di un accordo di durata decennale che riguarda tutta una serie di aspetti: l'Aston Martin, infatti, entrerà nel capitale della scuderia, che a partire dalla stagione 2021 cambierà la sua denominazione in Aston Martin F1TM sulla base di un accordo di sponsorizzazione quinquennale, rinnovabile per ulteriori cinque anni in funzione dei risultati raggiunti. Per la stagione 2020 Aston Martin continuerà a sponsorizzare il team Red Bull Racing F1TM. Infine, la collaborazione tecnologica tra la Casa di Gaydone e la Red Bull Advanced Technologies continuerà fino al lancio commerciale dell'Aston Martin Valkyrie.

COMMENTI

  • Del resto l'ultima Vantage non ha nulla dell'Aston MArtin e la DB 11 è davvero brutta. E non parliamo degli interni e della loro funzionalità....
  • Me la compri papà? Si
  • Beh! Le voci che circolano insistentemente danno pure Lawrence Stroll interessato a rilevare il team Mercedes di F1 qualora a Stoccarda decidessero di non rinnovare il concorde agreement che scade giusto quest'anno e restare solo come fornitori delle PU. Al di la dell'aspetto business poi, Stroll ha bisogno di dare al figlio una monoposto più competitiva prima che gli anni migliori svaniscano....