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Stellantis
Debutto in Borsa positivo: azioni subito in crescita

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Debutto in Borsa positivo: azioni subito in crescita
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Titolo Stellantis in forte crescita nel primo giorno di quotazione sulle Borse di Milano e Parigi. Le azioni del nuovo costruttore hanno iniziato la seduta a Piazza Affari al prezzo di 12,758 euro per poi accelerare al rialzo sin dai primi minuti di contrattazioni. La giornata si è quindi chiusa con un guadagno del 7,57% a 13,522 euro (13,636 euro il massimo intraday) per effetto, sostanzialmente, di due fattori: da una parte il riposizionamento di grandi fondi internazionali che hanno acquistato azioni per riequilibrare le loro esposizioni al nuovo gruppo, dall'altra la decisione di investitori istituzionali di reinvestire parte dei dividendi straordinari incassati la scorsa settimana in concomitanza con il perfezionamento dell’accordo di fusione tra la Fiat Chrysler e la PSA. A Parigi, invece, le azioni hanno chiuso a 13,442 euro (+7,17%).

Il suono della campanella. Il debutto del nuovo titolo automobilistico è stato celebrato poco prima dell'avvio degli scambi dalla cerimonia del suono campanella, che ha visto la presenza, tra gli altri, del presidente John Elkann e dell'amministratore delegato Carlos Tavares. "Siamo molto orgogliosi di essere giunti a questo momento, il primo giorno di contrattazioni delle azioni Stellantis, una nuova società, un nuovo inizio per una grande compagnia che sta muovendo i suoi primi passi per un risultato davvero storico per tutti i nostri collaboratori", ha affermato Elkann nel suo messaggio. "Stellantis rappresenta una straordinaria opportunità in questa nuova era così impegnativa e al tempo stesso estremamente stimolante ed entusiasmante, in cui il nostro comparto è chiamato ad affrontare cambiamenti profondi. La velocità, l’intensità e l’energia di questa rivoluzione - ha aggiunto - è pari a quanto accadde alle origini del settore, sul finire del XIX secolo. Siamo convinti che il prossimo decennio porterà a una ridefinizione della mobilità come la conosciamo oggi, ed è proprio per questo motivo che abbiamo creato Stellantis".

L'inizio di un nuovo viaggio. "Stellantis inizia oggi il proprio cammino essendo già uno dei principali protagonisti nel campo della mobilità: un gruppo capace di vantare un ricco patrimonio industriale, che affonda le proprie radici in oltre 200 anni di attività e che comprende molti dei marchi più prestigiosi del nostro settore. Un patrimonio straordinario. E, al tempo stesso, una rampa di lancio", ha proseguito. "Possediamo le dimensioni, le risorse, la diversità e il know-how necessari per cogliere con successo le opportunità offerte dalla nuova era dei trasporti. La nostra aspirazione è quella di costruire qualcosa di unico e di grande offrendo ai nostri clienti veicoli e servizi per la mobilità originali, sicuri, pratici, innovativi e sostenibili. Questo nuovo, entusiasmante viaggio inizia oggi, per tutti i nostri stakeholder, inclusi i nostri importanti investitori, individuali e istituzionali, in tutto il mondo".

Parola a Tavares. "Oggi nasce Stellantis - ha aggiunto Tavares - e siamo molto orgogliosi della quotazione in Borsa delle azioni Stellantis. Ringraziamo calorosamente i nostri azionisti e investitori istituzionali che per oltre il 99% hanno reso possibile questo importante momento". "Da oggi in poi - ha sottolineato il manager portoghese - faremo leva sui vantaggi di questa fusione da 25 miliardi di euro per perseguire una forte performance e aumentare ulteriormente il valore per gli azionisti sulla base di vantaggi competitivi senza pari. Entrambe le direzioni di FCA e PSA hanno dimostrato capacità e affidabilità nel portare a termine il progetto e mantenere gli impegni".

I prossimi appuntamenti. E di impegni è probabile che se ne parli già nei prossimi giorni. Domani, quasi in contemporanea con il debutto delle azioni a Wall Street (oggi la borsa newyorkese era chiusa per festività), Tavares potrà fornire una bozza dei suoi propositi strategici durante la sua prima conferenza stampa nelle vesti di amministratore delegato del nuovo gruppo, mentre il giorno successivo incontrerà in videoconferenza i rappresentanti dei sindacati firmatari: Fim, Fiom, Uilm, Fismic, Ugl e Associazione Quadri. "L'amministratore delegato della nascente Stellantis, Carlos Tavers, ha accettato la nostra richiesta di incontro e mercoledì avremo la possibilità di conoscerlo", hanno affermato i vertici Uilm. "Il fatto che Carlos Tavares abbia accettato di incontrarci a pochissimi giorni dalla fusione fra FCA e PSA e quindi della nascita di Stellantis è un segnale molto positivo di disponibilità al dialogo e al confronto, nonché una prova di attenzione per l'Italia e per i lavoratori. Gli chiederemo quali sono la sua visione per il futuro e la sua strategia per l'integrazione, naturalmente con particolare riguardo all'Italia". Per la Fim Cisl, l'incontro "è un primo importante segnale di attenzione verso i lavoratori italiani e i loro rappresentanti sindacali, confidiamo che questo possa essere il preludio di future buone relazioni sindacali necessarie per affrontare i profondi cambiamenti del settore automotive e per creare le migliori prospettivi industriali agli stabilimenti italiani a garanzia e sviluppo dell’occupazione". Soddisfatta anche la Fiom, pur non avendo alcun titolo per partecipare alla videoconferenza. “L’incontro è una decisione importante perché valorizza il ruolo delle lavoratrici e dei lavoratori di FCA in Italia".

COMMENTI

  • Marchionne disse chiaramente che PSA era un "p a r t n e r" sbagliato per FCA e "questo matrimonio non s'ha da fare", poi non appena il gatto se n'è andato i topi hanno ballato comunque. ....... Credo che al punto in cui siamo adesso è inutile fasciarsi la testa, aspettiamo di leggere il primo piano industriale della nuova gestione per iniziare a valutare cosa ci aspetterà, con la vivida speranza che tutte queste campane che stanno suonando a Milano, Parigi e New York non si trasformino in un suono funebre per i già boccheggianti impianti italiani, di FCA e dell'indotto.....
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  • Ormai la FCA è francese, e vista la contrazione delle vendite complessive, i primi a contrari come occupazione saranno proprio gli stabilimenti in italia. ormai comprare marchi italiani è comprare francese.
  • Personalmente io non comprerei auto con marchi italiani costruite all estero, avrei la sensazione di prendermi a schiaffi da solo, e poi non c è gusto. Piuttosto mi comprerei una buona auto straniera. Date il lavoro agli stabilimenti ITALIANI che c è ne bisogno, noi viviamo e mangiamo qui non all estero!
  • molte testate sostengono che l'accordo che è stato firmato non parla di fusione ma di acquisizione, si dice che in Italia è stata diffusa una informazione non corretta mentre negli altri paesi si è detto chiaramente che il gruppo PSA ha acquisito FCA. Anche se FCA non è più italiana da tempo, in molti temono anche per le sorti degli stabilimenti, soprattutto dei lavoratori di FCA e di tutto l'indotto. Qual'è la verità, ha più senso orientarsi al prodotto italiano ( Alfa Romeo, Maserati )
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  • J’ajouterais même « l’union fait la force ». Ora, che dopo Sergio, c’è di nuovo un grande capo con le spalle larghe, possiamo tornare a guardare avanti. Visto il lavoro svolto in PSA, Tavares andrà molto veloce e presto (prima dell’estate?) un piano prodotti per i brand italiani e soprattutto un piano rispetto! Spero tanto di poter presto tornare a comprare auto italiane con un piana, una power unit e un infotainment update...
  • Adesso auto elettriche tout court. Parce que le temps n'attends pas.