Mossa di alto profilo per Easyrain, tech company italiana nata come startup e oggi in fase di industrializzazione: Roberto Fedeli è stato infatti nominato Strategic Advisor.
L’ex direttore tecnico di Ferrari e Aston Martin affiancherà il CEO e fondatore Giovanni Blandina, insieme al management team, nel supporto all’industrializzazione dei prodotti software, hardware e cloud sviluppati dall’azienda per abilitare la guida assistita e autonoma anche nelle condizioni stradali più difficili.
Manager di lungo corso
Dopo aver lavorato per 26 anni in Ferrari (1988-2014) fino al ruolo di direttore tecnico, contribuendo allo sviluppo di modelli iconici, nel 2014 Fedeli è passato in BMW, per poi rientrare nel 2016 in FCA come Chief Technical Officer di Alfa Romeo e Maserati. Ha poi guidato l’innovazione in Silk-FAW e ricoperto l’incarico di Group CTO in Aston Martin. “Da sempre appassionato di innovazione e avendo dedicato la mia vita professionale a trasformare idee in funzionalità concrete per i clienti, ho accettato con entusiasmo la proposta di Giovanni. Metterò a disposizione di Easyrain l’esperienza maturata nel corso della mia carriera, con l’obiettivo di contribuire a tradurre le sue soluzioni innovative in prodotti destinati alle auto di nuova generazione”, commenta Fedeli. Quali? Andiamo a scoprirli.
Sensori ed elettronica per prevedere il peggio
Senza ricorrere a hardware aggiuntivi o a connessioni dati, la piattaforma di sensori virtuali DAI consente di discriminare tra condizioni di alto e basso attrito, riconoscendo in tempo reale situazioni critiche come aquaplaning, neve, ghiaccio, strada dissestata e heavy wet, ovvero il manto stradale completamente allagato. Il sistema è inoltre in grado di monitorare la riduzione della pressione degli pneumatici, il non corretto allineamento delle ruote e l’usura del battistrada, funzionalità centrali per la guida assistita di oggi e fondamentali per la guida autonoma di domani.
Accanto al DAI, Easyrain ha sviluppato anche AIS, un sistema attivo progettato per contrastare la perdita di aderenza su fondi scivolosi. L’ingresso di Roberto Fedeli rappresenta dunque una spinta ulteriore per trasformare queste soluzioni tecnologiche in piattaforme industriali mature, pronte per l’adozione da parte dei costruttori automobilistici.
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