Domani, 19 novembre, la Mazda, assieme a non meglio precisati partner, acquisirà una parte delle proprie azioni oggi detenute da Ford, che è il principale azionista della casa giapponese con il 33,4%. In seguito a tale acquisizione, che interessa 96.802.000 azioni ordinarie al prezzo di 184 Yen per azione (1,50 euro), la quota della Ford scenderà al 13%. Insomma, di fatto la Mazda torna indipendente dalla Ford.
Sullo sfondo la crisi delle Case americane, che ha spinto il secondo Gruppo di Detroit ad alleggerire la sua posizione nella controllata giapponese per fare cassa. Naturalmente i due costruttori si sono affrettati a comunicare che la loro cooperazione tecnica, che di recente ha portato tra l'altro alla realizzazione sulla medesima piattaforma delle nuove Mazda2 (foto in alto) e Ford Fiesta (seconda foto), non sarà in alcun modo affetta dal cambiamento negli assetti azionari.
Per ora, certo, è nell'interesse di entrambi continuare a cooperare, ma per il futuro non si sa. Di sicuro nella nuova situazione Mazda ha le mani libere. Anche per stringere nuovi accordi di cooperazione su singoli progetti. E l'eventuale allontanamento della Casa giapponese dalla Ford, potrebbe spingere quest'ultima più velocemente tra le braccia della Fiat, come a Torino si vocifera ormai da un po' di tempo.
Roberto Lo Vecchio
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