La notizia, riportata dal "Corriere della Sera", non è proprio freschissima, ma è stata resa nota solo in questi giorni: prima dell'estate, una delegazione di dirigenti della Volkswagen è stata ricevuta dal governatore della Regione Lombardia Roberto Formigoni.

La sede di Arese. L'occasione della visita era la presentazione delle strategie future del Gruppo tedesco in Italia. Ma in realtà pare che la VW volesse discretamente sondare la possibilità di ottenere finanziamenti e agevolazioni dal Pirellone in caso di un investimento in Lombardia. L'area individuata per tale operazione sarebbe un luogo simbolo situato a nord di Milano: Arese, la storica sede dell'Alfa Romeo, attualmente in disuso.

Grande potenzialità. Il Lingotto sinora ha smentito qualsiasi tipo di accordo, mentre la Volkswagen al contrario non ma mai fatto mistero del proprio interesse per il Biscione. A fine settembre, il numero uno Ferdinand Piëch ha addirittura dichiarato senza mezzi termini: "l'Alfa Romeo è un marchio che ha grande potenzialità di crescita e per questo siamo interessati ad acquistarlo".

Operazione d'immagine. L'ipotesi di un ritorno ad Arese dell'Alfa Romeo è decisamente suggestiva. L'operazione, in effetti, avrebbe una ricaduta positiva sull'immagine del marchio e sulle vetture, che tornerebbero a essere costruite in un sito storico. Nel cui contesto, volendo viaggiare con l'immaginazione, potrebbe risorgere anche un grande e rinnovato museo.

Assegno da 20 miliardi.
Per mettere a tacere ogni tipo di gossip a riguardo, la scorsa settimana, da Los Angeles, Sergio Marchionne, a.d. del Gruppo Fiat, ha dichiarato che "l'Alfa Romeo non è in vendita, ma se si presentassero con un assegno da 20 miliardi mi siederei al tavolo". Certo, si è trattato di una battuta, ma non troppo lontana dalla realtà. Infatti, quando arriverà una proposta concreta, l'entità dell'offerta non sarà affatto un aspetto secondario. R.Bar.