Se il settore della auto nuove vive un momento di profonda crisi, quello delle vetture storiche gode di ottima salute. Le Ferrari d'epoca, in particolare, rappresentano uno degli investimenti più sicuri e remunerativi del mercato. Non a caso tra i collezionisti si sottolinea spesso come le Rosse del passato rappresentino una un vero e proprio "assegno circolare".
Valore crescente. Al di là della vox pupuli, una conferma in tal senso arriva anche dal quotidiano statunitense Wall Street Journal che in un recente articolo dal titolo "Vedi una Ferrari nel tuo futuro?" ha sottolineato il costante aumento del valore delle auto d'epoca nel tempo e, in particolare, di quelle di Maranello che solo quest'anno hanno registrato un incremento medio delle quotazioni pari al 28%.
Vendite milionarie. Il quadro della situazione è ancora più chiaro analizzando quanto riporta l'ultimo Classic Car Auction Yearbook, volume che elenca tutte le aste di auto storiche. Secondo la pubblicazione, nel biennio 2011-2012, fra le 100 aste concluse con i maggiori incassi, in 37 occasioni sono state vendute delle Ferrari e 35 di queste per oltre un milione di dollari. Tra queste la Ferrari Testa Rossa del 1957 venduta a Pebble Beach nel 2011 per 16,390 milioni di dollari (circa 12,7 milioni di euro) e la 250 California Competizione del 1960 battuta quest'anno per 11,275 milioni (8,7 milioni di euro).
Reparto dedicato. Secondo la Casa di Maranello l'interesse verso le Rosse da collezione è cresciuto grazie anche alla nascita di Ferrari Classiche, reparto dedicato alle vetture con più di 20 anni di vita, che fornisce i servizi di certificazione di autenticità, manutenzione tecnica specializzata e restauro, sulla base dei dettagliati archivi dell'azienda. Un aiuto indispensabile per chi decide di mettere in cassaforte, pardon nel box, una Ferrari del passato.
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