Usato
Caccia all’affare
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Mettiamo il caso che abbiate deciso di cambiare auto e di rivolgervi al mercato dell’usato per provare a risparmiare qualcosa. Aggiungiamo il fatto che, non sostituendola spesso, vogliate acquistare un modello moderno, al passo con i tempi: un’ibrida full o plug-in. E che intendiate restringere il campo a esemplari freschi e in stato davvero perfetto. A queste condizioni, che cosa si trova sul mercato? Siamo andati a fare "scouting", come si dice, analizzando centinaia di offerte online e selezionando alcune di quelle che ci sono sembrate più interessanti per dotazioni, chilometraggio percorso, condizioni e prezzo richiesto. Riguardo a quest'ultimo, abbiamo poi confrontato la cifra con le quotazioni elaborate dall’Analisi di mercato di Quattroruote Professional. Ecco com’è andata la nostra indagine.

Poche, ma (spesso) buone. La prima considerazione da fare, andando alla ricerca di ibride full e plug-in con le caratteristiche citate, riguarda, purtroppo, la loro scarsa disponibilità. Non sono infatti tante quelle offerte dalle concessionarie sulle vetrine digitali. E se, fino a qualche tempo fa, si poteva dare la colpa alle percentuali di vendita di esemplari nuovi ancora modeste, per la disponibilità limitata di modelli, ora il problema è causato soprattutto da una fase di contrazione del mercato, indotta dalla pandemia e dalla frenata delle immatricolazioni dovuta alla crisi mondiale dei semiconduttori. In pratica, meno vetture nuove si producono e si vendono, meno esemplari usati vengono ritirati e resi disponibili sul mercato delle vetture d'occasione.

L'onere del passaggio. Con queste premesse, si potrebbe pensare che, in base alla nota legge di mercato della domanda e dell'offerta, i prezzi delle ibride di seconda mano siano in genere piuttosto alti. Gli esempi da noi raccolti, invece, svelano come non sempre sia così: si possono infatti fare anche acquisti interessanti, a volte a prezzi inferiori alle nostre quotazioni. Certo, bisogna comunque sempre confrontare l'esborso necessario con il costo di uno stesso modello nuovo: sconti e incentivi (quando disponibili) possono ridurre sensibilmente il divario e rendere meno conveniente l'usato (che, non dimentichiamolo, è anche gravato dal passaggio di proprietà, il cui onere, salvo diverso accordo con il venditore, è a carico dell'acquirente). In ogni caso, se volete una ibrida full o plug-in di seconda mano, poco sfruttata e in condizioni spesso pari al nuovo, cercatela con fiducia, perché si possono anche fare buoni affari. Ma servono pazienza, perché come detto la disponibilità è ancora modesta, e un po' di rassegnazione, perché difficilmente v’imbatterete esattamente nell’esemplare desiderato, per versione, dotazione di accessori o, semplicemente, colore. Il rovescio (positivo) della medaglia è che lo potrete avere subito: cosa che, invece, spesso non avviene con le auto nuove che, soprattutto per l’attuale carenza dei microchip (destinata a durare parecchio), si possono fare attendere anche per mesi.

La cifra non dice tutto. Una volta trovata la macchina giusta, cercate sempre di capire se il prezzo richiesto sia sensato e se sia legato o meno a particolari condizioni di vendita. Nella nostra indagine, per esempio, ci siamo imbattuti in situazioni in cui il venditore era disposto a concedere uno sconto anche di 2.000 euro a fronte di un acquisto effettuato con un finanziamento comprendente alcuni servizi aggiuntivi; altri, invece, si sono detti disposti a dare una "limatina" al prezzo al momento della firma del contratto. Anche la disponibilità di un usato da dare in permuta può essere preziosa nella trattativa. Trattandosi per la maggior parte di esemplari seminuovi, anche con meno di un anno di vita, va poi pure considerata la possibilità di acquistare servizi aggiuntivi, come estensioni di garanzia o pacchetti di manutenzione prepagata.

Dubbio batteria. Come tutte le auto di seconda mano, anche le ibride vendute dalle concessionarie e dagli operatori indipendenti devono essere cedute con una garanzia legale di conformità di due anni, che possono essere ridotti ad almeno uno in caso di accordo tra venditore e acquirente. La garanzia di conformità, come dice il nome, copre il prodotto per difformità rispetto alle condizioni esposte dal venditore al momento del contratto e che hanno portato alla scelta da parte del cliente. Parlando di ibride, quindi di vetture che hanno a bordo anche una batteria, può sorgere qualche dubbio sull'operatività della garanzia su questo componente. In altre parole, se viene assicurata una certa autonomia in modalità elettrica (molto limitata per le ibride full, assai più ampia per le plug-in), si può chiedere un intervento qualora i chilometri promessi si rivelassero non veritieri? In realtà, di solito questo problema può insorgere soltanto dopo molti anni e centinaia di migliaia di chilometri, quindi a garanzia ampiamente scaduta. Diverso è il discorso se l'autonomia è evidentemente molto ridotta da subito: in questo caso potrebbe trattarsi di un malfunzionamento che rientrerebbe nell'ambito della garanzia legale. Tutte le Case, comunque, garantiscono le batterie delle loro auto in media per otto anni/160.000 chilometri, indicando precisi limiti di autonomia residua minima. Attenzione, però: trovandoci nell'ambito della garanzia commerciale, e non di quella legale, alcuni costruttori impongono l'effettuazione dei tagliandi della manutenzione programmata e di aggiornamenti software per mantenerla operativa. E, nella maggior parte dei casi, elencano i comportamenti che la rendono nulla, come la scarica profonda causata da un mancato utilizzo della vettura per lunghi periodi, l'installazione di accessori non approvati o modifiche al veicolo.

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