Se c’è una cosa che non manca ai coreani della Hyundai, è sicuramente il coraggio. Più che una semplice evoluzione del modello precedente, mai come in questo caso è più corretto parlare di una vera a propria rivoluzione: la nuova Tucson è tutto fuorché scontata o prevedibile. Aspetto muscoloso, fiancate scolpite, caratterizzate dai parafanghi squadrati e dagli angoli vivi che mettono in evidenza i passaruota. Tutta sua, poi, la calandra con elementi a specchio che nasconde le luci diurne a Led quando non sono accese. Oggetto della nostra guida all’acquisto, la variante full hybrid da 230 cavalli con trazione integrale, cambio automatico nel ricco allestimento Exellence.
Confort e abitabilità. Nonostante la metamorfosi, le misure esterne sono rimaste praticamente francobollate a quelle del modello che ha sostituito: 4,50 metri. Per questo motivo la quantità di spazio a disposizione per i passeggeri non è cambiata: la Tucson continua ad accogliere comodamente quattro adulti, con un eventuale quinto solo appena sacrificato a livello dei gomiti. Chi siede dietro poi, ha a disposizione bocchette per l’aria con regolazione della temperatura (il clima è tri-zona) e prese Usb per il cellulare, o il tablet, tanto amato dai bambini. Una chicca? In viaggio si possono disattivare gli altoparlanti posteriori per lasciar dormire i pargoli e continuare ad ascoltare la musica.
Anche chi siede al volante non se la passa affatto male. Il sedile, comodo e ben profilato, si regola al millimetro. Trovare la posizione giusta è questione di attimi. La Tucson mette a proprio agio anche per la visuale bella alta sulla strada (il sedile è a 65 cm da terra). Tornano utilissime, durante le svolte, le telecamere sotto gli specchietti che riportano nella strumentazione digitale cosa sta succedendo nei così detti angoli bui. Una sicurezza in più. Bene anche quando si tratta di caricare bagagli. Nonostante il powertrain ibrido, che su diversi altri modelli ruba qualche centimetro utile nel vano per via della batteria, il risultato finale è notevole. Complice il piano di carico regolabile, la mancanza della ruota di scorta e il furbo posizionamento dell’accumulatore, sotto i sedili posteriori, si hanno a disposizione circa 150 litri in più rispetto alla generazione precedente, passando da 378 a 523 rilevati dal Centro prove. Un valore decisamente buono per una Suv media ibrida, che permette di caricare senza patemi i bagagli dell’intera famiglia. Stonano un po’ la pareti di plastica, non rivestite di moquette, facili da rigare se non si presta la dovuta attenzione.
Infotainment. Lo schermo da 10,2 pollici nasconde un impianto molto completo anche perché è sempre connesso. In questo modo il navigatore sfrutta una serie di informazioni in tempo reale su traffico, lavori, parcheggi e meteo. In più, scaricando l'App Bluelink si possono integrare nel sistema i propri calendari Google o Apple, ma anche localizzare l’auto, aprirla o chiuderla a distanza e visualizzare sul proprio cellulare alcuni parametri vitali come il livello carburante. Come se non bastasse ci sono pure quattro prese Usb, la ricarica wireless per lo smartphone (con tanto di ventolina nel ripiano per raffreddare il cellulare) e, manco a dirlo, i collegamenti senza fili per i cellulari Apple e Android. Insomma, non manca davvero nulla e, una volta fatta la mano ai comandi a sfioramento (pure per la plancetta del clima appena più in basso), si gode di tantissime funzioni.
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Stile e accessori. L’allestimento Exellence è il più ricco in gamma. Il listino dice 40.350 euro. Il corredo di serie offre molto e tra le tante cose ci sono cerchi di lega da 19 pollici, ammortizzatori a regolazione elettrica, le barre sul tetto, fari full Led e pure l’impianto hi-fi firmato Krell. Dentro, la selleria è di tessuto: per gli amanti della pelle, meglio puntare al Lounge Pack che, per 2.450 euro, offre sedili rivestiti di materiale pregiato (in bianco o nero) a regolazione elettrica, con tanto di raffrescamento e riscaldamento per quelli anteriori. Per renderla ancora più chic, ci sarebbe pure il tetto in colore a contrasto (650 euro). La vernice pastello costa 400 euro, quella metallizzata 750. Con il Deluxe Pack, invece, si punta ad ampliare il pacchetto sicurezza, con l’assistenza al parcheggio nelle uscite in retromarcia e telecamera a 360 gradi.
Dinamica di guida e consumi. Parola d’ordine confort. La Tucson trova la sua perfetta dimensione se condotta in souplesse, senza esagerare. In questi frangenti ci si accorge di un abitacolo ben isolato dall’esterno e di sospensioni a comando elettronico, come detto, in grado di assorbire con una certa disinvoltura gli ostacoli più secchi. E poi c’è il powertrain ibrido che si avvale del lavoro congiunto di un 1.6 turbobenzina da 180 cavalli, di un motore elettrico da 44 kW e di un cambio automatico a sei rapporti. La potenza complessiva non è affatto male, 230 cavalli. Pure lo 0-100 km/h è brillante con 7,7 secondi rilevati dal Centro prove (meglio del dichiarato), ma per godersi la Tucson, meglio non esagerare. Anche perché così facendo si beneficia di consumi davvero interessanti per una Suv da 1.800 kg. Secondo i rilevamenti del Centro prove, in città i 18 km/l sono alla portata. La percorrenza diminuisce in statale con 16,1 km/l. Quando si mettono le ruote in autostrada il turbobenzina diventa primattore e, per forza di cose, l’efficienza cala fino a toccare gli 11,5 km/l.
Modalità d’acquisto. La nuova Hyundai Tucson è disponibile in quattro allestimenti: XTech, XLine, Exellence e NLine, quello dal vestito più sportivo. Diverse pure le opzione per le motorizzazioni: mild hybrid, full hybrid e plug-in hybrid associate a un motore a benzina e poi il diesel. Il listino attacca a 29.900 euro per la variante mild hybrid fino ad arrivare ai 46.900 euro della variante alla spina nell’allestimento più ricco. La Hyundai propone il finanziamento i-Plus in 48 mesi al tasso del 4,95% a rate da 289 euro.
PRO
- Consumo in città: l’efficienza del powertrain ibrido emerge soprattutto nel traffico urbano.
- Bagagliaio: il vano è ben più capiente di quello del modello precedente.
CONTRO
- Freni: l’impianto lavora bene, ma si vorrebbe un pedale più modulabile.
- Visibilità: in movimento, il montante sinistro nasconde una porzione di visuale piuttosto abbondante.
N.B. Il modello ritratto nelle fotografie è un esemplare preserie fornito dalla filiale europea; perciò alcune dotazioni potrebbero differire rispetto ai modelli commercializzati in Italia.