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Guida all'acquisto
Perché lei: Dacia Spring Expression

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Perché lei: Dacia Spring Expression
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Lo spirito originario della Dacia in formato elettrico. Arrivata sul mercato nel 2020, la Spring propone l’approccio di sostanza della Casa rumena: è un’utilitaria a batterie che riesce a combinare le basi della mobilità elettrica con un prezzo contenuto. E centra l’obiettivo, specie sfruttando gli incentivi statali che permettono di abbassare il suo prezzo d’accesso a poco più di 15 mila euro, cifra con la quale si porta a casa questa Ev lunga 3,73 m e larga appena 1,58 m. Il powertrain è composto da un motore elettrico anteriore da 45 CV e 125 Nm di coppia alimentato da una batteria agli ioni di litio da 27,4 kWh. Quest’ultima non è integrata nel pianale come le Ev di ultima generazione, ma prende il posto del serbatoio dell’auto da cui deriva, la termica Renault Kwid. Si ricarica dalla presa posta dietro il logo frontale in corrente alternata fino a 22 kW, oppure in corrente continua fino a 30 kW se si opta per l’apposito caricatore (600 euro). I tempi di ricarica dichiarati sono di circa 5 ore con una wallbox domestica a 7,4 kW e un’ora per passare da 0 all’80% in corrente continua dalle colonnine.

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Dinamica di guida e consumi. Come suggerisce la potenza, la Dacia Spring non offre prestazioni da primato - lo “0-100” è coperto in addirittura 19,1 secondi - ma nei contesti cittadini, le sensazioni di guida sono diverse: con uno 0-60 km/h in 7,6 s, nel traffico la Spring si muove con sufficiente prontezza. Nonostante la limitata capacità della batteria, il peso contenuto (1.012 kg) consente alla citycar di avere una buona autonomia - 230 i chilometri dichiarati, oltre 200 quelli rilevati dal nostro Centro prove -, abbastanza per avventurarsi, senza preoccupazioni, anche fuori dai confini cittadini. Sulle strade a veloce percorrenza, oltre alla scarsa potenza disponibile, si notano maggiormente i limiti di una vettura costruita con la razionalizzazione dei costi al primo posto: l’insonorizzazione dai fruscii è limitata, il comando dello sterzo è sì leggero (e quindi comodo in manovra), ma molto vago nella risposta e i freni si affaticano dopo poche “pinzate” decise.

Confort e abitabilità. Con un passo di 2,42 metri non ci si devono aspettare miracoli per lo spazio interno, ma la Dacia Spring sfrutta con grande efficienza tutti i centimetri del suo abitacolo per dare agio a sufficienza a tutti i passeggeri, anche per i due posteriori (l’auto è omologata per quattro) specie se non sono di alta statura. Da record della categoria, la capacità del bagagliaio: a divano in uso ci sono 270 litri che diventano 620 abbattendo lo schienale (non frazionato). Le forme del vano sono regolari e il rivestimento di moquette è previsto anche per i fianchi del bagagliaio. Al capitolo confort si apprezzano i sedili anteriori, rivestiti di similpelle nera, e il buon assorbimento delle buche da parte delle sospensioni. Un ritorno al passato, invece, è rappresentato dalle (limitate) regolazioni previste per il guidatore: il piantone dello sterzo non è registrabile né in altezza, né in profondità. Il sedile non prevede la regolazione in altezza: si va solo avanti o indietro, sebbene le guide inclinate aiutino i guidatori di statura più bassa ad avere una migliore visibilità. L’aspetto della plancia è semplice, così come il resto degli interni con plastiche nere rigide per tutti (o quasi) i rivestimenti ed elementi di comando di fattura economica, come per esempio il selettore della marcia avanti e indietro o le manopole del climatizzatore manuale (di serie). Gli unici elementi decorativi che vivacizzano l’insieme sono alcuni dettagli di colore arancione (di serie sul più ricco allestimento Expression) come il contorno del display dell’infotainment e delle bocchette dell’aria e le cuciture a contrasto dei sedili.

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Infotainment. Semplice ma funzionale il sistema multimediale touchscreen: è offerto di serie unicamente su questa versione top di gamma (gli altri allestimenti prevedono una tradizionale autoradio) ha una diagonale di 6,9” ed è completo di navigatore e connessioni agli smartphone via Apple CarPlay e Android Auto. Con l’applicazione MyDacia è inoltre possibile controllare da remoto la percentuale residua della batteria e l’avanzamento della ricarica quando ci si attacca a una colonnina o alla presa domestica. Il cruscotto è composto da alcuni indicatori luminosi che consentono di visualizzare la potenza istantanea erogata dal motore e la carica residua della batteria. Al centro, un piccolo schermo da 3,5” mostra ulteriori informazioni come la velocità, l’autonomia residua in chilometri e la temperatura esterna.

Sicurezza. La Dacia Spring offre di serie la frenata automatica d’emergenza, l’unico assistente alla guida attivo presente su questa citycar. Riconosce i veicoli, ma non i pedoni o i ciclisti ed è abbinata ai più tradizionali controlli di trazione e stabilità, oltre naturalmente all’Abs. La dotazione di sicurezza non è ampliabile e comprende, inoltre, sei airbag, gli attacchi Isofix sul divano per i seggiolini e, sulla Expression, la retrocamera.

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Modalità d’acquisto. Il più ricco allestimento Expression preso in esame costa 22.500 euro, un prezzo che scende a 16.500 euro usufruendo del finanziamento PlusValore Spring e dei 5.000 euro di incentivi statali in caso di acquisto con rottamazione. L’offerta finanziaria comprende 36 rate mensili da 175 euro (Tan 4,99%, Taeg 6,74%), un anticipo di 3.700 euro e un valore finale minimo garantito di 9.675 euro.

PRO
Autonomia: grazie al peso ridotto, i 27,4 kWh della batteria consentono alla Spring di proporre un’autonomia pari (se non superiore) a molte altre Ev compatte.
Bagagliaio: con 270 litri di capacità a divano in uso, l'elettrica offre un vano con dimensioni maggiori a quelle delle rivali dirette.

CONTRO
Prestazioni: fuori dalla città, la potenza limitata e il comportamento dinamico migliorabile mettono in luce gli inevitabili risparmi alla base di questo progetto.
Freni: la prova di resistenza alla fatica ha messo in difficoltà l'impianto, che ha mostrato evidenti segnali di stress sotto sforzo.

COMMENTI

  • il prezzo è contenuto così come sembrerebbe il livello di sicurezza garantito dalla frenata un po' vaga e certificato dal crash test euroNCAP con una stella...
  • La domanda nasce spontanea: se FCA è leader in Stellantis nelle auto elettriche con la sua 500e, non poteva replicare il successo con una Padna elettrica per rispondere a Dacia? Sono solo scelte commerciali.