Anche senza raggiungere i risultati di febbraio, il mercato italiano del nuovo registra anche a marzo un incremento importante: +7,6% rispetto allo stesso mese del 2025. Secondo i dati diffusi dal Ministero dei Trasporti, le nuove immatricolazioni di marzo 2026 sono state 185.367 (a marzo 2025 erano 172.271). Con il segno positivo di questo mese si riduce ancora il divario pre-pandemia: secondo quanto riporta UNRAE, la differenza - rispetto ai dati del 2019 - è scesa al 10%.
Prosegue anche a marzo l’onda lunga degli incentivi statali per le auto elettriche, che crescono del 71,7% rispetto allo stesso mese del 2025, arrivando a una quota di mercato dell’8,6%. Ancora meglio fanno le plug-in, con un balzo in avanti del 114,5% (quota di mercato: 9,1%). Su anche le ibride (+19%), mentre continua il tracollo delle alimentazioni tradizionali: benzina -18,5%, gasolio -31,5%, GPL -25%.
Le Top 50 in Italia a marzo 2026
Fiat Pandina
Inattaccabile anche a marzo la prima posizione della citycar costruita a Pomigliano d'Arco: negli ultimi 30 giorni sono stati 11.123 i nuovi esemplari immatricolati, più del doppio della concorrenza di Avenger e di Leapmotor T03.
Jeep Avenger
La B-SUV continua il periodo estremamente positivo: a marzo le nuove targhe sono state 5.259. La Avenger è seconda anche nella classifica dall'inizio dell'anno. Questo modello è disponibile con powertrain benzina, mild hybrid (anche 4xe a trazione integrale) e full electric.
Leapmotor T03
Clamoroso risultato per la citycar elettrica cinese, che a marzo è la terza auto più venduta in Italia: è l'onda lunga degli incentivi, con i voucher emessi tra ottobre e novembre e gli esemplari che stanno arrivando adesso nelle mani dei clienti. A marzo le nuove targhe per la T03 sono state 5.022.
Dacia Sandero
Torna in classifica la compatta di Mioveni, che lo scorso mese era scesa di parecchie posizioni in attesa che iniziassero le consegne del nuovo modello, appena aggiornato. A marzo ne sono state immatricolate 4.393; nella graduatoria generale da inizio anno è al nono posto.
Fiat Grande Panda
Al quinto posto della classifica delle auto più vendute in Italia a marzo c'è la segmento B della Fiat, che condivide la piattaforma con C3 e Avenger: a listino, anche in questo caso, troviamo motorizzazioni benzina, mild hybrid ed elettriche. Nel mese la Fiat Grande Panda ha registrato 4.387 nuove immatricolazioni.
Citroën C3
Con risultati altalenanti, la best seller del Double Chevron continua a rimanere tra le preferite degli automobilisti italiani, anche a marzo: sono infatti 4.152 le nuove targhe, che confermano il sesto posto di febbraio. Come Avenger e Grande Panda, questa cittadina è disponibile con motorizzazioni benzina, mild hybrid e full electric.
Nissan Qashqai
Ottimo exploit per la SUV giapponese, che dal 16esimo posto dello scorso mese sale in settima posizione a marzo, grazie alle 3.686 nuove registrazioni. Aggiornata nel 2024, la Qashqai è disponibile con motori mild hybrid e full hybrid con tecnologia e-Power.
Renault Clio
La sesta generazione della compatta francese arriva nelle concessionarie insieme ai primi modelli che circolano sulle nostre strade. Nel mese di marzo sono stati immatricolati 3.653 esemplari. Disponibile con motori benzina e full hybrid, nel corso dell'anno arriverà anche la bifuel a GPL.
Dacia Duster
Sale dall'undicesima alla nona posizione la C-SUV della Dacia, che questo mese registra 3.600 immatricolazioni secche. Disponibile con motori ibridi (mild e full) e bifuel a GPL (anch'essi ibridi), da inizio anno è la decima auto più venduta.
Toyota Aygo X
La nuova citycar giapponese, che monta un powertrain full hybrid molto efficiente (lo stesso della Yaris) conquista le simpatie degli automobilisti italiani: a marzo le nuove immatricolazioni sono state 3.537, quanto serve per rimanere nella top ten assoluta.
11. Toyota Yaris Cross: 3.404
12. Fiat 600: 3.291
13. Volkswagen T-Roc: 3.261
14. MG ZS: 3.118
15. Kia Sportage: 2.931
16. BYD Atto 2: 2.900
17. Toyota Yaris: 2.894
18. Renault Captur: 2.892
19. Ford Puma: 2.836
20. BMW X1: 2.699
21. Volkswagen T-Cross: 2.695
22. Peugeot 208: 2.581
23. Opel Corsa: 2.494
24. Volkswagen Tiguan: 2.439
25. Peugeot 2008: 2.237
26. Audi Q3: 2.086
27. Fiat 500: 1.960
28. Peugeot 3008: 1.922
29. Kia Picanto: 1.906
30. Nissan Juke: 1.764
31. MG MG3: 1.758
32. Jeep Compass: 1.698
33. Volkswagen Golf: 1.647
34. Tesla Model 3: 1.628
35. Suzuki Swift: 1.553
36. Citroën C3 Aircross: 1.546
37. Toyota C-HR: 1.533
38. Hyundai Tucson: 1.420
39. Ford Kuga: 1.411
40. Alfa Romeo Tonale: 1.408
41. Audi A1: 1.403
42. BYD Seal U: 1.398
43. Omoda 5: 1.388
44. Skoda Fabia: 1.328
45. Tesla Model Y: 1.283
46. Alfa Romeo Junior: 1.277
47. Skoda Kamiq: 1.251
48. Suzuki Vitara: 1.230
49. Lancia Ypsilon: 1.187
50. Mercedes GLC: 1.179
Gruppi e marchi
Per quanto riguarda i costruttori, al primo posto si conferma il gruppo Stellantis, che a marzo ha immatricolato 57.617 veicoli, con un incremento a doppia cifra del 10,08% rispetto allo stesso mese dell’anno scorso, quando le targhe erano state 52.339. A trainare la crescita è soprattutto Fiat (+27,21%), seguita da Citroën (+10,79%) e Lancia (+6,94%). In calo Alfa Romeo (-22,49%), DS (-16,40%), Jeep (-7,79%), Opel (-16,21%), Peugeot (-26,74%) e Maserati (-24,84%). Al risultato del gruppo contribuisce anche questo mese Leapmotor, joint venture paritaria con Stellantis, che registra 5.513 nuove targhe (contro le 195 dello scorso anno), per un incremento del +2.727,18%.
In crescita anche il gruppo Volkswagen, sempre al secondo posto, che a marzo registra un +8,92%: le nuove targhe sono 28.424, contro le 26.097 dello stesso mese dello scorso anno. Crescono Volkswagen (+2,72%), Audi (+27,35%), Lamborghini (+77,36%) e Skoda (+23,94%). Segno meno per Cupra (-6,80%) e Seat (-29,25%). Inversione di tendenza rispetto al mese scorso per il gruppo Renault (18.561 targhe, +3,08%): aumentano Renault (+1,82%) e Dacia (+4,28%), mentre scende Alpine (-7,41%).
Segno negativo per il gruppo Toyota (12.622 targhe, -5,42%) e per Mercedes-Benz (5.850 targhe, -10,33%), mentre cresce a doppia cifra anche il gruppo BMW (9.299 targhe, +12,48%). Registrano risultati positivi Kia (+22,27%), Mazda (+72,86%), Honda (+36,76%), Tesla (+31,65%), Subaru (+56,20%), Ferrari (+21,84%), Polestar (+55,56%) e Aston Martin (+50%). In calo invece Ford (-20,15%), MG (-10,26%), Hyundai (-34,02%), Nissan (-7,67%), Suzuki (-7,80%), il gruppo DR (-5,65%), Volvo (-3,09%), Jaguar Land Rover (-33,61%), Porsche (-10,84%) e Lotus (-29,03%).
Non si ferma il successo dei marchi e dei gruppi cinesi: oltre a Leapmotor, a marzo crescono BYD (5.193 targhe, +189,30%), il gruppo Chery con Omoda e Jaecoo (3.535, +258,16%), EMC (667, +211,68%), DFSK (292, +247,62%) e KGM (239, +1.738,46%).
Le alimentazioni
Anche per il mese di marzo continua il periodo positivo per le auto elettriche, grazie alle immatricolazioni dei veicoli acquistati con gli incentivi dello scorso ottobre: sono 16.137 le nuove immatricolazioni degli ultimi 30 giorni, contro le 9.399 dello scorso anno (quando non c'erano gli incentivi). La crescita è del +71,7%, per una quota di mercato nel nostro Paese che passa dal 5,4% di marzo 2025 all’8,6% (7,8% da inizio anno).
Ancora meglio fanno le ibride plug-in, che a marzo registrano 16.998 nuove immatricolazioni, contro le 7.924 dello scorso anno: un incremento del 114,5% e una quota di mercato che arriva al 9,1% (8,8% da inizio anno). Le ibride non ricaricabili sono 93.652: l’incremento rispetto allo scorso anno è del +19%, e la quota di mercato supera ormai il 50% (51,3% da inizio anno).
Le vendite delle motorizzazioni elettrificate continuano a pesare sulle alimentazioni tradizionali: a marzo quelle a benzina perdono il 18,5% (20,2% di mercato), quelle a gasolio il 31,5% (6,5%) e quelle a GPL il 25% (5,4%).
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I commenti di Unrae e Motus-E
Pur apprezzando "l'andamento vivace" di elettriche e plug-in, per Unrae "è necessario intervenire con urgenza sul tema degli incentivi: la rete dei concessionari li ha anticipati di tasca propria, esponendosi per milioni di euro e sostenendo rilevanti oneri finanziari. Il ritardo nei rimborsi sta mettendo sotto pressione centinaia di imprese", spiega il presidente dell'associazione delle Case estere Roberto Pietrantonio. Unrae insiste inoltre su "interventi strutturali e tempestivi sulle infrastrutture di ricarica" per favorire la transizione energetica, in particolare per "riequilibrare la presenza dei punti di ricarica tra Nord, Centro e Sud, definire la loro localizzazione sulla base di criteri di capillarità e densità territoriale". Senza dimenticare i costi delle ricariche, "oggi non coerenti con l’andamento reale dei prezzi dell’energia all’ingrosso".
Per Motus-E, che rappresenta la filiera della mobilità elettrica, l'ottimo risultato delle elettriche a marzo è un segnale positivo: "l'elettrico può guidare la ripresa del mercato auto nazionale, ma servono strategia e tanta attenzione alle flotte aziendali", spiega il presidente Fabio Pressi, che auspica "la costruzione di un vero piano per il rilancio del mercato auto italiano, che dovrà passare necessariamente per un’accelerazione sull’elettrico". Senza dimenticare la "necessità di una profonda revisione della fiscalità sulle flotte aziendali, che in Italia continuano a soffrire".
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Gli incentivi cambiano il mercato auto: volano elettriche e plug-in, tracollo per i motori tradizionali
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