In occasione dell'ultimo Salone di Ginevra, la Ferrari ha presentato la "360 Challenge Stradale", versione della "360 Modena" derivata dall'esperienza nelle competizioni (e spinta da un V8 di 3.6 litri da 425 CV). La vettura è pronta alla vendita (a 172.500 euro per ognuno dei 900 esemplari prodotti ogni anno) e Maurizio Giani, uno fra i nostri più esperti collaudatori, ha avuto la fortuna di provarla su strada e in pista. Queste sono le sue impressioni.
Le forme sinuose sono quelle conosciute della sorella ?360 Modena?, se si eccettua il prolungamento del paraurti anteriore, i brancardi che ora carenano le ruote posteriori e altri particolari. Molto belli e con funzione aerodinamica sono gli specchietti retrovisori di carbonio.
Le ruote di nuovo disegno sono da 19? e alloggiano dischi freno in materiale composito carbo-ceramico: da 380 millimetri all?anteriore (con pinza a sei pistoncini) e da 350 al posteriore (con pinza a quattro pistoncini). I pneumatici sono Pirelli ?P Zero Corsa? 225/35-19 davanti e 285/35-19 dietro. Lo studio aerodinamico ha portato a un incremento del carico verticale del 50% rispetto alla ?360 Modena?; l?utilizzo di materiali come carbonio (per pannelli delle portiere, tunnel centrale e pannellature del motore) e titanio (bielle e colonnette delle ruote), uniti al telaio di alluminio consentono alla ?Challenge Stradale? di avere un peso a secco di 1180 chilogrammi con una riduzione rispetto alla ?360 Modena? di 110 chili, a tutto vantaggio delle prestazioni.
Sedersi al posto guida di una Ferrari è sempre emozionante anche per chi di Ferrari ne ha provate tante. In questa vettura, l?abitacolo ha un?impostazione corsaiola ed è caratterizzato dall?uso della fibra di carbonio e dai passaruota ?nudi? con le saldature ben in vista e dalla pedaliera in alluminio. Davanti al pilota è posto il grande contagiri con fondo giallo e display per la visualizzazione della marcia inserita. Tutta la strumentazione è racchiusa in un elemento di fibra di carbonio che comprende gli indicatori secondari e le varie spie. Il nuovo volante ha la parte superiore leggermente schiacciata ed è dotato di ?mirino di traguardo? come la vettura da competizione. Anche i bilancieri del cambio sono specifici e hanno la leva destra allungata per facilitare il passaggio alla marcia superiore in uscita di curva. Infine, il tunnel centrale raggruppa il pulsante avviamento, quello per la retromarcia (ora non più a levetta) e i settaggi di dinamica del veicolo (assetto ?race?, launch control ed esclusione del controllo della trazione).
Su strada, la vettura è molto bilanciata e in assetto normale è persino confortevole, considerato il tipo di macchina. Le sospensioni filtrano bene le asperità del terreno e non trasmettono reazioni al volante, i sedili, che nel nostro caso sono rivestiti di pelle, trattengono bene il pilota grazie al disegno racing. Il compromesso tra confort e assetto è ben riuscito, la vettura è precisa e agile e in ogni momento si ha la percezione esatta di quello che sta succedendo. Lo sterzo è rapido e l?assenza di rollio permette di impostare traiettorie precise.
Per scoprire le vere qualità di questa ?360 Challenge Stradale?, comunque, bisogna andare in pista; cosa che facciamo prima al fianco di Dario Benuzzi, capo collaudatore della Ferrari, e poi scoprendo personalmente le doti di questo bolide. Con Benuzzi parliamo essenzialmente dell?assetto (giriamo in modalità ?race? e con l?Asr disinserito), dei freni e del cambio: ?In questa macchina ? ci spiega ? sono state esaltate le già ottime qualità della ?360 Modena? cercando di migliorare ulteriormente il feeling tra pilota e vettura e il risultato è una vettura sincera che non mette mai in apprensione chi guida e che regala grandi soddisfazioni?. Ed è vero: il sottosterzo è praticamente inesistente e l?avantreno, grazie alla mancanza di rollio, trasmette grande sicurezza in fase d?inserimento nelle curve veloci. In uscita di curva si può accelerare progressivamente togliendo angolo di sterzo e sfruttando la trazione assicurata delle gomme posteriori. Il cambio è rapidissimo e i passaggi di marcia avvengono in 150 millisecondi, un tempo migliorabile in salita (secondo i tecnici della Casa), mentre in scalata si nota un netto progresso rispetto alla ?360 Modena?.
I freni sono quanto di meglio ci sia mai capitato di provare. Sviluppato specificatamente per la ?Challenge? attingendo dall?esperienza fatta con la ?Enzo Ferrari?, quest?impianto è potente e resistente alla fatica grazie ai dischi di materiale composito. La frenata è migliorata del 5%, ma la cosa più importante è che il pilota può contare sempre sull?efficienza dell?impianto anche dopo svariati giri in pista. Benuzzi conferma questa sensazione: anche lui, che la pista di Fiorano la conosce bene, stenta a trovare la staccata giusta perché, pur ritardando la frenata, a ogni giro è costretto più di una volta a riaccelerare perché la curva è sempre un po? più in là.
In sostanza, la ?360 Challenge Stradale? guadagna in pista a Fiorano ben 3,5 secondi rispetto alla ?360 Modena?. Questo miglioramento è stato possibile grazie agli interventi sull?aerodinamica, sull?assetto (molle e barre stabilizzatrici rivedute), sul peso e sulle gomme; sempre rispetto alla ?Modena?, la vettura guadagna 0,2 g durante la percorrenza in curva e 0,1 g in rettilineo, con un grip maggiore dell?8%. La macchina, come detto, è appagante sotto vari aspetti, uno di questi è il suono che produce quando si arriva a 4500 giri al minuto, allorché il rumore diventa pieno e metallico allo stesso tempo e il legame con le macchine da corsa si fa più stretto.
Una nota a parte per il nuovo colore ?Rosso Scuderia?, identico a quello della monoposto di Formula 1, che può essere abbinato a richiesta al tricolore che percorre centralmente tutta la vettura, ribadendo così un?italianità invidiata in tutto il mondo.
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