Dopo aver saggiato le doti dinamiche della nuova Volkswagen ID. Polo, attraverso la prova, è finalmente arrivata l’ora di scoprirne gli interni. Se invece siete curiosi di togliere il velo alla carrozzeria dovrete portare ancora un po’ di pazienza, perché da Wolfsburg fanno sapere che solo ad aprile, a ridosso dell’apertura degli ordini (con prezzi da circa 25.000 euro e un’ampia scelta di motori), potranno accontentarci. Nel frattempo, quel che posso dirvi essendo salito su un esemplare quasi definitivo è che l’abitacolo è all’insegna dello spazio e della praticità, oltre che dello stile e della sostenibilità dei materiali: il team guidato da Andreas Mindt ha lavorato senza trascurare nessuno di questi aspetti, come potete vedere anche dal video.
VW ID. Polo: primo contatto
Doppio schermo
Salendo a bordo della nuova Volkswagen ID. Polo l’occhio cade immediatamente sulla plancia che abbina al generoso display centrale da 12,9” un cruscotto di dimensioni più grandi rispetto a quelli degli altri modelli ID a cui siamo abituati: parliamo infatti di uno schermo da 10,3”, ampiamente configurabile. Fra le varie modalità di visualizzazione ce n’è anche una denominata Retro, che rievoca la strumentazione della Golf prima serie restyling. Un vezzo, che fa da contraltare ai tanti aspetti pratici che dominano l’abitacolo. Qualche esempio? I tasti sul volante tornano ad essere fisici (addio ai comandi a sfioramento degli altri modelli), come pure i comandi del climatizzatore e degli alzavetro nel bracciolo (che ospita anche una maniglia di apertura ripresa dalla nuova T-Roc), entrambi ben rifiniti. All’insegna della praticità anche la rotella nel tunnel per gestire il volume della radio e scorrere le stazioni radio (o i brani musicali della propria playlist). E poi ci sono il supporto del cellulare, anch’esso nella consolle centrale, che consente di mettere lo smartphone in verticale e ha un foro per il passaggio di eventuali cavetti, in modo da collegarsi facilmente alle due prese Usb sottostanti (due anche quelle per i passeggeri posteriori).
Parola d’ordine, riciclo
Al capitolo materiali troviamo ampie zone in tessuto per la parte superiore della plancia. Materiale ricavato da plastiche riciclate per tutte le versioni, ma non per questo poco gradevole al tatto, anzi. Per gli allestimenti più ricchi (in totale dovrebbero essere quattro le versioni) altre porzioni di plancia e pannelli porte, oltre che i sedili, saranno in Seaqual, un tessuto derivante in buona parte dalle plastiche recuperate nei mari e negli oceani. Il tutto condito da parti in polimero, anch’esso ovviamente con una elevata percentuale di materiali riciclati. Se gli ecologisti possono stare tranquilli, anche l’occhio è appagato da forme armoniose e pulite. A impreziosire l’abitacolo della nuova Volkswagen ID. Polo le luci d’ambiente configurabili che si prolungano sulle porte, mentre una striscia di Led poco più in alto serve per gli allarmi legati agli Adas (che saranno tanti per una compatta, inclusa la segnalazione dei semafori e degli stop).
Tanto spazio, anche dietro
L’aumento di passo di cinque centimetri – arrivando a 260 cm – rispetto alle Polo termiche (che resteranno a listino ancora per parecchi anni) consente di migliorare l’abitabilità posteriore. Se a questo si aggiunge il pavimento piatto sotto cui sono nascoste le batterie, da 37 o 52 kWh netti, si può intuire i vantaggi per chi siede sul divano. Uno dei tecnici Volkswagen mi fa notare anche un altro particolare: lui è alto 197 cm, e la sagomatura del tetto in corrispondenza dei poggiatesta posteriori fa proprio al caso suo, permettendogli di non toccare il soffitto. Il modello su cui siamo saliti, fra l’altro, è dotato di un ampio tetto in vetro, altra chicca che dona ariosità all’abitacolo. Difetti? Sicuramente l’assenza di maniglie d’appiglio per i posti dietro, mentre davanti ce ne sono due, come se il guidatore potesse usarne una mentre guida…
Accogliente con i bagagli
Il mio primo appuntamento con la Volkswagen ID. Polo si conclude con un’occhiata al baule, che è davvero ampio: la casa parla di 435 litri (valore che ovviamente verificheremo in occasione di una prova completa), contro i 351 di una Polo termica. Al di là dei numeri la sensazione è che lo spazio sia tanto per un’auto lunga appena 405 cm. Non mancano neppure soluzioni pratiche come il piano regolabile su due livelli o un bel doppiofondo dove riporre il cavo di ricarica. Non è invece previsto un frunk, ossia un vano anteriore: davanti si trovano motore, convertitori e presa di ricarica (quest’ultima davanti alla porta lato passeggero).
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