L'ultimo arrivato tra i motori a benzina di Renault, il TCe 130, è un propulsore di 1.4 litri turbo che si allinea con gli analoghi motori della concorrenza: ha la potenza di un 1800 (130 CV), la coppia di un 2000 (190 Nm) ed emissioni di CO2 (quindi consumi) leggermente inferiori a quelle di un 1600. Come già sperimentato sulla versione TCe 100 e su motori di altri costruttori, l'associazione di una piccola cilindrata ad un turbo a bassa inerzia assicura vivacità fin dai bassi regimi.
Il TCe 130, che sarà montato sulle vetture del segmento C (quindi anche sulla nuova Mégane, attesa per il 2009), deriva dai motori aspirati HR15 e HR16 (1500 e 1600) Nissan, rispetto ai quali il 1400 Renault ha lo stesso alesaggio e una corsa inferiore.
Il nuovo motore è dotato di basamento d'alluminio e turbocompressore del tipo "a flusso singolo". Il profilo dei condotti di aspirazione, modificato rispetto all'aspirato, consente di creare un vortice nel flusso di aspirazione all'interno della camera di combustione, migliorando in tal modo l'omogeneità della miscela e favorendo una migliore combustione. Questo movimento vorticoso dell'aria, detto "tumble", facilita la propagazione della fiamma, ottimizzando così la coppia ai bassi regimi, senza influire negativamente sulle prestazioni nella fascia alta di giri.
A tutti i regimi, le performance sono ottimizzate da un variatore di fase continuo sull'albero a camme di aspirazione. Il propulsore è dotato di una distribuzione a catena che garantisce affidabilità e durata. L'iniezione non è diretta, principalmente per questioni di costo, dal momento che il classico impianto d'iniezione nei condotti costa 200-300 euro in meno. Il propulsore TCe 130, che sostituirà il 2.0 aspirato di Renault, sarà prodotto nello stabilimento spagnolo di Valladolid e sarà abbinato a una trasmissione manuale a sei rapporti.
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