Non si può dire che abbia un aspetto scontato, la Citroën DS3, il primo dei nuovi modelli dell'esclusiva gamma DS. Il design è molto ricercato, accentuato da particolari come il tetto che sembra "galleggiare" sui montanti neri, i tratti marcati del frontale, segnato da due profondi baffi verticali "farciti" di led, i passaruota accentuati e i tanti particolari cromati.

Quattro colori per il tetto (nero, bianco, azzurro o rosso), sette possibilità di caratterizzazione estetica (Maori, Zèbre, Onde, Daisy, Co-Design, Map, Plane), numerose opzioni per quanto riguarda i cerchi - anche bianchi - e gli allestimenti interni: Citroën intende così garantire davvero a tutti la possibilità di farsi su misura la propria DS3, come si può vedere anche dalle foto a lato e nella galleria fotografica.

Un principio, quello della personalizzazione, che ha funzionato bene su altri modelli (come la Fiat 500 e la Mini) e che la Casa francese ha deciso di adottare su questa nuova linea di prodotti, caratterizzati, secondo il costruttore, da qualità superiori in termini di dinamica, prestazioni e finiture. Una gamma che affiancherà quella più tradizionale: oltre alla DS3, infatti, sarà in vendita anche una nuova generazione della C3.

Lunga poco meno di quattro metri (3,95, per la precisione), larga un metro e 71 e alta 1,46, la DS3 sarà leggermente più lunga e larga dell'attuale C3, ma un po' più bassa. Cinque i motori disponibili, tutti Euro 5: tre unità a benzina (VTi 95, VTi 120 e THP 150) e due turbodiesel (HDi Fap 90 e 110 CV). Saranno abbinati di serie a cambi manuali a cinque o sei rapporti; per il VTi da 120 CV sarà disponibile anche un automatico.

La nuova DS3 è prodotta nello stabilimento francese di Poissy. La commercializzazione inizierà subito dopo il debutto al Salone di Francoforte di metà settembre. Ancora non sono stati resi noti i prezzi ma, secondo quanto ha dichiarato a "Quattroruote" Jean-Marc Galles, direttore generale di Citroën e Peugeot, la DS3 punta "a un pubblico giovane composto in buona parte da donne, attento alla linea e al design, ma non disposto a spendere cifre irragionevoli". E sulla concorrenza della Mini, il manager francese la pensa così: "Punteremo allo stesso pubblico? Perché no. Ma il nostro target è più ampio, è una nicchia molto più vasta, se mi passa il gioco di parole".