Eccola, la Polo tre porte che farà il suo bagno di folla al Salone di Francoforte e poi raggiungerà sul mercato la sorella a cinque porte in autunno con tre livelli d'allestimento e prezzi a partire da 12.600 euro. A prima vista non resti colpito più di tanto: non c'è design gridato, non ci sono forme estrose. Eppure, a osservarla meglio, sprigiona un appeal difficile da spiegare, fatto di pure proporzioni e di equilibrio generale, in una parola: di classe.

La versione a tre porte, con le sue ampie superfici vetrate e i montanti sottili, ha linee persino più pulite e aeree della cinque porte, è ancora più essenziale e minimalista. Eppure non banale. È stile italiano - certo italiano, quello di Walter de' Silva e Flavio Manzoni, che coordinano il design del Gruppo tedesco - nella sua migliore espressione.

Dalla forma alla sostanza: dimensioni identiche alla cinque porte, vale a dire 3 metri e 97 centimetri di lunghezza, un metro e 68 di larghezza e 1,48 di altezza. Identico anche il volume del bagagliaio: 280 litri, che diventano 952 con i sedili posteriori abbattuti. Anche per la tre porte ci saranno inizialmente sei motorizzazioni: tre a benzina e tre diesel.

Le prime sono il 1200 da 60 e da 70 CV e il 1400 da 85. A gasolio, il 1600 TDI common rail in tre varianti di potenza: 75, 90 e 105 CV. Il benzina da 85 CV e il turbodiesel da 90 Cv sono abbinabili - per la prima volta nella storia del modello Polo - al cambio Dsg (doppia frizione) a sette rapporti.

Come, e il 1400 TSI a benzina con doppia sovralimentazione? Tranquilli: arriverà nel corso del 2010. Così come arriverà una quarta motorizzazione turbodiesel: un 1200 da 75 CV che equipaggerà la versione BlueMotion, a bassi consumi (che sarà disponibile anche a cinque porte). La Casa promette soltanto 3,3 litri in media per percorrere 100 km e 87 grammi di CO2 allo scarico. Vedremo se riuscirà a rispettare l'impegno. (R.L.V.)