Le affinità elettive, comprese quelle fra uomo e macchina, sono sempre difficili da nascondere. Quando hai votato tutta la tua vita a una passione basta poco a riaccenderla. Prendiamo il caso di uno come Stig Blomqvist: campione del mondo rally nel 1984 con l'Audi Quattro, il pilota svedese ha legato il suo destino e le sue fortune - o almeno, buona parte di esse -, alle auto costruite dalla Casa di Ingolstadt. Il legame con una vettura che, come la nuova S1, porta nel nome una scheggia del modello da corsa che fu suo, dunque, non può che essere forte. Quasi telepatico, se si mette in conto anche il "fattore campo".
Aria di casa. Il giro a bordo dell'ultima compatta sportiva, Stig se l'è fatto proprio nella sua Svezia. Sulla neve dove è nato, dove ha imparato a dare il gas, e dove ha vinto per ben sette volte la gara valida per il mondiale. Blomqvist ha guidato l'ultima Audi con la lettera S a Åre, nel corso della presentazione internazionale in cui l'abbiamo testata anche noi per la prima volta. Le distese bianche, le quattro ruote motrici, quella roba dentro che solo un bel traverso ti fa sentire: gli sarà sembrato di tornare ragazzino, ne siamo certi. F.S.
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