È successo tutto in pochi minuti, due giorni fa, in una cittadina della California. Il malvivente ha puntato il fucile contro il conducente intimandogli di scendere dal Suv, una Chervolet Tahoe, dopo aver derubato lui e sua moglie. Una scena come tante, di quelle che abbiamo imparato a conoscere nei serial tv d'Oltreoceano, e che succedono realmente ogni giorno in tanti angoli d'America.
Ma il malvivente non poteva sapere che il veicolo che stava rubando era equipaggiato con un sofisticato sistema in grado di spegnere a distanza il motore. Così, il proprietario dopo lo spavento ha chiamato la polizia, che è intervenuta subito localizzando tramite le coordinate geografiche trasmesse dal trasponder Gps. A questo punto, però, il film ha preso un copione diverso: non c'è stato il solito inseguimento spericolato, perché gli agenti non hanno dovuto far altro che attivare il comando che interrompe il flusso di carburante nell'impianto d'iniezione.
In pochi secondi la gigantesca Suv ha arrestato la sua corsa e il ladro è stato catturato. Dall'inizio del furto all'arresto sono passati soltanto 16 minuti, un record. E tutto questo è stato possibile grazie al sistema di comunicazione OnStar in dotazione su alcuni modelli della General Motors: si tratta di un canale di comunicazione, al quale si accede sottoscrivendo un abbonamento, che offre vari servizi, tra i quali quelli dedicati alla sicurezza. Finora, l'opzione "slow down", quella che consente di bloccare a distanza la vettura rubata, è stata usata una quarantina di volte, da quando è stata lanciata nel 2008. E in tutti i casi - assicurano i tecnici di OnStar - ha sempre funzionato.
Nel video dimostrativo potete scoprire come agisce questa diavoleria, che sembra uscita da un romanzo di fantascienza. (D.S.)
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