Nuovi Modelli

Mole Urbana
Elettrica, semplice, condivisa: la “non-auto” di Umberto Palermo

Mole Urbana
Elettrica, semplice, condivisa: la “non-auto” di Umberto Palermo
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Una carrozza di fine ottocento si aggirerà per le nostre città, ma senza cavalli. O se preferite una Ford T, ma senza rumore. Il quadriciclo Mole Urbana in realtà ha più affinità con la Ohio, veicolo americano del 1913: entrambi spinti da un motore elettrico. Quello del veicolo odierno è alimentato da batterie di diversi tagli, che garantirebbero (alla velocità massima di 50 km orari) un’autonomia oscillante tra i 75 e i 150 km. Tutto sommato adeguata alla vocazione di “people mover” per brevi tragitti cittadini. La Mole Urbana, infatti, nasce per essere destinata al solo noleggio. Per guidarla basta avere 14 anni (e una patente AM).

Mobilità sostenibile. Motore dell’iniziativa, tutta – val la pena di sottolinearlo – italiana, è Umberto Palermo, designer piemontese (d’adozione), che ha firmato il quadriciclo e ha coinvolto nell’impresa anche la toscana Pretto, azienda di Pontedera (già fornitrice della Piaggio, della Dongfeng e dell’Isuzu) alla quale è stata affidata la realizzazione del drivetrain elettrico e l’assemblaggio della vettura, e la piemontese Movim, leader nel renting a lungo termine, che si occuperà invece della distribuzione e del noleggio.

Il video della Mole Urbana di Umberto Palermo

Non è tempo di one-off. Palermo, che forse qualcuno ricorderà per le fuoriserie con il logo della Mole Antonelliana sotto il marchio Mole costruzione artigianale, è il primo a riconoscere che questa è un’altra cosa: “Continuo a sognare e progettare automobili nel senso più emozionale del termine. Questa però, anche se ho voluto mantenere il nome Mole, non è un’automobile, non ho voluto fare una vettura in miniatura, ma piuttosto un sistema di mobilità, ideato in chiave urbana e in un’ottica di sostenibilità, che si possa integrare alla città. Una risposta, anziché al sogno di pochi, alle esigenze di mobilità individuale di molti. Presentarlo ora, poi, per me significa anche veicolare un messaggio positivo, proiettato verso la ripresa della vita sociale”.

Un progetto pensato. La si potrà trovare simpatica o buffa – noi l’abbiamo paragonata a una carrozza, ma chissà quante altre similitudini, magari non tutte lusinghiere, si leggeranno nei commenti – ma una cosa è certa: il suo aspetto non è frutto di un capriccio estetico o del caso, bensì di un progetto pensato. Le cui cifre esplicative sono semplicità e praticità. “Abbiamo voluto fare un veicolo sostenibile non soltanto a livello di emissioni allo scarico, ma anche di processo produttivo”, dice ancora Palermo. Perciò, niente stampi, che richiederebbero lunghe lavorazioni e grande dispendio di energia nel muovere le enormi presse. Al loro posto un semplice procedimento di taglio di estrusi d’alluminio: i profilati e le lastre che formano la carrozzeria (a fornirli, l’azienda torinese Ett1). Il design del veicolo è la conseguenza di questa scelta progettuale.

Tre taglie. La rinuncia agli stampi per la scocca ha anche permesso alla Mole Urbana di offrire tre taglie di carrozzeria: Small (3,2 metri), Medium (3,4 metri), Large (3,7): da uno a tre posti, dato che si devono prevedere semplicemente differenti misure nel taglio dei longheroni d’alluminio. Pacco batterie e gruppo motopropulsore, poi, sono esterni, nei bauletti che si trovano rispettivamente sopra l’avantreno e sul retrotreno. L’abitacolo è destinato solo ai passeggeri, il pavimento piatto si può lavare con un getto d’acqua. All’interno, solo i comandi obbligatori: accensione, luci e poco altro. Per il resto, al posto del quadro strumenti una docking station per collegare il cellulare, attraverso cui si gestiscono le informazioni di viaggio (consumi, velocità, autonomia residua). A proposito di autonomia, se proprio si dovesse restare a secco, ogni occupante ha a disposizione un monopattino elettrico integrato, per proseguire il viaggio a destinazione.

Una nicchia in espansione. La Mole Urbana, tiene a precisare il suo creatore, non è una concept car, ma un progetto commerciale, destinato ad arrivare sul mercato una volta che la bufera coronavirus sarà passata. L’obiettivo di Palermo sarebbe di produrre 50 pezzi entro la fine dell’anno (evoluzione della pandemia permettendo), altri 150 nel 2021, per poi arrivare a 200 nel 2022 e a 300 l’anno successivo. L’ottimismo poggia le basi sulle stime di crescita del mercato dei quadricicli, che parlano di un incremento del 30% per il 2030: la Mole Urbana punta a raggiungere una quota del 2% circa in tre anni e del 6% nei tre successivi.

COMMENTI

  • Simpatica, ma inutile. 3,2 metri per una persona, la Smart Fortwo è lunga 2,7 metri e ne porta due. Prendo una Smart la spoglio di tutti gli accessori, semplifico al massimo la carrozzeria, limito la velocità a 50 km/h così alleggerita ottengo più autonomia con minor ingombro, abbassandone considerevolmente il costo. Se non erro la Smart ha anche un bagagliaio da 130 litri.
  • 100anni di evoluzione e ci ritroviamo con una scatola viaggiante. Almeno il prezzo sarà basso? (- di 10k €)?
  • Concordo coi concetti espressi da Monari. Tralasciando l'estetica anticonvenzionale che ad alcuni potrebbe pure risultare simpatica, e tralasciando l'aver ignorato i più elementari principi dell'aerodinamica (a 50 km/h evidentemente poco influente), l'auto è l'esatta negazione della razionalità nello sfruttamento degli spazi, l'abitacolo posto solo al centro degli assi con gli ingombri al di fuori di esso totalmente inutili. Probabilmente l'autore l'ha stata pensata per creare scalpore, ma che poi possa trovare pure un'applicazione pratica appare molto difficile....
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  • Dal punto di vista del design mai visto niente di più stupido. Per un'auto che deve servire solo in città un ingombro doppio rispetto al necessario. Totalmente ingiustificato. 3 tipologie per portare 2 o 3 o 3 persone???!!! Rimando estetico alla Ford T (discutibile) e bagagliaio inesistente. Una cosa così triste e gratuita e così lontana dal concetto di "progettualità" non si era davvero mai vista nel mondo dell'auto.
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