Nuovi Modelli

Rolls-Royce Ghost
Svelata la nuova generazione

Rolls-Royce Ghost
Svelata la nuova generazione
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La Rolls-Royce ha svelato la nuova Ghost, modello che rappresenta il più grande successo commerciale della Casa di Goodwood nei suoi 116 anni di storia. Una berlina, quella appena presentata, che il ceo Torsten Müller-Ötvös definisce ''minimalista, ma estremamente complessa'', in cui tutto è stato ridisegnato e ingegnerizzato partendo da zero: ''gli unici componenti che abbiamo ripreso dalla prima sono lo Spirit of Ecstasy (l’iconica statuetta posta sulla punta del cofano, ndr) e gli ombrelli''.

Il design. Lo stile del nuovo modello segue un’idea di minimalismo esteriore definito “Post Opulence”, che rappresenta la rinnovata idea del lusso del marchio britannico. Linee semplici, rispettose dei canoni tradizionali, ridefiniscono l’opulenza della limousine, peraltro esaltata da giochi di luce: 20 diodi a Led collocati nella parte superiore della mascherina illuminano la Pantheon grille, il cui retro è stato sottoposto a un trattamento opacizzante per attenuare e perfezionare il bagliore voluto dai progettisti. Le fiancate appaiono pulite, con una sola nervatura che enfatizza la lunghezza dell’auto e le tipiche portiere con apertura ad armadio ad azionamento completamente automatizzato. Al posteriore, i proiettori mantengono il caratteristico taglio (quasi) quadrato delle Rolls-Royce contemporanee, ma con un’inclinazione maggiore, che rende l’area più dinamica.

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Gli interni. L’abitacolo riprende la tipica impostazione delle auto di Goodwood, sebbene anche qui sia stato ricercato un certo minimalismo stilistico. Pelli, legni e metalli sono ovviamente di elevata fattura, ma la vera novità è la fascia illuminata che si trova di fronte al sedile del passeggero: riprende il caratteristico motivo astrale del cielo dell’abitacolo circondando con 850 stelle il nome Ghost, grazie all’utilizzo di 152 diodi. Solo la lavorazione di questo elemento dell’abitacolo ha richiesto ben 10 mila ore di lavoro. Per ascoltare la musica, a dare manforte a un impianto audio da 1300 Watt sviluppato dalla stessa Casa dalla doppia R, e dotato di due microfoni attivi che identificano e contrastano le frequenze di disturbo, ci sono oltre 100 kg di materiale fonoassorbente che vanno ad aumentare l'insonorizzazione dell’auto.

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Una Rolls-Royce hi-tech. A proposito di dotazioni, la nuova Ghost viene definita dalla Casa la Rolls Royce più tecnologica di sempre. Non mancano infatti fari laser Led con un raggio luminoso di oltre 600 m, una telecamera a infrarossi in grado di segnalare la presenza di animali e pedoni in condizioni di visibilità notturna ma anche diversi sistemi di assistenza alla guida, un head up display ad alta risoluzione, l’hotspot wifi, il parcheggio autonomo e, ovviamente, un moderno sistema di infotainment e navigazione.

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Piattaforma britannica. Guardando sottopelle, la nuova Ghost abbandona la precedente piattaforma d’acciaio della BMW Serie 7 per adottare l’architettura al 100% d’alluminio già utilizzata dalle sorelle Phantom e Cullinan, che ha fatto lievitare gli ingombri della limousine, ora lunga 5,54 metri, larga 2,15 e alta 1,57, con un passo di ben 330 cm. L’adozione di tale piattaforma ha inoltre permesso di avanzare le sospensioni anteriori per ottenere una ripartizione ottimale (50:50) della sua massa di 2.490 kg, nonostante la presenza di un poderoso powertrain a doppia sovralimentazione da 6.75 litri di cilindrata. Questo V12 è in grado di erogare 570 CV e 850 Nm di coppia ed è abbinato a un sistema di trazione integrale permanente con quattro ruote sterzanti.

COMMENTI

  • @Vin - Buono a sapersi Vin, evidentemente sbagliavo e avevo pregiudizi. Sempre bello scoprire che le istanze ecologistiche interessino anche alle alte sfere :-)
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  • e con il mild Hybrid che farà risparmiare i 5cl. di benzina all'anno godrà degli incentivi per auto ecologiche!!!!
  • Auto bellissima, ma i fanali posteriori non mi piacciano proprio, mi ricordano le auto anni '90.
  • ...e non si parla di ibridizzazioni ed "elettrostimolazioni" varie... segno che agli alti piani certe "imposizioni" per i comuni mortali importano poco.
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  • ...e non si parla di ibridizzazioni ed "elettrostimolazioni" varie... segno che agli alti piani certe "imposizioni" per i comuni mortali importano poco.
  • ...e non si parla di ibridizzazioni ed "elettrostimolazioni" varie... segno che agli alti piani certe "imposizioni" per i comuni mortali importano poco.
  • "Solo la lavorazione di questo elemento dell’abitacolo ha richiesto ben 10 mila ore di lavoro." Quindi una persona ci ha messo 5 anni. E io ci credo. Giuro, ci credo senz'altro.
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  • che meraviglia.....non invidio nessuno ma beato chi può permettersela.