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Skoda Enyaq iV
Svelata la Suv elettrica: ecco tutte le versioni, le foto e i dati ufficiali

Skoda Enyaq iV
Svelata la Suv elettrica: ecco tutte le versioni, le foto e i dati ufficiali
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La Skoda ha pubblicato le foto e le specifiche definitive della Enyaq iV, la prima elettrica del marchio basata sulla piattaforma Meb della Volkswagen (impiegata per la ID.3 e la ID.4) e dotata di caratteristiche assai peculiari: alcune sono già state esaminate nell’anteprima pubblicata a maggio, la quale, però, non rivelava appieno gli interni e lo spazio a bordo, da sempre uno dei punti di forza delle auto costruite a Mladá Boleslav. Dalle immagini del modello definitivo s'intuisce il grande lavoro fatto sul design, sull’utilizzo dei centimetri a disposizione e pure sui giochi di luce: lo testimonia la griglia del radiatore con 130 Led che brillano come gioielli (per fortuna, ordinabili a richiesta).

Il giusto mezzo. La Enyaq, il cui nome deriva da un’espressione in gaelico che rappresenta "l'inizio", è una Suv abbastanza compatta, lunga 465 cm: una taglia particolarmente indovinata per inserirsi tra elettriche come la Kona Ev e la più massiccia (e costosa) Mercedes EQC. A proposito di prezzi, il listino della versione più cara e potente della Enyaq, a trazione integrale, dovrebbe attestarsi sui 50.000 euro, offendo un equipaggiamento di alto livello e una batteria da 82 kWh.

Batteria su misura. Le combinazioni di motori, batterie e trazione sono articolate. La versione d’ingresso Enyaq 50, in vendita a partire da 35.000 euro, ha 148 CV di potenza, una coppia di 220 Nm e la batteria da 55 kWh, sufficienti, secondo la Casa, per percorrere ben 340 km nel ciclo Wltp: davvero niente male per una sport utility di queste dimensioni, peso e prezzo. Il secondo step di potenza, incarnato dalla Enyaq 60, offre invece 180 CV, una batteria da 62 kWh e 390 km di autonomia dichiarata. Volendo, si può salire ancora con la Enyaq 80 (204 CV e 425 Nm con un prezzo di circa 46 mila euro) da ben 510 km di autonomia, la più efficiente del listino, e la 80x da 265 CV e 425 Nm ma con la trazione integrale: si tratta, di fatto, di una  "dual motor" (la stessa impostazione tecnica usata dalla Tesla per le versioni più potenti), in grado di percorrere 460 km con una carica. Infine, non poteva mancare una RS (anzi, vRS), nel solco delle versioni sportive di Skoda: in questo caso, il doppio motore porta la potenza complessiva a 306 CV, garantendo sempre 460 km di autonomia (ma con 180 km/h di velocità massima invece dei 160 dichiarati per tutte le altre versioni). I tempi di accelerazione da 0 a 100 km/h vanno da 11,4 a 6,2 secondi, a seconda dei casi. Una raffinatezza tecnica da super appassionati, già citata in occasione della prima guida, è il motore posteriore sincrono trifase, standard su tutte le varianti: una soluzione più costosa, ma con un rendimento maggiore e più adatta alle lunghe percorrenze a regimi costanti. Quello anteriore, invece, è asincrono: più scattante, ma un po' meno efficiente, entra in gioco solo quando viene richiesta la massima performance.

Pronta per la carica ultrarapida. Il ripristino delle batterie può essere effettuato a casa fino a 11 kW, ma anche presso le colonnine di ricarica rapida fino a 125 kW (il che permette di passare dal 5% all’80% della batteria più capiente in 38 minuti). Gli ingegneri Skoda, comunque, hanno in programma di innalzare questo limite per sfruttare appieno i vantaggi della rete Ionity, che può arrivare a 250 kW. Molti dettagli della Enyaq non sono affatto comuni per una Suv elettrica: per esempio il Cx pari a 0,27, che permette di ridurre i consumi, oppure il riscaldamento con pompa di calore, molto più efficiente dei sistemi tradizionali (tra l'altro, funziona fino a -25 gradi) e in grado di ridurre il consumo medio di 3-4 kWh/100 km.

2020-Skoda-Enyaq-09

Infotelematica superiore. Sugli interni della Enyaq vale davvero la pena di soffermarsi, non solo per lo spazio a disposizione, ma anche per il balzo stilistico che in futuro abbraccerà molti altri modelli della Casa. Il display centrale domina su tutto l'ambiente, ha una diagonale di ben 13" (33 cm superwide) ed è integrato da un secondo display utile per monitorare i paramenti di guida. Non manca un head-up display, disponibile a richiesta, disposto su due aree: la più bassa, vicino alla base del parabrezza, riporta velocità e segnaletica, mentre la zona superiore è in realtà aumentata e aggiunge informazioni grafiche come le frecce per indicare le direzioni. Il grande display, posizionato a metà strada fra la plancia e il parabrezza, è sempre ben visibile e conferisce allo spazio anteriore uno sviluppo eminentemente orizzontale, anche se non privo di profondità. I tanti vani portaoggetti (c’è anche quello per l’ombrello, nella porta) fanno da supporto a un bagagliaio che tradizionalmente soddisfa i bisogni di una famiglia (e anche di più). Infine, si notano le mille attenzioni tipiche della Skoda, che spaziano dalla presenza del raschiaghiaccio all’imbutino integrato per riempire il serbatoio del lavavetro.

La guida brilla. In attesa dei prezzi definitivi, che si annunciano molto interessanti anche perché favoriti dagli incentivi statali, ricordiamo la nostra guidata: la versione provata (camuffata) è la 80 da 204 CV, molto brillante e assolutamente confortevole, ha fatto registrare un consumo di circa 5,5 km/kWh (quindi, il range effettivo potrebbe arrivare a 450 km, anche se l’esemplare non aveva ancora un software definitivo). Al momento del lancio (le prenotazioni sono già iniziate) la Skoda proporrà anche una versione limitata a 1.895 esemplari, la "Founder Edition": la variante, caratterizzata da un equipaggiamento molto ricco, celebrerà i 125 anni della Skoda. Infine, chi inoltrerà la prenotazione tramite il sito della Skoda potrà avere gratis il sistema di ricarica rapida e un anno di ricariche agevolate presso le colonnine della rete Ionity. Le prime consegne sono previste in primavera del 2021.

2020-Skoda-Enyaq-Tour-de-France-01

Sulle strade del Tour de France. La partnership tra la Skoda e il Tour de France porterà la Suv elettrica a partecipare a una delle tappe della prestigiosa corsa ciclistica transalpina. Un esemplare appositamente allestito della Enyaq verrà utilizzata per la prima volta dal direttore di gara Christian Prudhomme lungo i 183 km che separano Gap da Privas. La Red Car seguirà i corridori anche lungo la tappa a cronometro da Lure a La Planche des Belles per poi sfilare sugli Champs Èlysées al termine della manifestazione, dopo aver percorso i 122 km che separano Mantes-la-Jolie da Parigi.

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