Nuovi Modelli

Volkswagen Polo
Look rinnovato, più assistenza alla guida, niente diesel

Volkswagen Polo
Look rinnovato, più assistenza alla guida, niente diesel
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Non è la Golf, ma poco ci manca. E non soltanto per un discorso di dimensioni, ma soprattutto per via dell’importanza che riveste per il marchio. Da quasi cinquant’anni la Polo rappresenta per la Volkswagen un investimento sicuro sui mercati e di conseguenza resta ancora oggi al centro delle attenzioni della Casa di Wolfsburg. Il costruttore tedesco, infatti, ha appena presentato il restyling della sesta generazione della segmento B, che avrà lo scopo di tenere il modello nella zona alta delle classifiche di vendita europee.

Una fascia luminosa trasversale. Diversamente da quanto accade sempre più spesso in queste occasioni, a maggior ragione su modelli di grande rilevanza commerciale, i designer della Volkswagen hanno agito con una certa incisività sull’estetica della Polo. Frontale e posteriore, grazie al complesso degli interventi su paraurti, portellone e gruppi ottici, risultano profondamente rivisti, con questi ultimi che accolgono anche la nuova generazione di elementi luminosi a Led, compreso il grande segmento trasversale che sottolinea la calandra. A richiesta, o sugli equipaggiamenti più ricchi, ci sono invece i Matrix Led IQ.Light.

Abitacolo più tecnologico. All'interno, tutte le varianti della Polo ora offrono di serie il Digital cockpit, il volante multifunzione dal nuovo design, il sistema di infotainment con connettività online e, sulle varianti dotate del Climatronic, i comandi touch capacitivi per regolare ventilazione e temperatura.

Guida assistita di Livello 2. Il progresso tecnico più significativo per la nuova Polo, tuttavia, si trova nel campo dell’assistenza alla guida ed è frutto dell’introduzione del sistema IQ.Drive Travel assist, che combina le funzioni di cruise control adattivo e Lane assist (quest’ultimo già presente di serie su tutta la gamma insieme al Front assist e alla frenata autonoma d’emergenza) fino a una velocità massima di 210 km/h. Questo sistema di Livello 2 è abbinato alle razze del volante con superfici capacitive, che "sentono" la presenza delle mani sullo sterzo.

2021-Volkswagen-Polo-R-Line-09

Quattro motori al lancio. L’offerta di motorizzazioni della Polo restyling riflette un cambio di rotta strategico della Casa, escludendo totalmente le unità a gasolio dall’offerta di lancio: la piccola tedesca sarà infatti disponibile soltanto con il 1.0 tre cilindri benzina nelle varianti aspirata da 80 CV e turbo da 95 (con cambio doppia frizione Dsg sette marce a richiesta) o 110 CV (con il Dsg di serie). Al loro fianco troverà posto il 1.0 TGI da 90 CV, a sua volta un tre cilindri turbocompresso, ma con doppia alimentazione benzina/metano.

Gamma ridisegnata. In occasione del restyling della Polo, la Volkswagen ha anche completamente ridisegnato la gamma: addio ai classici livelli Trendline, Comfortline e Highline, che vengono sostituiti dai quattro allestimenti inediti: base, Life, Style e R-Line. Questi ultimi due, di fatto, rappresentano lo sdoppiamento del vecchio top di gamma (uno più elegante, l’altro più sportivo) e si trovano sullo stesso livello. Più avanti, ovviamente, tornerà anche la GTI.

2021-Volkswagen-Polo-Style-03

Gli allestimenti base e Life. Già sulla versione d’ingresso sono di serie i fari a Led, il volante multifunzione, il Lane assist, il Digital cockpit da 8", il climatizzatore, l'infotainment Composition media con schermo da 6,5" e connettività Bluetooth, oltre ai retrovisori esterni riscaldabili e regolabili elettricamente. Il livello Life offre in più i cerchi da 15", App-connect e una porta Usb-C per i passeggeri posteriori, oltre al volante e al pomello del cambio rivestiti di pelle.

La Style e la R-Line. I due allestimenti più ricchi sono accomunati dalla presenza di serie dei fari Matrix Led IQ.Light, dei fendinebbia a Led, e dell'infotainment Ready2discover con schermo da 8" e App-connect wireless, ma differiscono per alcune peculiarità estetiche: al frontale, la Style è caratterizzata da una presa d’aria inferiore con listelli cromati e adotta i cerchi da 15" con design Ronda, mentre la R-Line è riconoscibile per i paraurti specifici, i listelli di nero lucido, l’accenno di diffusore posteriore e i cerchi da 16" con design Valencia. Sulla Style, infine, sono compresi nel prezzo l'assistenza al parcheggio anteriore e posteriore, il Digital cockpit da 10,25" e l'illuminazione ambientale.

COMMENTI

  • come auto mi piace. possibile che con il restyling non ci sia una versione ibrida
  • Auto con una linea banale, interni leggermente migliorati che dire...c'è ben di meglio in giro.
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  • Quindi chi ha la sfortuna di lavorare lontano da casa, ha la sfortuna di non avere a disposizione una rete di trasporto pubblico adeguato (o non ce l'ha proprio) e non guadagna tanto da potersi permettere un'auto di segmento superiore a quello B si deve suicidare?
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  • Che i diesel oramai siano sul viale del tramonto è un dato di fatto. Giusto o sbagliato che sia. Del resto fino a 5-6 anni fa, Italia e Francia in particolare, era "normale" prendere una diesel segmento B per percorrere forse si e no 8-10mila km annui... Diciamo che eravamo abituati "bene"... o forse male. Ora non dico che il cassarli del tutto i diesel sia cosa giusta, soprattutto dai segmenti minori (come Stellantis dimostra) ma, e sottolineo che è una considerazione tutta personale, se auto che per "forma" e vocazione saranno adoperate al 90% dei casi in città, forse, tutto sommato, è anche giusto che le Case decidano di "abbatterli" questi diesel... E non entro nel merito di Vw, Stellantis, o giapponesi che siano perchè non mi importa una emerita mazza, anche perchè, non avendo azioni di nessuno (sfortunatamente), la cosa mi tange poco. Ripeto, forse giusto che auto cittadine (o poco più) il diesel se lo scordino... Toccherà prima o poi farcene tutti una ragione, le Ztl nelle città del nord Italia sono già un incubo per le auto "irrispettose"... ne so qualcosa ahimè. Bene allora a questo punto l'esser tutti sullo stesso "piano" (benzina-ibrido, metano o gpl che sia...) ... e laddove il diesel, mi rendo conto fosse una necessità in questo segmento, che dire, pazienza, ce ne si faccia una ragione giacchè disincentivare l'uso cittadino dell'auto (poco ci vedo una seg.B in generale come auto "da viaggio") tutto sommato non è un male, in senso assoluto. Ce ne faremo, o meglio ce ne dovremo fare, tutti una ragione. Iniziamo da adesso e amen!
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  • oramai con i costosi aggiornamenti alle normative EU i diesel per le utilitarie non li fanno più, il punto è che effettivamente per molti l utilitaria ,come questa polo, è anche nello stesso tempo l'ammiraglia di famiglia , quindi con notevole uso e kilometraggi...
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  • Anteriormente tutto sommato non era male, specie nelle versioni R-Line, posteriormente questa nuova sembra che abbia mitigato la banalità delle versione pre-restyling. Bisogna vedere come sarà dal vivo. Resto comunque sempre dell'idea che esteticamente sia dentro che fuori, era meglio la versione precedente, meno ricca di orpelli e con una sensazione di maggio accuratezza nelle rifiniture. Sempre da biasimare questa moda imperante dei finti terminali di scarico, che tra l'altro qui, come sulle Golf R-Line, arriva addirittura a scimmiottare due terminali a loro volta sdoppiati. Di veramente positivo quest'auto ha solo la generosità degli spazi interni esattamente come la sorella Ibiza (che però ha a mio modesto parere, sempre quella sensazione di cheap), non come la moderna claustrofobica 208,. Anche il bagagliaio, sufficientemente ampio e capiente per le esigenze di una normale famiglia. Daltro canto, le dimensioni sono quelle di una seg.C di 20 anni fa. Un accenno al diesel. Peccato, con la versione da 115cv sarebbe stata un'uttima auto per che ogni anno percorre 30-40 mila km non ha o non vuole spendere grosse cifre e non ha a disposizione un mega box se non addirittura è costretto a parcheggiare per strada la notte.
  • Brutta era, brutta rimane almeno secondo me, alla fine la gente gli sta preferendo il suv t-cross visto i prezzi alti di polo, le B reggono quelle lowocost tipo c3-sandero o la a-b ypsilon. Peccato anche qui come le psa niente mhev, il diesel ormai non vendeva più, questa polo rimane cmq la B che ha un'abitabilità che le altre si sognano, un pò come avveniva ai bei tempi di fiat
  • E' sempre stata un'auto prettamente al femminile, per uso cittadino, l'eliminazione del diesel qui mi sembra meno grave ed autolesionistico che per altri modelli. Il punto è che rimane banalotta, i tempi sono cambiati ed ora le ragazze/signore voglioni il Suvvetto.
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  • Peccato per il diesel, avevo voglia di un finanziamento per un TDI
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  • La cosa scandalosa della nuova golf (qua idem) è l’interfaccia uomo macchina, che rende la fruibilità del mezzo un incubo. Non si capisce da dove viene il principio che una cosa nuova deve essere per forza meglio di quella vecchia. Se quella nuova è pessima perché progettata con i piedi, si può dire e scrivere (come fa parte della stampa tedesca)
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  • Volkswagen non ha aggiornato il 1.6 alla Euro 6D. Quindi è rimasto solo il 2 litri. Polo e T cross faranno a meno del diesel. D’altronde il 1.0 consuma già poco.
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  • Ci hanno messo 15 anni a capire che era assurdo avere un diesel in una Polo. Pero', alla fine, quelli di VAG ci sono arrivati. Pare purtroppo che i patiti del TDI a rate, qui sotto i loro commenti, non ci arriveranno mai. Anzi l'hanno presa male...
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  • Impossibile oggi ordinare o trovare una Polo metano.Spero che con la nuova versione sia differente
  • Evidentemente il progetto e' stato concluso prima dell' annuncio della rivalutazione dell' Euro7. Non si esclude che in futuro torni il diesel.
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  • Non comprendo questo accanimento verso i motori diesel. Sarebbe interessante sapere quanto sono incise percentualmente le vendite con motore diesel di questo modello.
  • questa è la vera concorrente della Golf (anche se di segmento e motori diversi), strano però non vedere nemmeno una versione hybrid, anche solo quella finta (mild)
  • L'ennesimo, incomprensibile ostracismo al diesel!
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