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Xev
Da Venezia arriva il quadriciclo Yoyo

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Da Venezia arriva il quadriciclo Yoyo
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Nasce a Torino, ma è prodotto in Cina e sarà commercializzato a Venezia, il quadriciclo elettrico Xev Yoyo, che si propone l'ambizioso obiettivo di “rivoluzionare la mobilità urbana”, per usare le parole di  Giorgio Astesano, responsabile marketing & sales della società con sede in laguna. Alla presentazione del modello, rigorosamente online, il manager ne ha sottolineato "l’alta qualità costruttiva” e diverse innovazioni. Secondo il fondatore di Campello Motors e presidente della Xev, Andrea Campello, il quadriciclo Yoyo “è un prodotto innovativo ad alta tecnologia, pensato in Italia da un team internazionale per eliminare gli aspetti negativi delle vetture elettriche, ovvero il costo, che partirà da 10.900 euro con gli incentivi, e l’ansia da autonomia, visto che Yoyo percorre fino a 150 chilometri e, soprattutto, si ricarica facilmente”. Per la ricarica, in alternativa al "pieno" da una normale presa nel box, che richiede tre ore, la Xev ha brevettato un sistema di battery swapping esclusivo, simile a quello utilizzato per gli scooter. In sostanza, si può sostituire la batteria in meno di tre minuti, “grazie a una rete distributiva che stiamo mettendo in piedi, mentre nelle grandi città ci sarà anche un servizio a domicilio attivo 24 ore e senza bisogno della presenza del proprietario”, spiega il manager. Oltre al battery swapping, con la app si potrà gestire il quadriciclo a distanza: dall’avvio dell’aria condizionata all’apertura dei finestrini al controllo del livello di batteria o alla sua ubicazione.

2021_yoyo_battery swap

Venti concessionari. Lo Yoyo è stato lanciato inizialmente sul mercato italiano, dall’inizio di maggio e le prime consegne a luglio, per poi sbarcare in tutta Europa da settembre. “Siamo convinti che sarà un successo europeo”, dice Astesano. “Puntiamo sulle vendite online, ma vogliamo che i clienti tocchino la qualità del prodotto e perciò stiamo creando una rete di concessionari, al momento una ventina in Italia. Nella sede di Venezia, grazie al distributore italiano che è, appunto, Campello Motors, ci saranno anche il magazzino dei pezzi di ricambi e l’attività di marketing”. Oltre al battery swapping, l’altra grande innovazione per questo modello, in arrivo a breve, è l’alta possibilità di personalizzazione di carrozzeria ed interni, grazie a un sistema di stampa in 3D.

I dati tecnici. Il cuore dello Yoyo, lungo 2.530 mm, largo 1.500 mm e alto 1.560 mm, è rappresentato da un motore elettrico sincrono a magneti permanenti con una potenza omologata di 7,5 kW e massima di 15 kW, con batteria a celle prismatiche a litio ferro fosfato LiFePO4 ignifughe da 10,3 kWh. La batteria si carica con una presa standard europea Schuko, domestica, o con la standard di Tipo 2 (connettore IEC 62196) alle colonnine.

2021_yoyo_dati_tecnici

I potenziali clienti. Secondo i responsabili della Xev, questo veicolo interesserà tutti i segmenti di clientela, anche perché, essendo omologato come quadriciclo elettrico, può essere guidato sin dai 16 anni. “Oltre ai privati, puntiamo anche alle aziende, alla Pubblica amministrazione e al car sharing, grazie anche ai bassissimi costi di gestione: basta dire che si fa il pieno a casa con 0,80 centesimi, si spendono non più di 50 euro all’anno per la manutenzione, e l’assicurazione annuale, grazie a un accordo fatto con Reale Mutua Assicurazioni, costa solamente 200 euro”, commenta Campello. Per le aziende, la Xev sta preparando anche una versione omologata autocarro, mentre sono già previsti altri modelli: oltre alla piccola Kitty già in gamma, la società con capitali cinesi, statunitensi e italiani, punta a anche a lanciare vetture di categoria M a due e quattro posti nel prossimo futuro. 

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