Nuovi Modelli

Lexus NX
Aggiornata fuori, rivoluzionata dentro. E ora è anche plug-in - VIDEO

Lexus NX
Aggiornata fuori, rivoluzionata dentro. E ora è anche plug-in - VIDEO
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Quando guardi la nuova NX per la prima volta dal vivo, ti rendi conto di quanto sia importante per la Lexus. E a dirtelo con chiarezza è l’impressione generale che trasmette la seconda generazione di questo modello: cambiare è cambiato, certo, ma con prudenza e senza rivoluzioni. Come si conviene a quelle macchine che fanno da spina dorsale per un marchio: prima dell’arrivo della sorellina UX, è stata lei la best seller del marchio in Europa. E la dirigenza è convinta che con il lancio di questa seconda serie, in Italia nell’ultimo trimestre di quest’anno, si riprenderà la leadership continentale.

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Dimensioni simili, proporzioni migliori. La scelta di rimanere fedele alla filosofia stilistica L-finesse, tuttavia, non va interpretata come una forma di stagnazione estetica quanto piuttosto nel senso dell’affinamento dell’esistente. La NX ha guadagnato prima di tutto in fatto di proporzioni, crescendo di due centimetri in lunghezza (4,66 metri), altrettanti nella larghezza (1,86), tre nel passo (2,69) e rimanendo sostanzialmente inalterata in altezza (1,64).

Capiamo insieme il design. A livello di stilemi veri e propri, il re-design è stato molto leggero nel frontale, dove resta la caratteristica griglia a clessidra, che guadagna però uno sviluppo più verticale, con benefici anche sul piano del raffreddamento. Più incisivo – e senza dubbio riuscito – il remake delle fiancate: via le incisive modanature della generazione attuale, sostituite da transizioni più pulite tra le superfici, gradevoli soprattutto nella zona della portiera e del parafango posteriori. Sostanziose anche le novità al posteriore: le nuove luci a “L” riprendono l’operazione della pulizia stilistica rispetto alla serie uscente, e ora a congiungerle c’è una fascia luminosa trasversale che, combinata al lettering per esteso del marchio, accosta la NX alla crescente pattuglia dei modelli di recente presentazione che ricorrono a questo mix per sottolineare l’orizzontalità visiva delle linee di coda.

Un’unica area di controllo. Gli interventi più importanti, tuttavia, si trovano nell’abitacolo e nello specifico nella posizione di guida, riprogettata per garantire una migliore sensazione di controllo ed ergonomia: da segnalare a tale proposito l’introduzione delle superfici capacitive sulle razze del volante, il cui utilizzo viene sottolineato nell’head up display da icone che indicano le funzioni (personalizzabili) attivate di volta in volta. Ma è l’impostazione complessiva dell’area di fronte agli occhi di chi guida che dà il polso dell’effetto voluto: quadro strumenti digitale e infotainment sono racchiusi visivamente da una linea curva in un unico elemento, dove i soli comandi fisici sono tasto d’avviamento, manopole del clima bi-zona e selettore delle modalità di guida.

La prima plug-in della Lexus. La seconda serie della NX rappresenta un passo in avanti anche dal punto di vista delle motorizzazioni: è qui che fa il suo debutto il primo ibrido plug-in del marchio Lexus. La versione ricaricabile, chiamata NX 450h+ sfrutta la nota meccanica delle full hybrid Toyota, abbinando però al noto 2.5 quattro cilindri aspirato una nuova batteria da 18 kWh che segna un nuovo primato per la capacità nella categoria. Dotata di due motori elettrici, uno dei quali al posteriore, la NX plug-in eroga 306 CV e anche grazie alla trazione integrale promette uno 0-100 in poco più di sei secondi, a fronte di emissioni di CO2 inferiori ai 40 g/km, un’autonomia elettrica di 63 km sul ciclo Wltp e una velocità massima a zero emissioni di 135 km/h. Per inciso, bagagliaio e serbatoio hanno capacità inalterata rispetto alla variante full hybrid.

La classica versione full hybrid. Anche quest’ultima, chiamata NX 350h, è stata profondamente aggiornata: la potenza è salita a 242 CV, per uno 0-100 in 7,7 s, a fronte di emissioni di CO2 ridotte del 10% circa. Due le declinazioni previste: oltre all’integrale, in questo caso, ci sarà anche la trazione anteriore.

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Piattaforma tutta nuova. Nonostante la continuità stilistica degli esterni possa trarre in inganno, la NX di seconda generazione è stata sviluppata su una nuova piattaforma, la modulare GA-K: questo ha consentito di ottenere un baricentro più basso di 20 millimetri, un miglior bilanciamento dei pesi sui due assi e un nuovo design delle sospensioni, che prevede al fianco del classico MacPherson anteriore un doppi quadrilateri con bracci oscillanti al posteriore. Anche la rigidità della scocca è aumentata, grazie all’utilizzo di acciai con valori di resistenza che segnano nuovi primati per i brancardi e i rinforzi del tetto: interventi che hanno avuto come scopo quello di migliorare la dinamica di guida, obiettivo al cui raggiungimento concorre anche la scelta di rendere sempre operativo il motore elettrico posteriore, per ottenere un inedito sistema di trazione integrale permanente.

Uno schermone da 14”. L’utilizzo di una nuova piattaforma si è anche tradotto in un’architettura elettronica di nuova generazione che ha reso possibili nuove funzioni, come i comandi vocali naturali “Hey Lexus”, un sistema di ricarica wireless più veloce del 50% e soprattutto il nuovo infotainment Lexus Link, offerto nelle versioni Connect (con schermo da 9,8”) e Pro (da ben 14”, di serie sull’alto di gamma, a richiesta sugli altri allestimenti), naturalmente compatibili con i protocolli di mirroring Apple CarPlay (anche wireless) e Android Auto. Da segnalare anche l’app Lexus Link, che consente funzioni da remoto come la pre-climatizzazione dell’abitacolo (di serie su tutte le versioni) e il controllo dello stato di ricarica (per la plug-in).

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Assistenza alla guida tutta di serie. La NX, infine, è anche il primo modello del marchio a essere dotato del pacchetto di assistenza alla guida Lexus Safety System + di terza generazione, di serie su tutta la gamma e sviluppato alla ricerca di un funzionamento più naturale degli Adas. Tra i miglioramenti, da segnalare quelli del sistema pre-collisione, ora più rapido negli interventi e affiancato dalla sterzata autonoma d’emergenza (che lo mette in grado di evitare il 36% in più degli scenari d’incidente). Aggiornamenti anche per il cruise adattivo, ora dotato di una versione più precisa del Lane trace assist per seguire più naturalmente la traiettoria in curva, e abbinato a un riconoscimento della segnaletica evoluta che riconosce anche i segnali di pericolo e stop. Tra le funzioni disponibili a richiesta debuttano il cambio di corsia automatico per le manovre di sorpasso e l’alert per il traffico trasversale in avvicinamento davanti al veicolo.

Maniglie addio: ecco perché. La curiosità più interessante, tuttavia, è rappresentata dalla scomparsa delle maniglie interne delle portiere: al loro posto sono stati introdotti sulla nuova NX i cosiddetti “e-latch”. Questi tasti agiscono in sintonia con il blind spot monitor: quando il sistema riconosce una vettura o una bicicletta in avvicinamento impedisce l’apertura delle portiere, evitando fino al 95% degli scenari d’incidente collegato a questo tipo di manovra. Una dotazione preziosissima, soprattutto nell’ambito della mobilità sempre più mista degli attuali contesti urbani.

COMMENTI

  • Toyota/Lexus ultima, anzi ultimissima con una versione plug-in, a me pare un' azienda un po' confusa: fino a ieri hanno insistito sulla superiorita' della loro soluzione self charging hybrid e contrarieta' alla soluzione elettrica. Devono avere cambiato idea... La NX, in un panorama desolante di SUV che assomigliano a scarpe vecchie, mi 'e sempre piaciuta come estetica; ora e' molto piu' apptibile con una batteria di dimensioni discrete. Come minimo mi aspetto consumi ridotti anche con batteria scarica. Vedremo.
  • Vediamo se questo leggero allargamento del corpo vettura a fronte del non aumento dell'altezza, contribuirà a toglierle quell'effetto visivo di "galleggiamento" (soprattutto nella vista posteriore) tipico delle auto asiatiche, e farla così somigliare un pò di più a quelle di origine europea che tendono a dare un'immagine di maggiore "pianta a terra"...
  • Troverei davvero interessanti le ibride plug-in se fossero abbinate a motori diesel (minori consumi in autostrada vista la zavorra batterie / forse le fa solo Mercedes) o turbobenzina (se dovessi preferire di consumare di più ma avere prestazioni degne di nota). In ogni caso tutto meglio delle macchinine da apericena a pile con zero autonomia e da caricare in ore all'autogrill. Inutile dire che fanno 600 km a 90 all'ora. In qualunque caso se vuoi per qualunque ragione ripartire dopo un viaggio e hai la batta scarica non puoi. EV ASSURDE
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  • Come stile la troco un po' carica, sia dentro sia fuori, ma va ovviamente a gusti. Interessante che Toyota passi sempre più al plug in, mi sa che tra full hybrid ed elettriche rimarranno vincitrici sul campo le plug in, che evitano sia l'ansia di ricarica sia la costruzione di una improbabile rete diffusa di chargers da 0,3 MW;
  • Era abbastanza scontato ritrovare il gruppo propulsore ibrido ricaricabile anche qui, dopo Rav4 e Across - non mi pare ci sia alcuna novità in merito, né per schema né per capacità nominale degli accumulatori. Negli interni la derivazione dal modello Toyota si percepisce più chiaramente che in passato - non è detto che sia un male in termini di funzionalità pura. Comunque un’ottima esecuzione che sono curioso di vedere dal vivo, dopo il disastro compiuto con la UX non erano certo concessi altri errori.
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  • con tutte le porte in faccia che ho preso oppure ho rischiato di prendere quando esco in bici (il 99% del mio circolare in città, nonostante i mei 35mila km anno in auto), mando un sentito ringraziamento al tizio della Lexus che ha avuto l'idea delle maniglie a pulsante. Nota a margine: la nuova Lexus è imborghesita nella fiancata (non male, ma prima si riconosceva di più, temo) e il calandrone frontale continua a non piacermi, non per la forma ma per l'eccessiva area.
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