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Mercedes-AMG EQS 53
La prima elettrica (di serie) di Affalterbach

Mercedes-AMG EQS 53
La prima elettrica (di serie) di Affalterbach
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Rompere le barriere è quello che riesce meglio alla AMG. Alla fine degli anni Sessanta Hans Werner Aufrecht ed Erhard Melcher hanno disintegrato il divario che fino ad allora separava le ammiraglie dalle auto sportive, trasformando una lussuosissima berlina in una vettura ad altissime prestazioni capace di vincere in pista: la 300SEL 6.3. Oggi, a oltre cinquant'anni di distanza, una nuova barriera è crollata con la nascita della prima AMG elettrica di serie (la prima in assoluto, prodotta solo in un centinaio di esemplari, è stata la SLS Electric Drive del 2012). La EQS 53 incarna tutto il carattere della capostipite di Affalterbach, evolvendone all'estremo i concetti. Lusso, confort e prestazioni la fanno da padrone, ma anche l'efficienza e la facilità di guida dicono la loro, come mi hanno spiegato i tecnici del marchio durante un’anteprima esclusiva nella quale ho potuto toccare con mano la full electric sportiva della Stella. Dopo il debutto al Salone di Monaco, arriverà sul mercato nei prossimi mesi con prezzi che potrebbero aggirarsi attorno ai 180-200 mila euro.

Fino a 761 CV. A fare da base alla full electric di Affalterbach c’è la piattaforma EVA che, oltre alla sorella EQS, verrà impiegata anche sulla nuova EQE e sulle future Suv elettriche d’alta gamma. Ciò significa batteria da 107,8 kWh a 400 Volt integrata nel pianale, asse posteriore sterzante (fino a 9°), assetto pneumatico a controllo elettronico e un motore elettrico per asse. In questo caso, però, la AMG ha sviluppato dei propulsori specifici pensati per sprigionare potenze elevatissime in rapporto al loro peso. I due motori sono di tipo sincrono a magneti permanenti: il posteriore è il più potente e utilizza una configurazione esafase ottenuta accoppiando due avvolgimenti trifase per gli statori, un inverter di ceramica e un sistema di raffreddamento appositamente studiato. La Mercedes-AMG EQS 53 4Matic+ è accreditata di 658 CV e 950 Nm di coppia massima, ma ordinandola con il pacchetto Dynamic Plus AMG si può avere la funzione booster che incrementa le prestazioni delle due unità a elettroni, consentendo all’ammiraglia di toccare i 761 CV e 1.020 Nm di coppia massima. Di serie sono previsti dei freni di materiale composito con pinze a sei pistoncini all’anteriore con dischi da 415 mm (da 378 al posteriore), ma a richiesta si può avere anche un impianto ad alte prestazioni, sempre carboceramico, con diametro dei dischi anteriori di 440 mm.

Prestazioni e ricarica. Con un livello di carica superiore all’80%, la EQS 53 può scattare da 0 a 100 km/h in 3,8 secondi, mentre alla Dynamic Plus bastano 3,4 secondi. La velocità massima è rispettivamente limitata a 220 e 250 km/h, mentre il consumo combinato, nel ciclo Wltp, è compreso tra i 21,5 e i 23,9 kWh/100 km. Sulla carta, quindi, la prima AMG elettrica può percorrere (a seconda della versione) tra i 526 e i 580 km con una singola ricarica, un dato notevole visto il peso di 2.655 kg in ordine di marcia (70 in più della 580). Merito anche dell’efficienza aerodinamica: il Cx di 0,23 non è da record come quello della EQS 450+ (0,20), ma è comunque tra i migliori della categoria. Per quanto riguarda la ricarica, la AMG 53 sfrutta la stessa soluzione delle 450+ e 580, con un sistema rapido a corrente continua da 200 kW (il recupero dell’energia in frenata arriva a 300 kW) e un caricatore di bordo da 22 kW a corrente alternata. Per il momento la Casa non ha fornito dettagli sulle tempistiche di rifornimento, che però non dovrebbero discostarsi da quelli delle altre EQS: per ripristinare 300 km d’autonomia basterebbero dunque 15 minuti, mentre per arrivare all’80% della carica sarà sufficiente poco più di mezz’ora.

Mercedes-AMG EQS 53 4MATIC+, 2021

Il sound AMG. Ogni AMG che si rispetti ha un sound inconfondibile. Le otto cilindri sono rauche, le V12 hanno un suono cupo, mentre le sei cilindri presentano una tonalità inconfondibile. Ma come “suona” un’auto che un motore a scoppio non ce l’ha? Con un sistema audio appositamente sviluppato. Ad Affalterbach hanno creato un sound specifico per le elettriche che, oltre a variare a seconda della modalità di guida impostata, aiuta a percepire l’incremento della velocità, così da rendere la guida più coinvolgente. Tramite l’infotainment è possibile selezionare le sonorità Authentic, Balanced, Sport e Powerful, mentre sulla Dynamic Plus sono presenti la Performance e una colonna sonora specifica per il Race Start. L’orchestra che suona le note ideate dai tecnici del suono di Affalterbach è composta da specifici altoparlanti, shaker e un sound generator.

Nuovo volante e finiture specifiche. Sulla EQS la parte più scenografica è sicuramente la plancia Hyperscreen, composta da tre grandi display integrati sotto un’unica lastra di vetro. Questo sistema multimediale è di serie sulla AMG e presenta delle grafiche specifiche ideate per enfatizzare la sportività di questo modello. Oltre alle varie finiture specifiche per i sedili sportivi e gli altri rivestimenti interni, la AMG 53 dispone di un nuovo volante Performance AMG a tre razze sdoppiate rivestito di pelle nappa, con la parte inferiore piatta e dei comandi aggiuntivi per la selezione delle modalità di guida. Come sulle ultime AMG di nuova generazione sono infatti presenti due satelliti con selettori rotativi e schermi a colori integrati che consentono di modificare il setup della vettura senza staccare le mani dal volante.

Mercedes-AMG EQS 53 4MATIC+, 2021

Dettagli che fanno la differenza. Prodotta, come le altre EQS, nella Factory 56 di Sindelfingen, la AMG 53 è caratterizzata da finiture estetiche esclusive e da cerchi da 21 o 22 pollici ma non presenta un vero e proprio kit aerodinamico specifico. “Se al primo sguardo potrebbe sembrare quasi identica rispetto alle altre EQS - mi spiegano i progettisti -, in realtà sono presenti diverse modifiche aerodinamiche pensate per migliorare il raffreddamento delle componenti e aumentare il carico aerodinamico. Le modifiche più evidenti sono lo spoiler posteriore e l’estrattore con sei alette, ma è un piccolo dettaglio a differenziare la AMG dalle altre versioni: abbiamo deciso di modificare il paraurti posteriore inserendo tre listelli invece dei due delle altre versioni”. Ciò, inizialmente potrebbe far pensare che alla AMG non si siano impegnati troppo per distinguere la 53 dalle altre versioni, ma analizzando per bene ogni dettaglio si può comprendere come questa scelta sia dovuta al fatto che ogni modifica avrebbe ridotto l’efficienza aerodinamica della vettura. Del resto, perché cambiare qualcosa che è già un punto di riferimento?

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