Nuovi Modelli

Nuova Kia Niro
Elettrica o ibrida, anche plug-in

Nuova Kia Niro
Elettrica o ibrida, anche plug-in
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Cinque anni fa, la Niro è stata la pioniera della Kia nel mondo dell’ibrido. Contraddistinta da un design semplice, certamente meno audace delle sorelle “termiche” come la Sportage, con la sua efficienza la crossover è stata capace di conquistare moltissimi clienti. Ora la Suv fa un ulteriore passo avanti, con un look ispirato alla concept HabaNiro, svelata al Salone di New York di un paio di anni fa: i suoi tratti si sono fatti più netti e decisi, la carrozzeria si distingue per l’importante montante posteriore e per la tipica "tiger face" rivisitata. Ovviamente, l’estetica è solo il preambolo, dopodiché la nuova crossover - che è stata svelata al Mobility Show di Seul e che sarà disponibile dal prossimo anno nella triplice veste di Hev (ibrida), Phev (plug-in) ed Ev (solo elettrica) - colpisce per le soluzioni degli interni e alcune funzioni per lei inedite, come la "Greenzone Drive Mode".

Design e tecnologia per l’ambiente. Al di là delle suggestive definizioni, come quella della filosofia del design di Kia, "Opposites United", o il pilastro "Joy for Reason", la nuova Niro prende ispirazione dalla natura non solo nel design, ma anche nella scelta dei colori, dei materiali e delle finiture. Molti dettagli derivano, come anticipato, dall’HabaNiro concept, a partire dalla carrozzeria bicolore e dall’ampio montante posteriore, che riveste una funzione pratica importante, migliorando il flusso d'aria e di conseguenza l’aerodinamica, mentre nel design si inseriscono le luci posteriori a forma di boomerang. Quanto alla "tiger face", estesa dal cofano fino al parafango, va sottolineato il gioco delle luci di marcia a Led "heartbeat", studiate per incrementare la sicurezza e, al contempo, la riconoscibilità del modello.

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Zone verdi e materiali di recupero. Sulla nuova Niro, la Kia introduce la "Greenzone Drive Mode", una funzionalità che agisce sulla modalità di guida passando automaticamente dalla modalità ibrida alla trazione 100% elettrica. In pratica, quando si guida in zone residenziali o in prossimità di scuole e ospedali, l’auto "capisce" dalle informazioni del sistema di navigazione e dai dati della cronologia di guida che è opportuno passare all'elettrico, scelta che opera anche nei luoghi più frequentati dal proprietario (casa e ufficio). In più, sul fronte dell'impegno per la sostenibilità, all’interno si trovano nuovi materiali: il rivestimento del padiglione, per esempio, è realizzato con carta da parati riciclata, mentre per i sedili sono stati utilizzati in biio-poliuretano con Tencel ricavato da foglie di eucalipto. Per i pannelli delle portiere, inoltre, viene utilizzata vernice priva di BTX (benzene, toluene, e isomeri di xilene). Nella zona anteriore, l’abitacolo presenta linee curve affiancate da tratti orizzontali e diagonali che si contrappongono con una superficie nera lucida, dove sono inseriti l'infotainment e le bocchette d'aerazione. I progettisti sottolineano di aver scelto di puntare su sedili di dimensioni contenute per non sottrarre spazio agli occupanti, senza però andare a incidere sul confort. Garantito, tra l’altro, da soluzioni "salvaspazio" come i poggiatesta-appendiabiti.

COMMENTI

  • Chel bel volante anni 90 di @erda
  • Si sa qualcosa sulle motorizzazioni ibride disponibili?
  • il montante C di colore diverso (tipo smart), è un pugno in un occhio
  • Bello l'interno della cadillac escalade in scala 8/10 Per il resto preferirei comprare una byd, MG, hongqi, wey, ora o lynk&co a qualsiasi coreana oggi in commercio
  • Giudizio estetico per ora in sospeso, attendendo di vederla meglio. Frontale riuscito e posteriore che di profilo sembra una Ford Focus. Plancia interna che segue i dettami attuali con gli schermi sottili a svolgere il ruolo della strumentazione primaria e secondaria, volante anch'esso che segue le recenti tendenze e ha solo 2 razze (e per me è bocciato). La precedente versione ibrida che ho avuto modo di provare era eccellente, col cambio doppia frizione che garantisce anche un certo appagamento alla guida (al contrario delle HSD Toyota). il dispositivo "green zone" spero sia disattivabile a discrezione del guidatore visto che ancora manca l'obbligo di legge alla sua presenza, in ogni caso credo che la funzionalità si svolga correttamente solo nella versione Phev, perchè la ibrida basica fa al massimo un 2/3 chilometri a batteria, poi si accende il termico per ricaricarla....
  • Dentro e bella, ma fuori, frontale TROPPO tormentato...
  • Davvero riuscita. Dentro è spaziale! Mi piacerebbe vedere anche il posteriore secondo me è la parte più particolare.
  • Direi che mi piace, anche se non conosco i dettagli tecnici, ed in primis il prezzo e dimensioni. Assolutamente no PHEV e BEV, solo HEV.