Nuovi Modelli

Volvo XC20
Piccolo è bello, anche nel premium (elettrico)

Volvo XC20
Piccolo è bello, anche nel premium (elettrico)
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Se il futuro elettrico rischia di mettere a repentaglio le auto compatte – in particolar modo quelle di fascia premium, dove dettano legge i margini di guadagno – le eccezioni alla regola non mancano: è il caso della Volvo, che nel suo campionario a batteria ha previsto anche la taglia small. Nella fattispecie, parliamo di una Suv più compatta dell’attuale XC40 e realizzata su una piattaforma nativa elettrica fornita dalla Geely: la chiamiamo XC20, ma il nome potrebbe anche essere diverso, ché la Casa sembra aver deciso – già a partire dalla futura XC90 elettrica, forse denominata Embla – di abbandonare le sigle alfanumeriche per i nuovi arrivi della gamma a corrente.

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Quando esce? Il progetto di una Volvo compatta è stato da tempo anticipato dall’ex ceo della Casa, Håkan Samuelsson, salvo poi rimanere sullo sfondo nella comunicazione della Casa svedese, di questi tempi impegnata ad ampliare l’offerta verso l’alto: a fine anno, come annunciato, sarà infatti presentata una grande Suv elettrica che, per un certo periodo di tempo (non meglio precisato) affiancherà la XC90 attuale (termica), per poi sostituirla. Una data certa per la XC20, invece, non è per ora disponibile. Tuttavia, il progetto non è stato abbandonato; casomai potrebbe subire qualche ritardo visti gli scenari socio-economici attuali, che stanno spingendo le Case a rivedere i propri piani. Ma, già dal 2025, la Volvo ambisce coprire la metà delle vendite complessive con vetture elettriche. E per centrare tale obiettivo, un modello che possa ampliare il bacino di clientela raggiungibile, serve.

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Pianale versatile. La base di partenza è una piattaforma, la Sea (Sustainable experience architecture), che allo stesso tempo è garanzia di accessibilità al modello (per un buon numero di clienti) e fonte di redditività (per il marchio svedese). Realizzata in Cina sotto il coordinamento diretto della Geely (a differenza dell’architettura della XC40, che è comune ma sviluppata dalla Volvo in Svezia), la Sea viene infatti condivisa con altri prodotti appartenenti alla medesima galassia industriale: la Smart #1 (frutto della joint-venture paritetica tra Geely e Mercedes) e la Lynk & Co 05: una circostanza che permette alla Volvo di ottenere costi industriali particolarmente favorevoli.

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Dimensioni e batteria. Viene da chiedersi se ciò non vada a discapito della qualità costruttiva, che ai clienti europei – e in modo particolare agli aficionados della Volvo – sta molto a cuore. A tal proposito, è bene ricordare che la Sea è un'architettura soltanto elettrica, campo in cui la Cina ha accumulato ormai una certa esperienza. Il pianale nativo, poi, offre un altro vantaggio: pur con dimensioni più contenute rispetto a quelle della XC40 (lunga 4,43 metri), la XC20 potrebbe offrire un’abitabilità non troppo dissimile a quella della sorellona, sfruttando appunto le proprie caratteristiche strutturali, che, vista l’assenza del motore termico, consentono di avere passo lungo e sbalzi corti. Dunque, considerando la necessità di mantenere, nelle dimensioni, la giusta distanza dalla XC40, per la XC20 possiamo immaginare una lunghezza intorno ai 4,20 metri. Naturalmente anche le caratteristiche tecniche saranno tarate sul posizionamento della vettura. Se la XC40 Recharge monta accumulatori da 78 kWh, per la “entry level” è possibile ipotizzare un pacco batterie più piccolo (e leggero), dalla capacità compresa tra i 45 e i 60 kWh.

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