Migliorare il passato può essere visto come sacrilegio, ma quando lo si fa con rispetto e coerenza anche gli integralisti delle classiche possono mettere da parte (almeno un po') il loro spirito più conservatore. Perché quello che ha fatto la Eccentrica, startup nata da un'idea dell'imprenditore italiano (e vero petrolhead) Emanuel Colombini, è creare una supersportiva basata sulla Lamborghini Diablo prima serie che, nel pieno rispetto del progetto originale, ne ha migliorato notevolmente la fruibilità, incrementando anche sicurezza e prestazioni. L'auto che vedete in queste immagini è la Rose Phoenix, seconda vettura cliente creata in Valle d'Aosta, dove la Eccentrica V12 viene costruita dalla Podium Advanced Technologies partendo da un telaio Lamborghini spogliato di ogni sua componente, come ho potuto vedere durante la mia visita alla fabbrica di Pont-Saint-Martin.
Missione qualità. "Abbiamo puntato molto sull'ingegnerizzazione - mi spiega Emanuel Colombini - con una riprogettazione approfondita delle componenti: abbiamo creato tantissime parti nuove puntando tutto sulla qualità costruttiva". E capire quanto questo progetto sia curato nel minimo dettaglio non è difficile: basta guardare gli interni, che sono stati ampiamente modificati per rendere la vettura molto più moderna, ma con un tocco rétro. Davanti al guidatore si staglia un nuovo cruscotto digitale con grafiche a pittogrammi anni 80-90, lo specchietto retrovisore è uno schermo touch con integrazione per smartphone e il sedile del guidatore è stato riposizionato per guadagnare spazio e allinearlo meglio alla pedaliera. Che sul modello originale era disassata rispetto al guidatore.
Ha solo il Tcs. La carrozzeria è stata totalmente rifatta con nuovi pannelli di fibra di carbonio: lo studio BorromeoDeSilva ha firmato lo stile di questo restomod, evolvendo senza stravolgerle le linee tracciate da Marcello Gandini. "Abbiamo usato una certa delicatezza - spiega il designer Carlo Borromeo - nel capire dove mettere mano e come affrontare il progetto, ma questo ci ha permesso di mettere a frutto tutta l'esperienza che abbiamo accumulato negli ultimi anni nell'ambito dei restomod". Allargata e con un frontale totalmente rivisitato per creare una grande presa d'aria per il raffreddamento, la Eccentrica V12 si è evoluta rispetto ai primi rendering presentati nel 2023: il dettaglio più evidente sono le due "bocche" esagonali dietro il tetto della vettura che convogliano aria fresca nel motore. Il propulsore è lo stesso del modello originale, ma è stato modificato profondamente per garantire una migliore fruibilità, a partire dall'addio allo spinterogeno classico a favore di un moderno sistema elettronico gestito da una centralina di derivazione motorsport. Oltre che per incrementare la potenza fino a 550 CV e 560 Nm (insieme a tante altre modifiche meccaniche), con un'erogazione molto meno segmentata rispetto al modello originale a carburatori e un nuovo cambio a sei marce, con rapporti più corti, questa scelta è stata fatta per permettere ai futuri clienti un'esperienza d'utilizzo da auto moderna: sali, accendi e l'auto parte senza problemi. E per introdurre un sistema di controllo della trazione, unico "vezzo" elettronico di questa sportiva dura e pura, che pur aggiornandosi dal punto di vista dell'assetto e dell'impianto frenante non ha ceduto alle tentazioni del controllo di trazione e dell'Abs. Il guidatore avrà un rapporto "meccanico" con questo mezzo, come mi ha spiegato l'ex Lamborghini Maurizio Reggiani, coinvolto nel progetto per lo sviluppo della versione di (piccola) serie di questa sportiva: "Abbiamo deciso di proporre delle sospensioni regolabili dal punto di vista della rigidezza e abbiamo ridotto il peso della vettura di 40 chili, che per assurdo nella guida sono molto più percepibili rispetto ai 50 cavalli in più". Eccentrica sarà prodotta in soli 19 esemplari (molti dei quali già venduti), proposti al prezzo di 1,35 milioni di euro più tasse e donor car.
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