A quattro anni dal debutto, la Renault Megane E-Tech Electric si concede un importante aggiornamento di metà carriera. Il crossover a batteria della Casa francese evolve nel design, introduce una nuova batteria LFP più efficiente e amplia la dotazione tecnologica.
Secondo Renault, oltre due terzi degli acquirenti della Megane E-Tech provengono dal mondo delle auto termiche: per questo il restyling punta a rendere ancora più semplice l’esperienza elettrica, senza rinunciare a contenuti di alto livello.
Frontale rivisto e nuova firma luminosa
Le modifiche apportate dal restyling si concentrano soprattutto nella parte anteriore. Il frontale è stato aggiornato e, ad eccezione dei fari principali, tutti gli elementi sono nuovi. Spariscono le luci diurne a forma di S e al loro posto arrivano elementi luminosi con motivo a losanga disposti ai lati del paraurti.
Nuova anche la calandra chiusa, rifinita in nero lucido e caratterizzata da un motivo tridimensionale che integra il logo Renault, ora collocato sotto il cofano. Una soluzione che abbassa visivamente la vettura, nonostante sia cresciuta in altezza di circa 2 cm per fare spazio alla batteria.
Al posteriore restano i gruppi ottici a tutta larghezza, ma con una nuova struttura tridimensionale priva della tradizionale lente esterna. Rivisto anche il paraurti.
Arriva la batteria LFP da 67 kWh
La novità principale si trova sotto la carrozzeria. La Megane E-Tech Electric adotta una batteria da 67 kWh utilizzabili con chimica LFP (litio-ferro-fosfato), abbinata al motore elettrico da 220 CV e 300 Nm, privo di terre rare.
Il nuovo accumulatore sfrutta l’architettura cell-to-pack, che secondo Renault consente di migliorare la densità energetica. L’autonomia dichiarata è di circa 500 km nel ciclo WLTP.
Crescono anche le prestazioni di ricarica: la potenza massima in corrente continua sale a 165 kW, permettendo di passare dal 15 all’80% in circa 24 minuti. In alternata la ricarica è da 11 kW di serie, mentre il caricatore bidirezionale da 22 kW è optional.
Infotainment: ora c'è anche Gemini
L’abitacolo mantiene l’impostazione OpenR con doppio schermo digitale composto da una strumentazione da 12,3 pollici e da un display centrale da 12 pollici. Il sistema OpenR Link continua a basarsi sull’ecosistema Google, ma introduce Google Gemini, l’assistente AI che promette di interagire con i sistemi di bordo tramite linguaggio naturale.
Altra novità è la Smart Mode, che, imparando dalle abitudini del conducente, imposta automaticamente la modalità di guida più adatta tra Eco, Confort o Sport.
Sono stati inoltre ampliati i servizi connessi: la vettura dispone di tre anni di connettività inclusa e può accedere a oltre cento applicazioni scaricabili tramite store.
Debutta anche la nuova applicazione My RNLT, che permette di inviare itinerari dal telefono all’auto, monitorare lo stato di carica, individuare i punti di ricarica e gestire le funzioni vehicle-to-load.
Due allestimenti e un powertrain
La gamma viene razionalizzata. Le versioni disponibili sono due: Techno ed Esprit Alpine.
La Techno rappresenta il livello d’ingresso, ma offre già una dotazione completa, con sistema OpenR Link, pianificatore dei percorsi elettrici, pompa di calore e preriscaldamento della batteria.
Al vertice si colloca la Esprit Alpine, con cerchi specifici da 20", dettagli dedicati, sedili elettrici con funzione massaggio, tappezzeria blu e impianto audio Harman Kardon.
Per entrambe è prevista una sola combinazione: batteria da 67 kWh e motore da 220 CV.
Renault Megane E-Tech: prezzi
Renault non ha ancora comunicato i prezzi né l’apertura degli ordini: maggiori dettagli saranno diffusi in vista del lancio commerciale nei prossimi mesi.
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