A colpo d'occhio la terza generazione della Forester sembra divenuta un'auto più normale, meno caratterizzata stilisticamente. Non ha perso, però, la tipica impronta Subaru, anche se le inedite linee risultano molto meno marcate, senz'altro più morbide e arrotondate rispetto al passato.
Il look anticonvenzionale dell'atipica Sport utility giapponese rimane comunque uno dei suoi principali punti di forza, assieme all'originale impostazione meccanica: uno schema che affida al motore boxer (quattro cilindri orizzontali contrapposti) e alla trazione integrale Symmetrical AWD il compito di assicurare alla vettura il massimo equilibrio e il miglior bilanciamento.
Il baricentro basso e l'ottimale distribuzione dei pesi sono da sempre punti fermi dei progettisti giapponesi, che hanno lavorato in questa direzione anche nell'affinamento della terza generazione della Forester.
Più aggraziata, più spaziosa e accogliente, la nuova Subaru presenta tante migliorie. In primo luogo al quattro cilindri a benzina (trasformabile a Gpl) di 2.0 litri da 150 CV, che sarà presto affiancato da una versione turbodiesel. Un po' meno potente, ma senz'altro più morbido ed elastico, grazie all'aumento della coppia (a 196 Nm), e soprattutto parsimonioso, come testimonia il significativo calo della CO2 emessa.
Ha un discreto accordo con il cambio manuale a cinque marce, anche se numero e spaziatura dei rapporti non invitano certo alla guida sportiva. Tanto meno la versione automatica, che forse meriterebbe almeno una marcia in più rispetto alle quattro attualmente disponibili.
Al volante, in ogni caso, si respira la tipica sensazione di affidabilità, complice la pregevole trazione integrale, proposta in due versioni in funzione del tipo di trasmissione. Sulla manuale ci sono tre differenziali, con quello centrale affiancato a un giunto viscoso che controlla eventuali perdite di aderenza tra avantreno e retrotreno. Sull'automatica, invece, la distribuzione della coppia è affidata
a una funzione multidisco.
In entrambi i casi la motricità è buona anche sui terreni a bassa aderenza, ma è soprattutto il comportamento sull'asfalto che risulta molto sincero e tranquillizzante, nonostante l'impostazione turistica delle sospensioni (riviste per migliorare stabilità e precisione di guida), che tende a privilegiare il confort. Dentro l'abitacolo, in effetti, si sta piuttosto bene, sufficientemente isolati dal rumore e con adeguato spazio a disposizione, cresciuto specie all'altezza dei posti posteriori. Prezzi da 28.641 euro.
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