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Grandine, come proteggere l'auto dai danni

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Grandine, come proteggere l'auto dai danni
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La grandine ha un potenziale particolarmente dannoso per le proprietà, per tutto ciò che riguarda l’agricoltura e, ovviamente, anche per le nostre amate automobili, fortemente esposte ai danni che le precipitazioni di questo genere possono causare. E infatti, quando ci si imbatte nei famigerati chicchi, il conto da pagare al carrozziere per rimettere in sesto parabrezza e carrozzeria è molto salato. Non sempre, per fortuna, una grandinata è sinonimo di devastazione: se i pezzi di ghiaccio non superano qualche millimetro di diametro, infatti, vetri e carrozzeria sono generalmente salvi. Il discorso però cambia non appena si superano diametri di uno o due centimetri. Una soluzione definitiva al problema non esiste, ma specialmente d’estate è possibile adottare alcuni comportamenti utili a limitare le conseguenze. Stando attenti al meteo, armandosi di qualche accessorio utile (come il telo anti grandine) e sottoscrivendo coperture assicurative adeguate.

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Tenersi informati. Osservare il cielo, consultare previsioni meteo affidabili e gli avvisi di allerta meteo diramati dalla protezione civile sono il primo passo per farsi trovare pronti e, magari, con l’auto già al riparo. Se la grandine è un fenomeno atmosferico difficilmente prevedibile, è più probabile che esso si verifichi nel tardo pomeriggio e a inizio serata, e sempre in concomitanza di nubi temporalesche, ben distinguibili dalle altre per dimensioni (sono molto più grandi) e colore - sono scure, in alcuni casi alternate da strisce più bianche, indice visivo di una probabile grossa quantità di ghiaccio. Il monitoraggio in tempo reale delle perturbazioni attraverso i siti specializzati e la consultazione dei bollettini meteo di servizi meteorologici ufficiali, come quello dell’Aeronautica Militare Italiana, sono dunque strumenti utili a prevenire il peggio.

Soluzioni fai da te. Cosa fare, poi, se non si ha modo o tempo di mettere l’auto al riparo? Anche in questo caso non esiste un sistema efficace al 100%, ma ci sono diversi strumenti utili a ridurre il rischio. Uno di questi, se non si dispone di un parcheggio coperto, è quello di dotarsi di un telo anti grandine: si tratta di una copertura simile a un normale di telo di protezione della carrozzeria, resa più spessa da uno strato di gommapiuma posizionato nella parte superiore per assorbire gli urti provocati dai chicchi. In assenza di un vero e proprio telo anti grandine, in caso di emergenza si possono anche usare vecchi teli e coperte. È bene ricordare, tuttavia, che uscire all’aria aperta durante un temporale con una forte grandinata in corso può essere pericoloso anche per la propria incolumità. Meglio, quindi, rimanere in un luogo protetto, forti di una buona copertura assicurativa.

L’importante è assicurarsi. Tutte le compagnie offrono, come polizze accessorie, coperture adatte ad evitare salassi in caso di grandine. Per i clienti esistono soluzioni diverse, con o senza franchigia - ovvero l'importo minimo a carico dell’assicurato, indipendentemente dal totale del danno - e, generalmente, per proteggersi dalla grandine basta sottoscrivere la copertura contro gli eventi atmosferici e quella per la protezione dei cristalli. In ciascun caso, si può presumere una forbice di spesa tra i 40 e i 120 euro circa all'anno: una cifra accettabile, se si considera che per ripristinare un'auto rovinata dalla grandine si spendono anche diverse migliaia di euro.

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