Servizi
How to
Fleet&Business
FORUM
seguici con
NEWS
seguici con
LISTINO
seguici con
USATO
seguici con
How to
seguici con
Fleet&Business
seguici con
Tecnologia

EMB
La Cina accelera sui freni del futuro: la sfida con l'Occidente è appena iniziata

SFOGLIA LA GALLERY

I sistemi frenanti elettromeccanici potrebbero rappresentare la nuova frontiera tecnologica per l’industria auto cinese, affiancando i progressi nel campo delle batterie e delle interfacce digitali. Parliamo di dispositivi “a secco”, privi di olio e tubazioni, in cui attuatori elettrici sulle pinze generano la forza frenante. Senza componenti idrauliche di sicurezza, l’elettronica comanda la frenata.

Novità a Pechino: cosa dice la legge sugli EMB

La spinta verso gli Electro-Mechanical Braking arriva dalla svolta normativa cinese. In vigore dal 1° gennaio 2026, il nuovo standard obbligatorio stabilisce i requisiti minimi per garantire la sicurezza stradale, riporta Carnewschina. A determinate condizioni, la legge consente l’omologazione di sistemi senza backup idraulico, cosa fino a ieri vietata.

La Cina accelera sui freni del futuro: la sfida con l'Occidente è appena iniziata

Ultra competizione d’Oriente

Siamo solo all’inizio della gara tecnologica, che però già scatena gli appetiti delle aziende cinesi. Il gruppo Chery ha tenuto a precisare che la sua Exeed EX7 (i freni nella foto) è il modello d’esordio nella produzione di massa dell’EMB: usa l’architettura Flying Fish 3.0, per integrare i freni elettromeccanici col resto della dinamica del veicolo. Una risposta alla connazionale Li Auto che, con la L9, rivendica l’uso dell’Electro-Mechanical Braking come primo al mondo.

Potenziali vantaggi

Perché la corsa verso questa tecnologia? In assenza di tubi e liquidi, il sistema frenante elettromeccanico sarebbe meno pesante rispetto a quello idraulico: un’auto elettrica più leggera avrebbe un’autonomia chilometrica superiore. La mancanza di olio freni semplificherebbe inoltre la manutenzione, riducendo l’impatto ambientale del veicolo. Grazie al software, il conducente avrebbe poi modo di calibrare su misura la frenata. Resta da capire se i tempi di risposta più rapidi dell’elettronica si traducano, nella pratica su strada, in spazi d’arresto inferiori.

La Cina accelera sui freni del futuro: la sfida con l'Occidente è appena iniziata

Possibili problemi

Ma esistono anche criticità da gestire. In un sistema privo di legame fisico, un guasto (errori software, interruzioni di alimentazione o interferenze elettromagnetiche) potrebbe compromettere la capacità frenante. Per prevenire guai, il sistema utilizza la ridondanza elettrica: componenti duplicati garantiscono la frenata anche se uno dovesse fallire. Necessaria anche un’architettura a 48V (anziché 12V) per gestire i picchi di assorbimento dei micromotori. Inoltre, il sistema dovrebbe essere in grado di resistere a temperature elevate, vibrazioni costanti e sollecitazioni di ogni genere senza perdere efficacia. Gli investimenti sarebbero così pesanti da confinare la tecnologia ai modelli premium, almeno nel breve periodo.

Sfide costose

In questo scenario, la corsa cinese agli EMB si inserisce in una competizione diretta con colossi europei del calibro di Bosch, Brembo, Continental e ZF, che da decenni dominano il comparto. Una sfida ad alta intensità di capitale: chissà se il governo di Pechino entrerà in azione a supporto dell’industria, come ha già fatto per l’auto elettrica.

COMMENTI([NUM]) NESSUN COMMENTO

ultimo commento
ultimo intervento

EMB - La Cina accelera sui freni del futuro: la sfida con l'Occidente è appena iniziata

Siamo spiacenti ma questo utente non è più abilitato all'invio di commenti.
Per eventuali chiarimenti la preghiamo di contattarci all'indirizzo web@edidomus.it