Da simbolo dell’America anni 1950, quando il drive-in era il rifugio romantico e familiare per eccellenza, all’auto cinese che diventa una sala cinematografica en plein air. Grazie all’adozione di proiettori digitali ad altissima risoluzione - fari da due megapixel - i nuovi modelli elettrici del Dragone possono proiettare contenuti video su qualsiasi parete o superficie esterna, offrendo immagini fino a 100 pollici: è il caso della Stelato S9 Extended Range, una berlina di grandi dimensioni nata dalla collaborazione tra Huawei e BAIC.
In alternativa, le immagini vengono proiettate da un portellone posteriore sollevato su schermi avvolgibili posizionati dietro i sedili anteriori. Un dispositivo da utilizzare a veicolo fermo, magari in un campeggio o in qualche altro ambiente idoneo: al buio completo può trattarsi di un’esperienza discreta, considerando che la tecnologia è ancora in fase di sviluppo.
Dal divertimento alla sicurezza stradale di notte
L’ennesima diavoleria automotive della Cina - una sorta di cinema drive-in mobile - spinge il settore dell’illuminazione intelligente andando oltre l’intrattenimento. I fari proiettano sul manto stradale informazioni come frecce direzionali di navigazione o segnalazioni per i pedoni, particolarmente utili di notte. Il tutto mentre i costruttori tradizionali non stanno certo con le mani in mano: BMW e Mercedes sono al lavoro su fari pixelati analoghi, per un’illuminazione sempre più nitida.
Un cambio di paradigma in cui la supremazia si gioca anche sulla capacità di rendere l’auto uno spazio digitale, ancora più connesso e multifunzionale, capace di parlare alle nuove generazioni.
COMMENTI([NUM]) NESSUN COMMENTO
Per eventuali chiarimenti la preghiamo di contattarci all'indirizzo web@edidomus.it