Mercedes GLK
I MOTORI
Sul mercato si trova un’ampia scelta a livello di motorizzazioni, ma meno in tema di alimentazione: quasi tutte le Mercedes GLK viaggiano infatti a gasolio. Il motore più diffuso è il quattro cilindri turbodiesel da 2.1 litri, parco nei consumi e dotato di una coppia generosa. Nel tempo è stato proposto in varie configurazioni, con potenze comprese tra i 143 CV della versione 200 CDI e i 204 CV della 250 CDI. La versione intermedia è quella più equilibrata: si tratta della 220 CDI, che può essere trovata anche con trazione posteriore e con cambio manuale, come la sorella minore 200 CDI. Di norma, le GLK adottano il cambio automatico 7G-Tronic, pratico e valido in ogni condizione d’impiego. Questa trasmissione garantisce infatti passaggi di marcia dolci e anche piuttosto rapidi: inizialmente, era dotata di una classica leva di comando centrale, trasferitasi poi sul piantone dello sterzo con il restyling del 2012, lo stesso che ha portato alla ribalta la tecnologia BlueTec per il trattamento dei gas di scarico.
PRO E CONTRO
La qualità delle finiture è all’altezza della tradizione del marchio: tutti i componenti sono realizzati con cura e gli arredi appagano sia la vista, sia il tatto. La qualità della vita a bordo è elevata; anche i lunghi viaggi non sono un problema, grazie ai sedili comodi, alla notevole silenziosità e all’efficienza dell’impianto di climatizzazione. Un po’ sotto le aspettative è invece l’abitabilità posteriore: sul divano è meglio viaggiare in due piuttosto che in tre e, in ogni caso, la quantità di spazio disponibile è solo discreta. Stesso giudizio anche per la capacità di carico, non entusiasmante ma comunque in grado di soddisfare i bisogni base di una famiglia.