La sport utility di lusso più venduta al mondo è stata rinnovata in profondità e si ripresenta ora con un look più slanciato, nonostante il sensibile aumento degli ingombri: 16 centimetri in più in lunghezza e tre in larghezza. A trarre i maggiori benefici dal restyling sono soprattutto il frontale, la coda e la linea laterale che ricorda quello di una coupé cinque porte.

L'operazione, assai rischiosa sulla carta, è stata portata a termine da Toyota (proprietaria del marchio Lexus) senza minimamente compromettere l'appeal della vettura. Semmai, qui in Italia, l'unico vero ostacolo a una più massiccia diffusione resta - lo è stato anche per la prima serie ? l'assenza di una versione turbodiesel: anche questa "RX 300" seconda generazione è disponibile solo con motore a benzina di tre litri, lo stesso montato dalla serie precedente, ovviamente aggiornato.

L'incremento di potenza, di soli tre cavalli, lascia pressoché inalterate le prestazioni, nonostante un aumento della massa di circa 100 kg. Anzi, in accelerazione si ha quasi la sensazione che la vettura vada di più, grazie all'ottima integrazione tra il V6 e il cambio: un nuovo cinque marce a controllo elettronico con funzione sequenziale.

A proposito di elettronica, la "RX 300" ne ha davvero tanta e il conducente non deve fare altro che preoccuparsi di studiare il libretto d'uso e manutenzione e lasciarsi guidare dalla "macchina": le sospensioni pneumatiche adeguano l'assetto alla velocità, il cambio automatico sceglie il rapporto giusto in base al tipo di percorso, la trazione integrale distribuisce la coppia tra avantreno e retrotreno, mentre il controllo della stabilità garantisce la pronta correzione di eventuali sbandate.

A differenza del modello precedente, la nuova Lexus riesce a muoversi sullo sconnesso anche con due sole ruote in presa (una per asse). Il suo terreno preferito, però, resta l'autostrada dove, oltre a mettere in luce un livello di confort da primato per la categoria e una souplesse di marcia degna di una grande berlina, si fa apprezzare per i consumi molto contenuti: a 130 all'ora si riesce ad andare da Milano a Roma (da casello a casello) con un solo pieno senza nemmeno vedere la spia della riserva.