Il concetto base della batteria esterna XTrolley, presentata oggi dalla startup italiana Next, è analogo a quello delle power bank portatili per smartphone: in situazioni d’emergenza, ossia quando l’autonomia scarseggia e non ci sono colonnine pubbliche nei paraggi, dà qualche chilometro di percorrenza in più alle auto elettriche, giusto il tempo di arrivare alla presa di corrente più vicina. La versione standard ha una capacità di 2 kWh e una potenza di 3,7 kW: ovviamente, la “boccata di elettroni” varia in base al consumo della vettura e al contesto (città, statale, autostrada), ma è ragionevole ipotizzare un'iniezione di una decina di km a salire. La XTrolley standard costa 1.950 euro, si può preordinare con 100 euro sulla pagina web dedicata e verrà consegnata entro marzo 2026.
Da portare in auto. Alto 71 cm, largo 35 e profondo 30, il Next XTrolley da 25 kg con 8 kg di batteria (ingombri e peso da considerare nei propri calcoli, visto che lo si trasporta in macchina) è formato da un corpo centrale con cablaggi e inverter monofase bidirezionale da 96 volt: si attiva con app dedicata e gestisce il rabbocco di elettroni in base alla temperatura. Volendo, serve anche per ricaricare bici elettriche e attrezzature da campeggio, essendo dotato di prese Schuko 16A, Type 2 MODE 3, 12V e USB di tipo A e C. Con sovrapprezzo, sono disponibili versioni più capaci, sino a un massimo di 7,2 kWh di capacità e 7,4 kW di potenza.
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