Stai a vedere che alla fine una “nuova” 600 Multipla la fanno davvero. L’idea di riproporre in chiave moderna la storica monovolume, nata nel 1956 dalla matita di Dante Giacosa, è da qualche tempo un “pallino” di Olivier François, CEO di Fiat, che ne ha parlato in diverse occasioni. Un modello all’epoca rivoluzionario, capace di offrire sei posti, magari non comodissimi ma reali, in tre metri e mezzo di lunghezza. La cui eredità potrebbe essere raccolta dalla nuova Fiat Quattrolino.
Il nome svela quasi tutto
Il nome non è forse tra i più orecchiabili - e non è neanche detto che sia quello definitivo - ma racchiude in sé la filosofia del progetto: da un lato il richiamo alla nuova Topolino, microcar elettrica realizzata sulla base della Citroën Ami, dall’altro l’idea di un abitacolo per quattro persone. Un modello nato per ampliare la gamma di veicoli destinati alla città, pratici e accessibili, perfettamente coerente con la filosofia della Casa torinese.
Dove si inserisce nella strategia Stellantis
La Quattrolino ha debuttato quasi in sordina durante la presentazione dell’ambizioso piano strategico FaSTLAne 2030 del gruppo Stellantis, all’interno di una slide dedicata ai progetti di mobilità urbana di Fiat, tra la Topolino, la nuova Tris a tre ruote (erede dell’Apecar), la 500 e la prossima elettrica da città, strettamente imparentata con la Citroën 2CV. Un posizionamento, anche grafico, che suggerisce un ruolo ben preciso: diventare il trait d’union tra i quadricicli leggeri a due posti e le automobili tradizionali, piccola ma più pratica.
Compatta, ma spaziosa dentro
L’immagine pubblicata da Fiat racconta molto di come potrebbe essere la Quattrolino: carrozzeria alta, abitacolo avanzato e cofano praticamente assente, come nella Multipla del 1956, con proporzioni studiate per offrire il massimo dello spazio all’interno. Non sono da escludere, come già visto per la Topolino, future evoluzioni pensate per il trasporto commerciale in ambito urbano o varianti particolari come la Dolcevita.
Dimensioni: cresce rispetto alla Topolino
Come suggerisce il rendering ufficiale, l’auto sarà leggermente più lunga della Topolino (che misura 2,53 metri), mantenendo però le due portiere: per accedere alla seconda fila si ribaltano gli schienali della prima. Aria di famiglia anche nella forma del muso e dei fari, sia davanti sia dietro. Spartane le finiture, a partire dagli specchietti regolabili manualmente, mentre la maniglia incassata nel vetro rappresenta una soluzione originale che potrebbe evolvere nella versione definitiva.
Quadriciclo o autoveicolo?
Resta ancora da definire il contenuto tecnico, ma è plausibile che l’erede della Multipla sia soltanto elettrica: una scelta coerente con la mobilità urbana a zero emissioni e utile per gestire al meglio ingombri e spazi a bordo. Potrebbe trattarsi di un quadriciclo pesante L7e, così da mantenere una stretta parentela con la Topolino, che invece è un quadriciclo leggero. Una soluzione che comporterebbe però alcuni limiti, come la potenza massima di 15 kW (20 CV) e la velocità massima di 90 km/h.
Resta aperta la possibilità di uno sviluppo su basi tecniche più evolute, come una eventuale piattaforma E-Car, con carrozzeria da monovolume e quattro posti reali. In ogni caso, per contenere i costi saranno scelti motori poco potenti e batterie con capacità adeguata a un utilizzo prevalentemente urbano.
Quando la vedremo?
È difficile immaginare un debutto a breve: appare improbabile che la Quattrolino venga presentata al Salone di Parigi, dove Fiat ha già abbastanza carne al fuoco con le nuove Grizzly e Grizzly Fastback, oltre alla prima elettrica su progetto E-Car. Per l'erede della 600 Multipla dovremo aspettare almeno il 2027.
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