Concept

Volvo Concept Recharge
La Suv anticipa l'erede (elettrica) della XC90

Volvo Concept Recharge
La Suv anticipa l'erede (elettrica) della XC90
Chiudi

La prossima Suv al top di gamma della Volvo, attesa sul mercato nel corso del 2022. Anticipata dalla concept Recharge, svelata durante una presentazione digitale, sarà il primo modello costruito su una nuova piattaforma 100% elettrica, altamente flessibile, e il primo a essere governato da un sistema operativo sviluppato in casa dal costruttore svedese e battezzato VolvoCars.OS. “Finora ci siamo basati su sistemi chiavi in mano, che ci venivano consegnati in una scatola chiusa”, ha detto il ceo, Håkan Samuelsson, usando una metafora, “ma ora vogliamo riprenderci il controllo del processo”, per poter contare su uno sviluppo più rapido, più flessibile e aggiornabile con frequenza over-the-air.

Da 100 a due. L’adozione del software proprietario porterà anche a una razionalizzazione dell’hardware, con risparmio di spazio e di peso. “Oggi in media le nostre auto hanno 100 diverse Ecu (centraline elettroniche di controllo, ndr) che presiedono a differenti funzioni, domani, vale a dire dal 2022, concentreremo progressivamente tutto in due grandi unità di controllo centralizzate che gestiranno rispettivamente le funzioni di bordo e gli Adas, permettendoci di fare a meno di 700 metri di cavi. Con la seconda ondata di modelli, i due computer si fonderanno in uno soltanto”, ha affermato Patrik Bengtsson, capo della piattaforma software.

Partner di peso. La Volvo si è fatta affiancare in questa trasformazione da due aziende di alto profilo, come Nvidia e Google, partner storico dal 2016. “Non potevamo fare proprio tutto da soli”, ha commentato Henrik Green, chief technology officer, aggiungendo “Google è leader nella user experience e nei servizi, da Google maps a Google assistant, mentre Nvidia ci permette l’accesso ad alcuni tra i migliori e i più veloci processori oggi disponibili”.

Volvo Concept Recharge

Obiettivo 1.000 km. Anche nel campo delle batterie - il cuore della nuova piattaforma elettrica che debutterà sotto l’erede della XC90, del cui aspetto la concept Recharge ci ha dato una iniziale impressione - la Volvo punta a una maggiore integrazione verticale, gestendo in prima persona la ricerca e lo sviluppo, attraverso una joint-venture con l’azienda Northvolt, anch’essa svedese, con l’obiettivo di massimizzarne il rendimento energetico, raddoppiandolo rispetto a oggi. Il target è di arrivare entro i prossimi 5-10 anni a percorrenze vicine ai 1.000 chilometri.

La sicurezza non è optional. La nuova architettura, costruita attorno a un pacco di accumulatori più sottile, che fa del rivestimento delle batterie un elemento strutturale della scocca, potrà anche contare su un sistema di intelligenza artificiale che raccoglierà i dati sugli incidenti reali trasmettendoli a una centrale di elaborazione della Casa e su un apparato di sensori che, per la prima volta, affianca alle telecamere anche il Lidar, collocato alla sommità del parabrezza, che sarà offerto di serie non soltanto sull’erede della XC90, cioè l’ammiraglia della gamma, ma anche su successivi modelli più compatti.

COMMENTI

  • cambiategli la coda