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Alpina
Quelle BMW molto speciali – FOTO GALLERY

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Al Salone di Francoforte 2019, appena conclusosi, abbiamo potuto ammirare il meglio della produzione motoristica tedesca, dai grandi costruttori che tutti conosciamo a piccole Case dal grande fascino. Tra i modelli più esclusivi e performanti non sono infatti mancate alcune novità dell’Alpina, come l’attesa B3, un’auto ad alte prestazioni derivata dalla nuova BMW Serie 3 (G20).

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Le elaborazioni. Del resto, la storia dell’Alpina è legata a doppio filo al marchio di Monaco di Baviera. La sua nascita risale al 1961, quando iniziano le prime elaborazioni di modelli BMW, a partire dalla celebre 1500. Ma la collaborazione con la Casa dell’Elica si farà sempre più intensa dopo il 1965, quando il marchio viene ufficialmente registrato e, in particolare, dal 1968, con il debutto nel motorsport, al quale seguiranno, negli anni 70, celebri preparazioni di esemplari destinati alla pista: tra questi, le iconiche 3.0 CSL e 2002 (nella foto qui sopra, un’immagine tratta dal calendario ufficiale Alpina).

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Un vero costruttore. Dopo la vittoria nel Campionato europeo Turismo del 1977, l’azienda della piccola cittadina bavarese di Buchloe decide di dare il via a una lunga serie di modelli basati sulle auto dell’Elica. Entrano così a listino alla fine del 1978 la B6 2.8 (nella foto qui sopra) e la B7 Turbo, derivate rispettivamente dalle 323i (E21) e 528i (E12). Nel 1983 l’Alpina ottiene lo status di costruttore dal ministero dei Trasporti tedesco.

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Brand esclusivo. Prende quindi inizio una tradizione ultraquarantennale di modelli ad alte prestazioni, molti dei quali raccolti nella nostra galleria di immagini, che pubblichiamo su gentile concessione della Casa. Auto sportive, certo, ma dall’aspetto ricercato e mai sopra le righe, con i loro caratteristici cerchi di lega a raggi e l’iconico spoiler anteriore griffato Alpina (qui sopra), senza dimenticare le esclusive finiture di pregio e la celebre grafica che percorre le fiancate di numerosi esemplari prodotti, come la B7 Turbo Coupé nella foto qui sotto.

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Il marchio oggi. Molti di voi ricorderanno le varie prove di Quattroruote delle Alpina, come la B10 V8, testata sul numero di ottobre 1997, e la Roadster S, guidata sul nostro dossier Sportive del 2004, ma le auto del brand bavarese non sono più importate ufficialmente in Italia da diversi anni. Un vero peccato per quegli appassionati che dovranno rivolgersi alla Casa madre o ai dealer ufficiali sparsi per l’Europa, molti dei quali in Germania: mai come oggi l’Alpina ha avuto a listino una gamma di modelli così articolata e performante, di cui trovate alcuni esempi e le relative prestazioni dichiarate al termine della nostra galleria di immagini.

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