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Dallara Masterpiece
LMP1 e P217: nate per l'Endurance

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LMP1 e P217: nate per l'Endurance
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Alla 24 Ore di Le Mans, mai così interessante come da qualche anno a questa parte, sono scese in pista le i prototipi della categoria Hypercar: le Toyota GR010 Hybrid del team Gazoo Racing con Sébastien Buemi, le Alpine Elf Endurance Team A480 e una coppia di Glickenhaus 007 LMH. Nella classe LMP2 sono spuntate persino l'Oreca 07 con motore Gibson e la Vaillante, con il nome da fumetto più bello che c'è.

Qualche anno fa, dopo una lunga assenza, anche Dallara Automobili ha fatto il suo grande ritorno nel Wec (World Endurance Championship) con la LMP1. Un episodio irripetibile, visto che si è trattato di una collaborazione tra l'azienda emiliana e il gruppo russo BR Engineering, finanziata dalla banca moscovita SMP. Il progetto viene presentato nel novembre del 2016 a Varano, con lo scopo dichiarato di portare un costruttore proveniente dalla Russia ai vertici del motorsport internazionale. Il prototipo firmato Dallara è sviluppato sull'esperienza della Dallara P217 (ne parleremo più avanti). La parte frontale è una vera e propria ala anteriore, che introduce allo studio aerodinamico del fondo vettura; mentre le fiancate ricordano quelle della Porsche 919 Hybrid EVO. Ciò che fa più notizia, è che la BR1 è la prima Le Mans Prototype 1 termica disponibile anche ai privati.

Per il debutto ufficiale nel Mondiale Endurance della BR1 del team interno SMP (gestito però dai francesi della Art Grand Prix), bisogna attendere la 6 Ore di Spa-Francorchamps del 2018. Nel frattempo, il Costruttore russo raggiunge un accordo di fornitura anche con la scuderia americana DragonSpeed, che adotta il V8 aspirato Gibson GL458 di 4.5 litri, al contrario dei due chassis SMP, che adottano il V6 biturbo P60B di 3.4 litri e 720 CV della Aer (Advanced Engines Research), battente bandiera britannica. L'esordio non è esaltante: sulla DragonSpeed, Pietro Fittipaldi, nipote del grande Emerson e fratello di Enzo, va a sbattere in qualifica alla Eau Rouge a causa di problemi all'elettronica. Sempre tra l'Eau Rouge e il Raidillon, la SMP di Matevos Isaakyan decolla mentre il pilota russo è impegnato a lottare nelle prime posizioni. Ciò induce la Dallara a realizzare alcune modifiche necessarie a portare le BR1 a lottare alla pari con la rivale Rebellion, realizzata dall'Oreca, per il primato tra i team con vetture termiche. Oltre a una serie di piloti russi, al volante della BR1 si fa vedere anche l'ex campione del mondo di Formula 1 Jenson Button.

Nel frattempo, dal 2017 la classe LMP2 - Le Mans Prototype 2 - ha ostruito l'accesso ai Costruttori indipendenti. Attraverso un bando di concorso, la FIA e l'ACO (Automobile Club de l'Ouest, organizzatore della 24 Ore di Le Mans) individuano un ristretto novero di quattro nomi "licenziati". Oltre ai tradizionali leader di categoria Oreca e Ligier, la FIA ammette anche la statunitense Multimatic-Riley e la Dallara Automobili. Con la P217, l'azienda di Varano trova un'ottima occasione per allargare il proprio portafoglio clienti e rientrare dalla porta principale nel mondo dei prototipi, dal quale manca dai lontani tempi della Ferrari 333SP. La Dallara P217 debutta alla 4 Ore di Silverstone con il consueto monoscocca di fibre composite, sospensioni di tipo pushrod anteriore e posteriori e freni di carbonio del diametro di 380 mm. Come da regolamento, il peso è di 930 kg. La categoria LMP2 impone il motore V8 Gibson GK428 da 4.169 cm3, che eroga una potenza prossima ai 600 CV, mentre l'elettronica è assicurata per regolamento dalla Cosworth.

Nonostante il kit di aggiornamento 2018 per risolvere i problemi di stabilità dello splitter, nessuna Dallara vide più il podio. Nella 24 Ore di Le Mans, la migliore delle tre P217 iscritte non va oltre il 7° posto di classe e l'11° assoluto con Lacorte, Belicchi e Sernagiotto. L'anno successivo, la maggior parte dei team sceglie di passare alla Oreca 07 e solo due scuderie continuano a correre con la vettura italiana: Carlin, che partecipa anche all'Asian Le Mans Series 2019-2020, e Cetilar Racing (ex Villorba Corse), soltanto 35° alla 24 Ore di Daytona 2021 per un problema al cambio. È comunque dagli Stati Uniti che arrivano le soddisfazioni migliori per Dallara: nella variante Daytona Prototype International, la P217 diventa la vettura con cui Cadillac domina il campionato Sport IMSA del 2017 vincendo otto delle dieci gare in calendario.

COMMENTI

  • La BR01, è stata probabilmente la prima provocazione dell occidente che ha acceso l'escalation di tensione che ci ha portati al conflitto attuale.