Dyson - Investirà 2 miliardi di sterline sulle auto elettriche - Quattroruote.it
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Investirà 2 miliardi di sterline sulle auto elettriche

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Investirà 2 miliardi di sterline sulle auto elettriche
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Non una, ma ben tre. La Dyson, la società inglese nota per i suoi elettrodomestici (gli aspirapolvere, in primis) ha deciso di scommettere 2 miliardi di sterline (2,25 miliardi di euro al cambio attuale), sulla progettazione e la produzione di auto elettriche. Secondo il Financial Times, il programma di sviluppo prevederebbe almeno tre modelli di veicoli a batteria con il primo previsto per il 2020 o il 2021, ma con numeri limitati. 

Si parte da zero. La Dyson parte ovviamente da un foglio del tutto bianco nella sua nuova avventura in campo automobilistico, ma può contare sulle competenze e sul know-how finora sviluppato nel suo business tradizionale e in particolare nei materiali leggeri e avanzati e nello sviluppo di batterie allo stato solido. Le difficoltà di sviluppo di un progetto come l'auto elettrica hanno però spinto la società a escludere tale tecnologia per il primo modello per poterla perfezionare e quindi utilizzare per i modelli successivi. Il progetto, che attualmente impiega 400 persone, prevede quindi l'utilizzo delle batterie agli ioni di litio per una prima vettura da produrre in circa due mila esemplari con l'obiettivo di definire al meglio l'intera catena di approvvigionamento, la struttura produttiva, le attività di commercializzazione e la base clienti. I modelli successivi, anche grazie alle batterie allo stato solido, rappresenteranno invece l'ingresso della Dyson come produttore di massa di auto elettriche nel mercato automobilistico globale. 

Focus sulle batterie del futuro. A dimostrare l'importanza delle tecnologie per accumulatori è la ripartizione degli investimenti: 1 miliardo di sterline saranno investiti sulle attività produttive e l'altro miliardo proprio sulle batterie a stato solido. Si tratta di una tecnologia che consentirà alle auto elettriche di godere in futuro di una maggior autonomia e di una maggior rapidità di ricarica. Nel suo sviluppo sono impegnate la Toyota, intenzionata a lanciare un veicolo con batterie allo stato solido entro il 2025 e la Honda, ma anche BMW, Hyundai e Volkswagen stanno lavorando in questo campo. La Dyson potrebbe pertanto essere la prima ad arrivare sul mercato con la nuova generazione di batterie. Del resto lo stesso fondatore James Dyson, in occasione del lancio del progetto lo scorso settembre, aveva parlato di vetture "abbastanza diverse" da qualsiasi altro veicolo già sul mercato.

Tempi stretti per la produzione. La Dyson ha "investito molto nello sviluppo delle batterie allo stato solido, ma questo tipo di tecnologia può richiedere del tempo", ha dichiarato al Financial Times il fondatore dell'azienda, senza fornire dettagli specifici sul progetto, ma  esprimendo comunque la propria fiducia sul lancio del primo modello tra il 2020 e il 2021. Si tratta, però, di tempi veramente stretti, visto che ancora non è stato individuato il sito di produzione. Oltre al Regno Unito, la Dyson sta valutando anche Singapore, Malesia e Cina, anche perché finora non è stato raggiunto alcun accordo con i funzionari governativi britannici sulla concessione di finanziamenti. A favorire, invece, i tre Paesi asiatici sono le parole dello stesso Dyson, che ha prospettato il mercato cinese come quello maggiore per le sue auto. A favore di questa opzione c'è anche la presenza di attività produttive della società in Asia e la disponibilità in loco di competenze nel campo dell'elettronica e delle tecnologie delle batterie. Per questa serie di fattori, secondo il Financial Times, la favorita sarebbe al momento Singapore. Ma, oltre a quella sul sito produttivo, ci sono anche altre scelte importanti ancora da prendere, come la selezione dei fornitori. La strada, per la Dyson car, è ancora lunga.

    

COMMENTI

  • ...allora sono contento di guidare un'aspirapolvere! :-)
  • Un altro industriale in caccia di finanziamenti pubblici....... interessante cmq il connubio tra automobile e aspirapolvere, realizzeranno modelli che si puliranno da soli mentre sono in ricarica e manderanno in rovina gli autolavaggi..... (-_-)
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