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Biciclette
Effetto Bonus Mobilità, a maggio boom di vendite: +60% rispetto al 2019

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Effetto Bonus Mobilità, a maggio boom di vendite: +60% rispetto al 2019
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“Maggio è notoriamente un mese felice per le vendite di biciclette, ma il periodo che si è appena concluso lo è stato ancor di più”. A parlare è Piero Nigrelli, direttore del settore ciclo di Ancma, l’associazione di Confindustria legata al ramo delle due ruote, che abbiamo intervistato per commentare il boom di richieste riscontrato nei negozi specializzati durante la Fase 2. Mentre ciclomotori e moto hanno registrato una contrazione nelle vendite del 10,35% rispetto alle stesse settimane dello scorso anno, le bici acquistate, ben 540 mila, hanno messo a segno una crescita del 60%, con 200 mila unità in più.

Il bonus. Secondo Nigrelli, le ragioni di tale successo sono tre, a cominciare, ovviamente, dal Bonus Mobilità per i residenti delle città metropolitane e dei Comuni con più di 50 mila abitanti. La corsa all’incentivo è iniziata da tempo, anche se i fondi al momento stanziati, pari a 120 milioni di euro, potrebbero esaurirsi rapidamente nel momento in cui sarà operativa la piattaforma dedicata: “Già nel 2009, quando ci fu un incentivo analogo, le somme accantonate vennero bruciate in pochi giorni”, spiega Nigrelli. “All’epoca la somma ammontava a 18 milioni di euro, mentre quella odierna dovrebbe bastare per 400 mila bici, con una media di 300 euro erogati per ogni acquisto”.

L’ipotesi del raddoppio. A proposito del bonus, la stessa Ancma ha intenzione di monitorare “la reale applicazione del bonus, affinché non sia per i consumatori e i rivenditori una corsa ad ostacoli o, peggio, contro il tempo”. In ogni caso, i fondi potrebbero raddoppiare prima della conversione del decreto Rilancio, nel caso in cui il ministero dell’Ambiente dovesse trovare altri 50 milioni di euro, in aggiunta agli ulteriori 70 già annunciati. Detto questo, non tutte le richieste di rimborso o di erogazione del buono digitale arriveranno da acquirenti di biciclette, essendo il Bonus Mobilità previsto anche per i mezzi “da ultimo miglio” a trazione elettrica, come hoverboard, segway e, soprattutto, monopattini.   

I prezzi e le e-bike. Per completezza d’informazione, Ancma ci fa sapere che il prezzo medio di vendita al pubblico è di 400 euro per le bici tradizionali, con importi ben più bassi nella grande distribuzione, mentre quello dei modelli elettrici è di 1.600 euro. Il notevole interesse per questi ultimi è stato confermato anche dalla nostra inchiesta sul campo: del resto, osserva Nigrelli, “siamo di fronte a un nuovo paradigma della pedalata, che restituisce tutti i piaceri della bici tranne uno, la fatica”.

La voglia di muoversi. Come accennavamo, il bonus non giustifica da solo il boom: “Abbiamo riscontrato un aumento delle richieste anche in Comuni diversi da quelli che beneficiano dell’incentivo”, osserva Nigrelli.  “Già nel 2019 era stato registrato sul territorio nazionale un incremento delle vendite rispetto all’anno precedente (+7%, con un picco del 13% per i modelli a pedalata assistita, ndr)”. C’è quindi di più: la seconda delle tre ragioni individuate dal direttore del settore ciclo di ANCMA è la ritrovata voglia di movimento, come naturale conseguenza dei due mesi di lockdown. “A partire dal 4 maggio (quando è iniziata la Fase 2, ndr), tante vecchie bici sono state tirate fuori dalle cantine: non a caso, in quei giorni le ciclofficine hanno effettuato numerosi interventi di manutenzione”.

La paura del virus. Ultima, e non meno importante ragione, è la voglia di muoversi al riparo da possibili contagi e liberi dal traffico in una situazione d’emergenza sanitaria: ricorrendo alle due ruote, si evita di salire sui mezzi pubblici e spesso si riesce a dribblare la congestione stradale dei grandi centri urbani. Due aspetti tra loro collegati: secondo un’indagine condotta tra aprile e maggio, solo un italiano su dieci intende usufruire nuovamente del trasporto pubblico, mentre sette persone su dieci intendono utilizzare l’auto per i propri spostamenti. 

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